anima / corpo
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benessere malessere, la scienza, lo spirito, la vita
3 novembre 2002
A New York le trentenni in preda al panico
La copertina del New York Magazine mi aveva colpito come un martello pneumatico: una donna visibilmente stanca, tratteggiata come cartone di Lichtenstein, in un attacco di panico, urlava “Aiuto! Mi serve una banca dello sperma!”
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20 ottobre 2002
L'11 settembre di un anno fa secondo “Leggendaria“
Il numero della rivista "Leggendaria" disponibile in libreria (e in abbonamento) si occupa dell’anniversario dell’attacco alle Twin Towers. E lo fa seguendo la sua tradizione, riflettendo cioè sul tema della guerra, sulle modalità mediatiche, sulla sua rappresentazione, seguendo il filo delle pubblicazioni – saggi, letteratura, poesia e anche immagini – che sono state prodotte in questo ultimo anno
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9 ottobre 2002
Perché è stato colpito il sindaco di Parigi
Uno la può fare complicata ed invece la realtà è drammaticamente, stupidamente semplice. Si possono trovare mille ragioni ma il male - lo hanno già detto e dimostrato - è banale.

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> 18 novembre 2002

Ancora aperta la scuola dell'autocoscienza

Ripubblicato a più di venti anni di distanza dal primo lavoro di traduzione, interpretazione, riscrittura della realtà interiore ed esterna, di ri-posizionamento nel mondo, il “Lessico politico delle donne“ diviene occasione per riflettere sull’attualità di quello che si può oramai considerare “il metodo” dell’autocoscienza.
E’ stato la condizione stessa della elaborazione di un soggettività politica femminile, ciò che ha originariamente consentito di creare un spazio fisico e mentale per pensarsi, per costruire un senso di appartenenza, per riscoprire insieme alle altre, attraverso le altre, una identità che non fosse puramente funzionale a quella maschile.
Per valutarne gli effetti pervasivi, di radicamento nella società e nelle donne, occorre osservarli su chi non ha partecipato. E la sensazione è che si sia diffusa, in tutte, anche se estranee al femminismo e al pensiero della differenza sessuale, la percezione di sé come esseri ontologicamente originari, differenti e indipendenti dallo sguardo dell’altro, dai suoi giudizi.
Le donne, tutte le donne, hanno sedimentato, oramai quasi inconsciamente, la consapevolezza “di non essere pazze anche quando incontrano l’atteggiamento ostile di chi ha il potere”. La differenza in quanto condizione dell’esistenza non è più una “caratteristica” singolare, da neutralizzare. Una differenza, che riguarda tutte ed ognuna, che non passa cioè solo tra i sessi ma è oramai elaborata, riconosciuta e accettata nella sua funzione di distinzione delle donne.
Quasi che dall’originaria unità nell’orizzonte materno, sia andata con il tempo sostituendo la possibilità di sviluppare un uso proprio, privato, individuale dell’esperienza e del linguaggio, di affermare la propria ragione differente da quella dell’altra.
L’evoluzione del femminismo, osserva Manuela Fraire, sta proprio nell’aver saputo elaborare una teoria della differenza sessuale che non “coincidesse con l’immanenza del materno”. Per questo è occorso un taglio, una separazione dalla parola della madre e dalla semplice coincidenza con la parola anonima del gruppo, delle altre.
L’uso del plurale “teorie” è il segno di questa “pluralità femminile”, della complessità e maturità che tale riconoscimento ha portato al pensiero delle donne. La maturazione di una differenza profonda, per alcun versi anche radicale tra esperienze, pensieri, pratiche -tradotte poi in teorie- ha scongiurato il pericolo di credere nella possibilità di un soggetto universale femminile, di sostituire alle figure dell’immaginario maschile, un archetipo femminile, generato più o meno consapevolmente.
Non può esserci infatti “una rappresentazione della femminilità unica e condivisa, se non paradossalmente quella che ci restituisce l’uomo”. L’autocoscienza è quindi intrinsecamente incompleta, resta perennemente aperta al contributo di ognuna, vive dei fili portati singolarmente ad una trama comune che può essere fatta e disfatta, mutare disegno, colore, uso. Una trama che consente la soggettività politica e di genere, quel poter “parlare a tutte, anche se non al posto di tutte”, capace di dare ancora frutti.


Elena Mancini






> Da leggere
“Lessico politico delle donne: teorie del femminismo“ a cura e con un saggio di Manuela Fraire, Franco Angeli, pp.189, euro 17,00