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29 marzo 2003
Nudus, magazine sessualmente corretto
per libertini raffinati e militanti
Il " retour de l'ordre moral" annunciato dalla sinistra francese alcuni mesi fa ha già trovato la sua controtendenza
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18 febbraio 2003
Oscurantisti, giù le mani da Dolly
Dolly è morta. Aveva sette anni. E' stata soppressa perché "soffriva troppo", dicono i medici
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10 febbraio 2003
Le imbarazzanti verità del nudo
750 donne si spogliano per disegnare un cuore e uno slogan no alla guerra su una collina
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8 febbraio 2003
Bioetica: il travaglio della politica
Cattolici e musulmani, credenti e non credenti, ebrei e protestanti, donne e uomini
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12 gennaio 2003
Il valore del seme perduto
Per fare un tavolo ci vuole il legno/ per fare il legno ci vuole lalbero/ per fare lalbero ci vuole il seme
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18 dicembre 2002
Mi sento centenaria. Evviva
Quanto è simpatica lottuagenaria spot, larzilla vecchietta
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17 dicembre 2002
Sul papa e il silenzio di Dio
Perché non riesco a prenderlo sul serio ? Perché questa volta non mi impressiona più che tanto
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7 dicembre 2002
Siamo stanchi dell'aids (noi gay)
Siamo stanchi dellAids. Sono quasi ventanni che se ne parla, quasi ventanni che prudentemente indossiamo sterili preservativi
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Venite in analisi, vi sentirete normali
" Se continuate a vivere, invecchierete?" "Quando mancate di ossigeno, provate una sensazione di soffocamento?". "In fondo, ma proprio in fondo, provate dei sentimenti profondi? E' possibile che siano molto più radicati di quelli in superficie? Sono alcune delle dieci domande che compaiono sul risvolto di copertina de "Il pomodoro dell'inconscio", ultimo libro di Gaia de Beaumont.
"Se avete risposto affermativamente a due o più domande - si legge sempre nel risvolto di copertina - dovete assolutamente leggere questo libro".
Aggiungo: se siete state, stati in analisi, dovete assolutamente leggere questo libro. Sia che siate al primo sia che siate al venticinquesimo anno, troverete senz'altro qualcosa in cui identificarvi e di cui, soprattutto, ridere. Se invece non siete in analisi e non vi è mai saltato in mente di andarci, "Il pomodoro dell'inconscio" vi confermerà che avete fatto la cosa giusta e vi darà modo di ridere di chi, dal vostro punto di vista, non fa che buttare i suoi soldi dalla finestra.
E poi: se vivete con un cane, non potete esimervi da leggere e leggergli questo libro. Se non vivete con un cane
beh, che aspettate (a leggere "Il pomodoro dell'inconscio" e ad accogliere un cane nella vostra vita)?
Altre due ragioni per comprare e leggere "Il pomodoro dell'inconscio":
1) l'autrice collabora con questo sito; infatti, nel libro compare qualche racconto scritto per DeA;
2) come sempre, Gaia de Beaumont applica il suo sguardo, la sua scrittura, la sua ironia alla "normale" quotidianità. Una quotidianità attraversata dal supermercato (off course: se no, che vita quotidiana sarebbe?), certo. Ma anche dal setting analitico e da seratine a due intraspecifiche (nel senso di un'umana e un cane): scene - stanze, avrebbe detto, più seriosamente Francesco Guccini, qualche anno fa - di una vita quotidiana che si apre e cambia continuamente. E mostra ogni giorno come, wittgensteinianamente parlando, al posto di ogni strada che prendiamo, ve ne sarebbero state altre dieci, cento da prendere, così che la normalità impossibile per un bravissimo Elliott Gould di trent' anni fa (Limpossibilità di essere normali, 1970, regia di Richard Rush, dal romanzo di Ken Kolb), diventa praticabile, vivibile. Per tutti gli animali, umani e non. Per le donne e per gli uomini. Forse, più per le donne che per gli uomini.
Franca Chiaromonte
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> da leggere
> Gaia de Beaumont, "Il pomodoro dell'inconscio", Gallo et Calzati editori, pp.182, euro 13,00, acquistabile anche on line
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