anima / corpo
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benessere malessere, la scienza, lo spirito, la vita
17 settembre 2003
Non mettete anche gli anziani in scatola
Quando, in pieno ferragosto, i vecchi escono dall’ombra e dalle analisi degli specialisti, devono “ringraziare“ quel decesso collettivo che in Francia si trasforma in una vera ecatombe.
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24 agosto 2003
Ordine morale contro libertà sessuale a Parigi
Mentre l’estetica e il linguaggio della quotidianità hanno fatto del sesso un ingrediente primario dell’identità parigina alla moda
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31 luglio 2003
Adriano Sofri e le “ Gangs of '68 “
Nonostante siano persone di animo gentile, l’insistenza di Emanuele Macaluso o quella di Alberto Arbasino nel chiedere a Adriano Sofri che si faccia lui stesso promotore della grazia per sé, non mi convince.
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7 luglio 2003
L'omosessualità nel tempo della democrazia globale
Berlino e, una settimana dopo, Roma. Due manifestazioni (diverse, certo, quanto ai numeri :seicentomila la prima e ventimila la seconda) di orgoglio gay. Per ricordare altri tempi, altre imprese. Le imprese (e gli scontri con la polizia di New York) a Christopher Street
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3 giugno 2003
Il Dio delle donne
Sul libro di Luisa Muraro che si trascina dietro il linguaggio materno, l'intelligenza dell'amore e la differenza ragionano Franca Chiaromonte e Rosetta Stella
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10 maggio 2003

La prima porno-femminista?
Si chiamava Lilith e abbandonò l'Eden
All’età di 21 anni, Ovidie ha realizzato più di 40 lungometraggi, è la regista di due film porno e, il 6 maggio 2002, è stato pubblicato, in Francia, il suo primo libro: Porno Manifesto.
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2 maggio 2003
Venite in analisi, vi sentirete normali
" Se continuate a vivere, invecchierete?" "Quando mancate di ossigeno, provate una sensazione di soffocamento?.
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29 marzo 2003
“Nudus“, magazine sessualmente corretto
per libertini raffinati e militanti
Il " retour de l'ordre moral" annunciato dalla sinistra francese alcuni mesi fa ha già trovato la sua controtendenza
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18 febbraio 2003
Oscurantisti, giù le mani da Dolly
Dolly è morta. Aveva sette anni. E' stata soppressa perché "soffriva troppo", dicono i medici
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10 febbraio 2003
Le imbarazzanti verità del nudo
750 donne si spogliano per disegnare un cuore e uno slogan – no alla guerra – su una collina
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8 febbraio 2003
Bioetica: il travaglio della politica
Cattolici e musulmani, credenti e non credenti, ebrei e protestanti, donne e uomini
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12 gennaio 2003
Il valore del seme perduto
“Per fare un tavolo ci vuole il legno/ per fare il legno ci vuole l’albero/ per fare l’albero ci vuole il seme“
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18 dicembre 2002
Mi sento centenaria. Evviva
Quanto è simpatica l’ottuagenaria spot, l’arzilla vecchietta
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17 dicembre 2002
Sul papa e il silenzio di Dio
Perché non riesco a prenderlo sul serio ? Perché questa volta non mi impressiona più che tanto
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7 dicembre 2002
Siamo stanchi dell'aids (noi gay)
Siamo stanchi dell’Aids. Sono quasi vent’anni che se ne parla, quasi vent’anni che prudentemente indossiamo sterili preservativi
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> 8 ottobre 2003


Non torna Lassie. E' agli arresti domiciliari

"E' pericoloso?" "Eh sì, è nell'elenco delle razze". "Che cretino!" Capita spesso di sentire discorsi simili. Non solo a Bau Beach - lo stabilimento di Maccarese in cui gli umani sono accompagnatori di cani e basta - dove l'ordinanza con cui il ministro Sirchia ha elencato circa 100 razze potenzialmente pericolose - tra cui quei terranova ai quali in questa spiaggia qualcuno insegna a fare i bagnini - è considerata, appunto, una cretinata.
Poi c'è chi contesta "nel merito": "il mio è un meticcio". Dimenticando che il ministro ha pensato anche a questo: è facile - ha dichiarato - risalire l'albero genealogico dei cani non di razza. Dunque, se vi è traccia di qualcuna tra le razze incriminate, ecco che il meticcio è pericoloso. Del resto, è un bastardo. Qualcuno si è chiesto fino a quando bisogna risalire: i genitori? I nonni? Gli zii?
Ironia molta, manifestazioni anche: a Milano ha sfilato il dog pride, a Roma i cani con i loro accompagnatori e accompagnatrici sono scesi in piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati, ognuno con un cartello: sono buono. Un po' come quei pitbull decorati dalla Croce rossa ospiti del salotto di Bruno Vespa che sottolinea: "qui tutti santi", aggiungendo (anche perché in studio c'è anche Sirchia che ripete per tutta la sera che lui ha da fare i conti con "70mila morsicature all'anno") che i problemi, però, ci sono. Dimentica, pure Vespa, che già ora, senza ordinanza, noi circa otto milioni di persone che vivono con un cane siamo obbligate a portarlo al guinzaglio.
Ironia molta. E poi prese di posizione (l'Ente nazionale canino, per esempio: durissimi), atti parlamentari. Un certo giorno, Sirchia annuncia che cambierà l'ordinanza. Un altro giorno si rimangia la parola, anzi dice di non aver mai pensato di cambiare il decreto, aggiungendo pure che, secondo lui, tutti i cani dovrebbero andare in giro con guinzaglio e museruola. Intanto, però, aumentano gli abbandoni. Intanto, però, la legge contro i maltrattamenti e i combattimenti è ferma alla Camera. E per strada è più facile incontrare persone grandi che dicono ai bambini di stare alla larga dal cane che passeggia al guinzaglio. E, come è stato detto durante una manifestazione, Lassie rischia di non poter tornare a casa perché è agli arresti domiciliari e Rex, in realtà, si rivela un pericoloso criminale.
Tra le critiche a Sirchia, spicca quella della rivista quindicinale "Civiltà cattolica" ([email protected]) che ha giudicato l'ordinanza inefficace e inapplicabile. Ribadiscono, i gesuiti, che gli animali non hanno l'anima e che non sono portatori di diritti, stigmatizzando contestualmente, l'enorme quantità di "spese inutili" per i pet. Ribadiscono pure, però, che gli animali sono degni di rispetto e di tutela.
E il punto è proprio qui: non ha a che fare con i diritti, ma con la responsabilità. Degli umani, delle umane. Da cui dipende, appunto, il benessere dei non umani. La loro bontà, la loro cattiveria (si deve proprio ricordare, a proposito di gabbie ma anche di museruole, la radice di questa parola?). E' troppo sperare che questa elementare verità consigli il ministro Sirchia di ritirare semplicemente la sua ordinanza senza emetterne altre ma adoperandosi perché la legge contro i maltrattamenti venga approvata senza ulteriori peggioramenti e restrizioni?

Franca Chiaromonte





> da leggere
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La Civiltà cattolica, quaderno 3679 del 4 ottobre 2003
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