anima / corpo
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benessere malessere, la scienza, lo spirito, la vita
8 dicembre 2004
Vedere e sapere, oltre il velo
Dialoghi tra un filosofo e alcune donne

Una donna, Hélène Cixous, scrive un racconto poetico su una donna – lei stessa – che guarisce improvvisamente dalla sua forte miopia grazie a una operazione chirurgica
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4 novembre 2004
Triangolo imperfetto
The dreamers, l’ultimo bellissimo film di Bernardo Bertolucci, racconta il ’68 parigino attraverso il triangolo amoroso di un fratello, una sorella e un amico comune.

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4 agosto 2004
DeA: perchè siamo per abrogare
totalmente la "legge crudele"
Abbiamo firmato per l’abrogazione totale della legge sulla procreazione assistita.
Non ci opporremo tuttavia ai quesiti referendari “parzialmente abrogativi“ anche se la nostra idea è che questa legge sia proprio da buttare. Tutta.
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24 febbraio 2004
Il libertino Carrère sul TGV
“Facciamo un gioco“ di Emmanuel Carrère, più che un racconto erotico è un testo libertino. Nel quale il linguaggio, grazie alla sua stessa finzione, ricostruisce la realtà. E il fantasma, alleandosi al desiderio, si fa scrittura scenica.
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29 gennaio 2004
Procreazione assistita: tre incontri
sulla "legge crudele" (non solo per le donne)

Questa della procreazione assistita è una legge crudele (come recitava l'invito a aderire alla manifestazione di sabato scorso, voluta da molte parlamentari del centro sinistra).
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4 dicembre 2003
"Diritti" per embrioni e feti al mercato
Questa settimana si torna a discutere in Senato della (illiberale) proposta di legge sulla procreazione assistita. Un articolo di Letizia Paolozzi e due interventi di Franca Chiaromonte e Gabriella Bonacchi
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3 novembre 2003
E a me non piace il duetto Mussolini - Turco
La vicenda delle coppie di fatto ha del ridicolo. Il movimento gay ha – spesso con toni molto intimiditi – fatto osservare che
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17 ottobre 2003
Dove duole la scarpa dello scienziato
Welfare e biotecnologie per soli uomini
Le mail hanno il vantaggio - che tutte e tutti conosciamo - della velocità. Ma sono segnate, anche, dal difetto di arrivare ai nostri indirizzi in un numero infinito.

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8 ottobre 2003
Non torna Lassie. E' agli arresti domiciliari
"E' pericoloso?" "Eh sì, è nell'elenco delle razze". "Che cretino!" Capita spesso di sentire discorsi simili

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17 settembre 2003
Non mettete anche gli anziani in scatola
Quando, in pieno ferragosto, i vecchi escono dall’ombra e dalle analisi degli specialisti, devono “ringraziare“ quel decesso collettivo che in Francia si trasforma in una vera ecatombe.
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24 agosto 2003
Ordine morale contro libertà sessuale a Parigi
Mentre l’estetica e il linguaggio della quotidianità hanno fatto del sesso un ingrediente primario dell’identità parigina alla moda
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31 luglio 2003
Adriano Sofri e le “ Gangs of '68 “
Nonostante siano persone di animo gentile, l’insistenza di Emanuele Macaluso o quella di Alberto Arbasino nel chiedere a Adriano Sofri che si faccia lui stesso promotore della grazia per sé, non mi convince.
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7 luglio 2003
L'omosessualità nel tempo della democrazia globale
Berlino e, una settimana dopo, Roma. Due manifestazioni (diverse, certo, quanto ai numeri :seicentomila la prima e ventimila la seconda) di orgoglio gay. Per ricordare altri tempi, altre imprese. Le imprese (e gli scontri con la polizia di New York) a Christopher Street
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3 giugno 2003
Il Dio delle donne
Sul libro di Luisa Muraro che si trascina dietro il linguaggio materno, l'intelligenza dell'amore e la differenza ragionano Franca Chiaromonte e Rosetta Stella
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10 maggio 2003

La prima porno-femminista?
Si chiamava Lilith e abbandonò l'Eden
All’età di 21 anni, Ovidie ha realizzato più di 40 lungometraggi, è la regista di due film porno e, il 6 maggio 2002, è stato pubblicato, in Francia, il suo primo libro: Porno Manifesto.
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2 maggio 2003
Venite in analisi, vi sentirete normali
" Se continuate a vivere, invecchierete?" "Quando mancate di ossigeno, provate una sensazione di soffocamento?.
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29 marzo 2003
“Nudus“, magazine sessualmente corretto
per libertini raffinati e militanti
Il " retour de l'ordre moral" annunciato dalla sinistra francese alcuni mesi fa ha già trovato la sua controtendenza
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18 febbraio 2003
Oscurantisti, giù le mani da Dolly
Dolly è morta. Aveva sette anni. E' stata soppressa perché "soffriva troppo", dicono i medici
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10 febbraio 2003
Le imbarazzanti verità del nudo
750 donne si spogliano per disegnare un cuore e uno slogan – no alla guerra – su una collina
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8 febbraio 2003
Bioetica: il travaglio della politica
Cattolici e musulmani, credenti e non credenti, ebrei e protestanti, donne e uomini
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12 gennaio 2003
Il valore del seme perduto
“Per fare un tavolo ci vuole il legno/ per fare il legno ci vuole l’albero/ per fare l’albero ci vuole il seme“
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18 dicembre 2002
Mi sento centenaria. Evviva
Quanto è simpatica l’ottuagenaria spot, l’arzilla vecchietta
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17 dicembre 2002
Sul papa e il silenzio di Dio
Perché non riesco a prenderlo sul serio ? Perché questa volta non mi impressiona più che tanto
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7 dicembre 2002
Siamo stanchi dell'aids (noi gay)
Siamo stanchi dell’Aids. Sono quasi vent’anni che se ne parla, quasi vent’anni che prudentemente indossiamo sterili preservativi
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> 28 marzo 2005


Morire: di chi è Terri Schiavo?


Di chi è Terri Schiavo? Del marito, dei genitori e fratelli, dello Stato, della legge? Oppure di Dio? Di tutte le angolature da cui si può considerare questa vicenda, è il conflitto sulla proprietà dell’essere che porta il nome di Terri a sembrarmi insostenibile. Un sentimento spingerebbe a dire, lo ha fatto per esempio Adriano Sofri, che fintanto che ci sono persone, come i genitori e i fratelli, disposti a prendersi cura di lei, sarebbe ragionevole renderlo possibile. Istintivamente sarei d’accordo. Eppure lo stesso ragionamento ha più di una falla. È evidente che viene fatto soprattutto per loro, per i cari che non possono pensare che la loro amata se ne vada, li abbandoni. Che ne spiano con amore ogni respiro, ogni soprassalto. Ma con altrettanto amore, lo hanno detto in molti, si può trovare intollerabile che una donna giovane, che con vigore si era espressa contro l’ipotesi a trovarsi ridotta a vegetare, consumi una vita che non appare tale. E chi non sa che spesso, tra genitori e figli, c’è un abisso di scelte, valori, orientamenti? Come decidere allora? Qualche sera fa una puntata di 8 e 1/2 ha fornito molti elementi di riflessione. Luigi Manconi e Yasmine Ergas hanno spiegato bene i limiti del diritto e della legge. Che dovrebbero essere uno strumento per risolvere i conflitti. Ma non possono tutto, in un’epoca in cui le conoscenze disponibili superano di molto la capacità umana di elaborazione. Soprattutto non possono mettere riparo al dolore. Tanto più penosa risulta quindi l’intrusione dei politici, del presidente Bush e del fratello governatore della Florida, che di una vicenda singola e dolorosa fanno la bandiera di una battaglia di propaganda. Che travalica l’umanissima tragedia di Terri e delle persone che le vogliono bene. E che pure nella legge e nelle strutture del diritto Usa ha incontrato insormontabili ostacoli. L’ultima sentenza della Corte Suprema ha respinto ogni appello. Terri Schiavo, che ormai non è più alimentata da una settimana, pare destinata a morire. E questa lunga morte per consunzione è di sicuro intollerabile da guardare.

Bia Sarasini




Nascere: chi decide sulla procreazione?

Procreazione assistita. Ormai è una parola chiave della politica italiana, in attesa che venga stabilita la data in cui si andrà a votare i referendum per l’abrogazione di 4 punti della legge N.40, approvata con questo titolo all’incirca un anno fa, il 19 febbraio 2004. La questione è sviscerata in un libro molto documentato “La fecondazione proibita”, di Chiara Valentini. Giornalista dell’Espresso, Valentini non fa mistero delle sue posizioni, nettamente contro la legge e a favore dei referendum. Credo però che il suo libro possa essere utilmente letto anche da chi non ne condivida le posizioni. Perché rimette in campo le voci dei protagonisti della procreazione assistita. I genitori, le coppie che desiderano avere figli, coloro che intravedono possibilità di rimedio a una situazione angosciosa, con interviste originali, come questa a Sandra, una quarantenne di Cagliari, oggi madre contenta di due ragazzini di 7 e 1 0 anni: «Avere molti figli era nei nostri progetti…Non ho avuto alcuna esitazione ad iniziare le cure, anche se ero cattolica praticante. Non sapevo che sarebbe iniziata una tortura. Una Fivet dopo l’altra, ero arrivata a 6 tentativi. Mi sentivo disperata avevo perso la fede. Poi da un momento all’altro tutto è cambiato. Alla settima volta al Fivet ha funzionato. E quando ero di otto mesi ecco l’altra grande sorpresa. I servizi sociali, a cui mi ero rivolta per l’adozione, mi hanno assegnato un bellissimo bambino di tre anni. L’altro bambino è nato prematuramente poco dopo: due bambini quasi assieme dopo tanto dolore. Li ho portati a battezzare tutti e due nella mia parrocchia». Eterologa, fecondazione in vitro, uteri in affitto, madri donatrici. Il libro racconta le storie, normali nella loro eccezionalità. Elimina i fantasmi agitati dai media, di situazioni abnormi, dei casi limite. Come il minaccioso proliferare di donne ultrasessantenni assatanate di maternità a tutti i costi. Qualcuna esiste, come ci ha mostrato anche la cronaca recente. Appunto, qualcuna. E basta il buonsenso per stabilire limiti accettati. Più interessante e reale la storia dei 5000 bambini che nascono (nascevano) ogni anno in Italia con la fecondazione assistita. Dai tempi di Alessandra, nata a Napoli nel 1983, cinque anni dopo la prima volta assoluta della famosa Louise Brown. Ricordare i casi concreti, le persone coinvolte, dai genitori ai nuovi nati, è un trucco per svicolare dai problemi di principio? Di sicuro per considerarli da un punto di vista diverso. Perché la polemica infuria, e la necessità politica non facilita certo la riflessione. Del resto la stessa approvazione della legge avvenne in un contesto furibondo, come ricorda Chiara Valentini, o Vittoria Franco, senatrice, Ds, in “Bioetica e procreazione assistita (Donzelli, 166 pagine, 12.90 euro). Legge discussa per più legislature, con il compito di riparare al “far-west” dovuto alla mancanza di leggi, risponde prima di tutto alle esigenze del Vaticano che, ostile in via di principio a qualunque forma di procreazione assistita, ne riconosce i meriti “contenitivi”. Come spiega l’introduzione di Carlo Casini, il fondatore del Movimento per la vita” a “La legge sulla fecondazione artificiale” (Edizioni San Paolo, 13 euro): «Merito della legge è aver riconosciuto che l’uomo è sempre uomo fin dal concepimento e che perciò è sempre un soggetto titolare di diritto e, conseguentemente, di aver proibito ogni uccisione dell’embrione umano concordata e premeditata». La battaglia, dunque, si sposta sul terreno di cosa sia nascere nei tempi della tecnica. Qui non appaiono mediazioni possibili. Come è noto, i vescovi hanno ripetutamente invitato ad astenersi dal voto nei referendum, per difendere la legge così come è. E molti politici cattolici - anche nel centrosinistra: da Andreotti a Enrico Letta a Mino Martinazzoli - hanno "ubbidito". Peccato non si voglia ascoltare la voce di chi ha esperienza di questa forma di venire al mondo. Scrive Chiara Valentini: «Quel che è certo, alla fine del nostro viaggio, è che la fecondazione assistita è ormai un modo di nascere che si è guadagnato il suo posto nella nostra contemporaneità, con gli stessi rischi, dolori e speranze di una nascita naturale».

Bia Sarasini







> Nascere: chi decide sulla procreazione?
di Bia Sarasini

> da leggere

“La fecondazione proibita”, di Chiara Valentini Feltrinelli, 190 pagine, 13 euro