anima / corpo
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benessere malessere, la scienza, lo spirito, la vita
10 febbraio 2006
Prendersi cura della morte, al di là del diritto
Questo testo è stato pubblicato su "Le nuove ragioni del socialismo"
Ogni vita ha una sua storia. Esperienza singolare delle relazioni che ognuno di noi intrattiene con il mondo. Ma come vorremmo che si concludesse quest’esperienza?

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30 gennaio 2006
La differenza incerta di Benedetto XVI
Rosetta Stella, in dialogo sul Foglio con Vattimo e Buttiglione, ha detto dell’enciclica “Deus caritas est” che per profondità e chiarezza ricorda un concerto di Mozart .

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14 gennaio 2006
Una "teologia fatta in casa"
contro gli eccessi clericali e laicisti
Chissà se si può trovare un modo diverso di discutere di laicità e religione, di fede e ateismo
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8 dicembre 2005
Una speranza per la donna con il volto nuovo
Questo articolo è stato pubblicato anche sul Foglio
Una donna di Vincennes a cui un cane ha morsicato via mezza faccia: labbra, mento, parte del naso
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19 settembre 2005
Che sconcerto! Noi femministe
consigliamo alle ragazze di far figli
Voglio anch’io contribuire allo sconcerto che pare suscitato dal fatto che donne di sinistra, femministe e per di più convinte che la legge 40 avrebbe dovuto essere abolita
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26 luglio 2005
Il referendum perso ci riporta indietro?
Devo farmi un esame di coscienza...
di Letizia Paolozzi
Bisognerà discutere, nel femminismo, ma anche con quegli uomini che considerano interessante e utile il pensiero delle donne, se il risultato del referendum sulla legge 40 non ci riporti indietro.
Sull'aborto mi hanno "tradita" i più vicini
di Franca Fossati
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25 giugno 2005
Femministe prima e dopo il referendum. Un'associazione per ripensare la laicità
Dea ha partecipato con convinzione (per il "sì") alla battaglia referendaria, ospitando anche posizioni diverse. Riprendiamo il confronto dopo la sconfitta del referendum riproponendo articoli di Lea Melandri e Bia Sarasini pubblicati in questi giorni, e il testo base di una iniziativa per un aggiornamento delle ragioni del laicismo.
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12 aprile 2005
Il papa che avversava la modernità
e amava il "genio femminile"

di Bia Sarasini

I funerali del Novecento
di Lanfranco Caminiti

Ombre di Dio nelle caverne
di Bartleby
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28 marzo 2005
Morire: di chi è Terri Schiavo?
Di chi è Terri Schiavo? Del marito, dei genitori e fratelli, dello Stato, della legge? Oppure di Dio?
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8 dicembre 2004
Vedere e sapere, oltre il velo
Dialoghi tra un filosofo e alcune donne

Una donna, Hélène Cixous, scrive un racconto poetico su una donna – lei stessa – che guarisce improvvisamente dalla sua forte miopia grazie a una operazione chirurgica
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4 novembre 2004
Triangolo imperfetto
The dreamers, l’ultimo bellissimo film di Bernardo Bertolucci, racconta il ’68 parigino attraverso il triangolo amoroso di un fratello, una sorella e un amico comune.

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4 agosto 2004
DeA: perchè siamo per abrogare
totalmente la "legge crudele"
Abbiamo firmato per l’abrogazione totale della legge sulla procreazione assistita.
Non ci opporremo tuttavia ai quesiti referendari “parzialmente abrogativi“ anche se la nostra idea è che questa legge sia proprio da buttare. Tutta.
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24 febbraio 2004
Il libertino Carrère sul TGV
“Facciamo un gioco“ di Emmanuel Carrère, più che un racconto erotico è un testo libertino. Nel quale il linguaggio, grazie alla sua stessa finzione, ricostruisce la realtà. E il fantasma, alleandosi al desiderio, si fa scrittura scenica.
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29 gennaio 2004
Procreazione assistita: tre incontri
sulla "legge crudele" (non solo per le donne)

Questa della procreazione assistita è una legge crudele (come recitava l'invito a aderire alla manifestazione di sabato scorso, voluta da molte parlamentari del centro sinistra).
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4 dicembre 2003
"Diritti" per embrioni e feti al mercato
Questa settimana si torna a discutere in Senato della (illiberale) proposta di legge sulla procreazione assistita. Un articolo di Letizia Paolozzi e due interventi di Franca Chiaromonte e Gabriella Bonacchi
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3 novembre 2003
E a me non piace il duetto Mussolini - Turco
La vicenda delle coppie di fatto ha del ridicolo. Il movimento gay ha – spesso con toni molto intimiditi – fatto osservare che
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17 ottobre 2003
Dove duole la scarpa dello scienziato
Welfare e biotecnologie per soli uomini
Le mail hanno il vantaggio - che tutte e tutti conosciamo - della velocità. Ma sono segnate, anche, dal difetto di arrivare ai nostri indirizzi in un numero infinito.

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8 ottobre 2003
Non torna Lassie. E' agli arresti domiciliari
"E' pericoloso?" "Eh sì, è nell'elenco delle razze". "Che cretino!" Capita spesso di sentire discorsi simili

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17 settembre 2003
Non mettete anche gli anziani in scatola
Quando, in pieno ferragosto, i vecchi escono dall’ombra e dalle analisi degli specialisti, devono “ringraziare“ quel decesso collettivo che in Francia si trasforma in una vera ecatombe.
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24 agosto 2003
Ordine morale contro libertà sessuale a Parigi
Mentre l’estetica e il linguaggio della quotidianità hanno fatto del sesso un ingrediente primario dell’identità parigina alla moda
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31 luglio 2003
Adriano Sofri e le “ Gangs of '68 “
Nonostante siano persone di animo gentile, l’insistenza di Emanuele Macaluso o quella di Alberto Arbasino nel chiedere a Adriano Sofri che si faccia lui stesso promotore della grazia per sé, non mi convince.
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7 luglio 2003
L'omosessualità nel tempo della democrazia globale
Berlino e, una settimana dopo, Roma. Due manifestazioni (diverse, certo, quanto ai numeri :seicentomila la prima e ventimila la seconda) di orgoglio gay. Per ricordare altri tempi, altre imprese. Le imprese (e gli scontri con la polizia di New York) a Christopher Street
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3 giugno 2003
Il Dio delle donne
Sul libro di Luisa Muraro che si trascina dietro il linguaggio materno, l'intelligenza dell'amore e la differenza ragionano Franca Chiaromonte e Rosetta Stella
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10 maggio 2003

La prima porno-femminista?
Si chiamava Lilith e abbandonò l'Eden
All’età di 21 anni, Ovidie ha realizzato più di 40 lungometraggi, è la regista di due film porno e, il 6 maggio 2002, è stato pubblicato, in Francia, il suo primo libro: Porno Manifesto.
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2 maggio 2003
Venite in analisi, vi sentirete normali
" Se continuate a vivere, invecchierete?" "Quando mancate di ossigeno, provate una sensazione di soffocamento?.
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29 marzo 2003
“Nudus“, magazine sessualmente corretto
per libertini raffinati e militanti
Il " retour de l'ordre moral" annunciato dalla sinistra francese alcuni mesi fa ha già trovato la sua controtendenza
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18 febbraio 2003
Oscurantisti, giù le mani da Dolly
Dolly è morta. Aveva sette anni. E' stata soppressa perché "soffriva troppo", dicono i medici
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10 febbraio 2003
Le imbarazzanti verità del nudo
750 donne si spogliano per disegnare un cuore e uno slogan – no alla guerra – su una collina
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8 febbraio 2003
Bioetica: il travaglio della politica
Cattolici e musulmani, credenti e non credenti, ebrei e protestanti, donne e uomini
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12 gennaio 2003
Il valore del seme perduto
“Per fare un tavolo ci vuole il legno/ per fare il legno ci vuole l’albero/ per fare l’albero ci vuole il seme“
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18 dicembre 2002
Mi sento centenaria. Evviva
Quanto è simpatica l’ottuagenaria spot, l’arzilla vecchietta
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17 dicembre 2002
Sul papa e il silenzio di Dio
Perché non riesco a prenderlo sul serio ? Perché questa volta non mi impressiona più che tanto
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7 dicembre 2002
Siamo stanchi dell'aids (noi gay)
Siamo stanchi dell’Aids. Sono quasi vent’anni che se ne parla, quasi vent’anni che prudentemente indossiamo sterili preservativi
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> 6 febbraio 2006


AI Pacs, introduzione alla famiglia.
Perchè la Chiesa li teme tanto?

Io la voglia del vestito bianco lungo - pur senza velo - e del bouquet di fiorellini azzurri me la sono cavata. Sarà per questo che considero il matrimonio un istituto antico, da lasciare dove sta. Oggi ci sono altre forme di convivenza e di socialità. I figli sono transumanti. Si può convivere senza essere sposati.
Vero è che uomini e donne una volta convivevano per procreare; la fecondità era strettamente legata al matrimonio. Il matrimonio è all’origine della famiglia; consacra l’unione di due persone che hanno come obiettivo la solidarietà reciproca. Tutto comincia con i nobili che si sposano tra loro per tessere alleanze. Poi ci si sposa – tra borghesi - per accrescere il patrimonio. Per la sua trasmissione ereditaria. Finalmente, anche il popolo si sposa; la democratizzazione del matrimonio, garantita dal codice civile ha vinto.
Ma il gioco del dentro-fuori dal matrimonio riguarda gli eterosessuali. Agli omosessuali quel gioco, in molti paesi, tra i quali l’Italia, è vietato.
In Spagna no. In Spagna, con la legge Zapatero, “total equiparacion“ (la manifestazione dell’Orgoglio Gay a Madrid, nel luglio 2005 è stata un trionfo) tra diritti e doveri di etero e omosessuali. Dicono i gay: voi (uomini e donne) potete sposarvi; perché devo essere discriminato?
Non voglio discriminare nessuno. “La famiglia a due è la struttura sociale più disprezzabile che l’umanità abbia espresso“ scrisse Elias Canetti. Forse ho un pregiudizio quando accuso il matrimonio di essere roba per persone normali, troppo normali. Chiedo scusa.
In Italia gli “scimmiottamenti“ del matrimonio hanno avuto scarso seguito. No alle “nozze simboliche“ (minacciava di celebrarle a Piazza Farnese il magistrato Palombarini); sì al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. Un recente sondaggio Eurispes afferma che tre cattolici su quattro sono favorevoli ai Pacs.
In alcuni paesi europei, i Pacs sono stati indicati come soluzione riformista di problemi pratici: reversibilità della pensione, assistenza in caso di malattia, diritto alla successione, a non perdere la casa, tutela in caso di separazione, garanzia sul piano ereditario.
L’Unione europea si è spesa per battere le discriminazioni esortando a riconoscere i diritti civili delle coppie omosessuali attraverso l’equiparazione di diritti e doveri con le coppie etero.
Nel frattempo, dal programma dell’Unione i diritti delle coppie sono scivolati via. Restano quelli delle persone. Le associazioni omosessuali hanno contestato Fausto Bertinotti. Dal sondaggio del sito gay.it, la Rosa nel pugno garantirebbe, più dei Ds, più di Rifondazione, la tutela del concetto di coppia.
“Impostare la questione dei Pacs in termini di diritti civili e laicità dello Stato è importante, ma limitativo. La cornice entro cui collocare il dibattito dovrebbe essere quella, più ampia, della famiglia (intesa in senso lato) e delle forme di convivenza scelte o subite dagli italiani, in particolare dai giovani“ ha scritto Maurizio Ferrera (Corriere della Sera del I marzo 2006) spiegando che le unioni di fatto mettono alla prova i giovani che lasciano la famiglia d’origine per formarne una propria. E d’altronde, dove esistono patti civili di solidarietà, sono spesso i giovani eterosessuali a sperimentarli passando, in seguito, al matrimonio.
Tuttavia, le coppie eterosessuali restano silenziose. Sì, certo, se i Pacs ci fossero… ma finché non ci sono, meglio il ricorso al matrimonio.
D’altronde, quello ufficiale e legale, realizzato in pompa laica o religiosa, possiede un forte valore simbolico. Jane Austen non si stanca di ricordare alle giovani protagoniste dei suoi romanzi, l’importanza di ottenere una posizione matrimoniale e sociale adeguata.
Evidentemente, sul piano giuridico il matrimonio resta la forma più sperimentata di unione. Non è strano che le coppie di gay lo rivendichino. Nella recensione (sul Corriere della Sera del 4 marzo 2006) al film “Brokeback Mountain“, David Leavitt, parlando dei due laconici cow boy che pascolano le pecore su una montagna del Wyoming, osserva che il loro amore senza parole ruota intorno a un’aspirazione di fondo: “la stabilità del loro rapporto“.
Forse, dovrei riflettere di più su questa umana domanda che non si riduce alla volontà di normalizzare l’omosessualità, al determinismo insito nell’appartenenza alla identità (culturale, sociale, economica e politica) gay, ma attribuisce al matrimonio, nonostante l’usura e le ipocrisie, molte virtù.
Perciò, quando l’arcivescovo di Genova, il cardinale Tarcisio Bertone, accusa i Pacs perché in quel patto manca la sicurezza della continuità e ognuno dei due contraenti “può lasciare l’altro quando vuole“, sostiene proprio questo: il matrimonio cancella le incertezze del futuro mentre testimonia la lunga durata. Sicché mi appare una contraddizione l’ostilità della Chiesa nei confronti di un’aspirazione che non minaccia la famiglia ma, al contrario, è conferma della sua importanza.

Letizia Paolozzi





> da leggere

David Leavitt sul film "Brokeback Mountain", sul Corriere della Sera del 4 marzo 2006