anima / corpo
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benessere malessere, la scienza, lo spirito, la vita
3 novembre 2006
Il velo è anche seduzione e differenza
Ma la politica pasticciona non lo vede

Si è riacceso il dibattito sul significato del velo islamico e su eventuali leggi per normarne l'uso. Interventi di Bia Sarasini, Franca Fossati, e di una lettrice che ci scrive: indosso il velo, ma mi batto per la libertà e i diritti delle donne.
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13 ottobre 2006
Ma il mercato del sesso è sempre coatto
“Questa notte, intorno alle 2, stazionando sul marciapiede, un’auto di pattuglia dei carabinieri, scorgendomi, si è catapultata verso di me.
La giustizia del cuore
e quella della legge
Chissà se la casa-famiglia dove è stata portata Maria, la bambina bielorussa contesa (che in realtà si chiama Vika), assomiglia a quel lager di miseria e squallore
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13 settembre 2006
Sulla Ru 486 un confronto impossibile
Questa rubrica è uscita su "Europa" del 13 settembre 2006
In Francia l’aborto chimico, ottenuto con la pillola Ru 486, senza ricovero ospedaliero, ma sotto controllo medico, è scelto da un numero crescente di donne.
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3 agosto 2006
La favola dell'"aborto facile"
Chi sta dalla parte della parola femminile
Documentazione ampia; scelta esplicita di stare dalla parte delle donne. Questo mi sono detta leggendo “La favola dell’aborto facile. Mito e realtà della pillola Ru486“ , il libro di Assuntina Morresi e Eugenia Roccella.
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21 luglio 2006
I pacs, e la voglia matta
di una "famiglia normale"
“Ma pure, sarete una zitella! E ciò è così terribile!“
“Non importa, Harriet, non sarò una povera vecchia zitella ed è solo la povertà che rende il celibato spregevole agli occhi d’un pubblico generoso!“
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15 luglio 2006
Se fossi la sorella di Zidane?
Non andrei troppo fiera di lui
Se io fossi la sorella di Zidane, ringrazierei mio fratello che ha dato una testata a Materazzi per difendere il suo e poi, immagino, anche il mio onore?


Il mondo tra i piedi. di Franca Fossati
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21 giugno 2006
Aborto, consultori, legge 40
Il punto di vista di Femminismo Libertario
Il presente documento, che ci accingiamo a rendere pubblico e divulgare per quanto ci sarà possibile - e con la volontà di organizzare diversi momenti di incontro per la sua discussione con altre donne - nasce da un moto di ribellione
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6 febbraio 2006
I Pacs, introduzione alla famiglia.
Perchè la Chiesa li teme tanto?
Io la voglia del vestito bianco lungo - pur senza velo - e del bouquet di fiorellini azzurri me la sono cavata. Sarà per questo che considero il matrimonio un istituto antico
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10 febbraio 2006
Prendersi cura della morte, al di là del diritto
Questo testo è stato pubblicato su "Le nuove ragioni del socialismo"
Ogni vita ha una sua storia. Esperienza singolare delle relazioni che ognuno di noi intrattiene con il mondo. Ma come vorremmo che si concludesse quest’esperienza?

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30 gennaio 2006
La differenza incerta di Benedetto XVI
Rosetta Stella, in dialogo sul Foglio con Vattimo e Buttiglione, ha detto dell’enciclica “Deus caritas est” che per profondità e chiarezza ricorda un concerto di Mozart .

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14 gennaio 2006
Una "teologia fatta in casa"
contro gli eccessi clericali e laicisti
Chissà se si può trovare un modo diverso di discutere di laicità e religione, di fede e ateismo
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8 dicembre 2005
Una speranza per la donna con il volto nuovo
Questo articolo è stato pubblicato anche sul Foglio
Una donna di Vincennes a cui un cane ha morsicato via mezza faccia: labbra, mento, parte del naso
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19 settembre 2005
Che sconcerto! Noi femministe
consigliamo alle ragazze di far figli
Voglio anch’io contribuire allo sconcerto che pare suscitato dal fatto che donne di sinistra, femministe e per di più convinte che la legge 40 avrebbe dovuto essere abolita
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26 luglio 2005
Il referendum perso ci riporta indietro?
Devo farmi un esame di coscienza...
di Letizia Paolozzi
Bisognerà discutere, nel femminismo, ma anche con quegli uomini che considerano interessante e utile il pensiero delle donne, se il risultato del referendum sulla legge 40 non ci riporti indietro.
Sull'aborto mi hanno "tradita" i più vicini
di Franca Fossati
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25 giugno 2005
Femministe prima e dopo il referendum. Un'associazione per ripensare la laicità
Dea ha partecipato con convinzione (per il "sì") alla battaglia referendaria, ospitando anche posizioni diverse. Riprendiamo il confronto dopo la sconfitta del referendum riproponendo articoli di Lea Melandri e Bia Sarasini pubblicati in questi giorni, e il testo base di una iniziativa per un aggiornamento delle ragioni del laicismo.
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12 aprile 2005
Il papa che avversava la modernità
e amava il "genio femminile"

di Bia Sarasini

I funerali del Novecento
di Lanfranco Caminiti

Ombre di Dio nelle caverne
di Bartleby
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28 marzo 2005
Morire: di chi è Terri Schiavo?
Di chi è Terri Schiavo? Del marito, dei genitori e fratelli, dello Stato, della legge? Oppure di Dio?
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8 dicembre 2004
Vedere e sapere, oltre il velo
Dialoghi tra un filosofo e alcune donne

Una donna, Hélène Cixous, scrive un racconto poetico su una donna – lei stessa – che guarisce improvvisamente dalla sua forte miopia grazie a una operazione chirurgica
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4 novembre 2004
Triangolo imperfetto
The dreamers, l’ultimo bellissimo film di Bernardo Bertolucci, racconta il ’68 parigino attraverso il triangolo amoroso di un fratello, una sorella e un amico comune.

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4 agosto 2004
DeA: perchè siamo per abrogare
totalmente la "legge crudele"
Abbiamo firmato per l’abrogazione totale della legge sulla procreazione assistita.
Non ci opporremo tuttavia ai quesiti referendari “parzialmente abrogativi“ anche se la nostra idea è che questa legge sia proprio da buttare. Tutta.
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24 febbraio 2004
Il libertino Carrère sul TGV
“Facciamo un gioco“ di Emmanuel Carrère, più che un racconto erotico è un testo libertino. Nel quale il linguaggio, grazie alla sua stessa finzione, ricostruisce la realtà. E il fantasma, alleandosi al desiderio, si fa scrittura scenica.
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29 gennaio 2004
Procreazione assistita: tre incontri
sulla "legge crudele" (non solo per le donne)

Questa della procreazione assistita è una legge crudele (come recitava l'invito a aderire alla manifestazione di sabato scorso, voluta da molte parlamentari del centro sinistra).
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4 dicembre 2003
"Diritti" per embrioni e feti al mercato
Questa settimana si torna a discutere in Senato della (illiberale) proposta di legge sulla procreazione assistita. Un articolo di Letizia Paolozzi e due interventi di Franca Chiaromonte e Gabriella Bonacchi
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3 novembre 2003
E a me non piace il duetto Mussolini - Turco
La vicenda delle coppie di fatto ha del ridicolo. Il movimento gay ha – spesso con toni molto intimiditi – fatto osservare che
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17 ottobre 2003
Dove duole la scarpa dello scienziato
Welfare e biotecnologie per soli uomini
Le mail hanno il vantaggio - che tutte e tutti conosciamo - della velocità. Ma sono segnate, anche, dal difetto di arrivare ai nostri indirizzi in un numero infinito.

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8 ottobre 2003
Non torna Lassie. E' agli arresti domiciliari
"E' pericoloso?" "Eh sì, è nell'elenco delle razze". "Che cretino!" Capita spesso di sentire discorsi simili

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17 settembre 2003
Non mettete anche gli anziani in scatola
Quando, in pieno ferragosto, i vecchi escono dall’ombra e dalle analisi degli specialisti, devono “ringraziare“ quel decesso collettivo che in Francia si trasforma in una vera ecatombe.
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24 agosto 2003
Ordine morale contro libertà sessuale a Parigi
Mentre l’estetica e il linguaggio della quotidianità hanno fatto del sesso un ingrediente primario dell’identità parigina alla moda
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31 luglio 2003
Adriano Sofri e le “ Gangs of '68 “
Nonostante siano persone di animo gentile, l’insistenza di Emanuele Macaluso o quella di Alberto Arbasino nel chiedere a Adriano Sofri che si faccia lui stesso promotore della grazia per sé, non mi convince.
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7 luglio 2003
L'omosessualità nel tempo della democrazia globale
Berlino e, una settimana dopo, Roma. Due manifestazioni (diverse, certo, quanto ai numeri :seicentomila la prima e ventimila la seconda) di orgoglio gay. Per ricordare altri tempi, altre imprese. Le imprese (e gli scontri con la polizia di New York) a Christopher Street
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3 giugno 2003
Il Dio delle donne
Sul libro di Luisa Muraro che si trascina dietro il linguaggio materno, l'intelligenza dell'amore e la differenza ragionano Franca Chiaromonte e Rosetta Stella
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10 maggio 2003

La prima porno-femminista?
Si chiamava Lilith e abbandonò l'Eden
All’età di 21 anni, Ovidie ha realizzato più di 40 lungometraggi, è la regista di due film porno e, il 6 maggio 2002, è stato pubblicato, in Francia, il suo primo libro: Porno Manifesto.
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2 maggio 2003
Venite in analisi, vi sentirete normali
" Se continuate a vivere, invecchierete?" "Quando mancate di ossigeno, provate una sensazione di soffocamento?.
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29 marzo 2003
“Nudus“, magazine sessualmente corretto
per libertini raffinati e militanti
Il " retour de l'ordre moral" annunciato dalla sinistra francese alcuni mesi fa ha già trovato la sua controtendenza
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18 febbraio 2003
Oscurantisti, giù le mani da Dolly
Dolly è morta. Aveva sette anni. E' stata soppressa perché "soffriva troppo", dicono i medici
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10 febbraio 2003
Le imbarazzanti verità del nudo
750 donne si spogliano per disegnare un cuore e uno slogan – no alla guerra – su una collina
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8 febbraio 2003
Bioetica: il travaglio della politica
Cattolici e musulmani, credenti e non credenti, ebrei e protestanti, donne e uomini
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12 gennaio 2003
Il valore del seme perduto
“Per fare un tavolo ci vuole il legno/ per fare il legno ci vuole l’albero/ per fare l’albero ci vuole il seme“
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18 dicembre 2002
Mi sento centenaria. Evviva
Quanto è simpatica l’ottuagenaria spot, l’arzilla vecchietta
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17 dicembre 2002
Sul papa e il silenzio di Dio
Perché non riesco a prenderlo sul serio ? Perché questa volta non mi impressiona più che tanto
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7 dicembre 2002
Siamo stanchi dell'aids (noi gay)
Siamo stanchi dell’Aids. Sono quasi vent’anni che se ne parla, quasi vent’anni che prudentemente indossiamo sterili preservativi
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> 14 novembre 2006


Contro l’affido

L’ultima notizia in materia riguarda la scelta del governo bielorusso di bloccare le vacanze natalizie che i bambini di quel paese vengono a trascorrere in Italia. In conseguenza di ciò che è successo a settembre con la coppia di Cogoleto che si è rifiutata di rimandare in orfanotrofio la bambina Maria, da anni ospite a casa loro durante le vacanze, e nascosta fuori paese dopo aver confessato violenze subite in istituto.
La scena di questa tragica fiction – che ha coinvolto abitanti, sindaco e parroco di Cogoleto, nonché ambasciatori e procure – si è spostata bruscamente dal golfo ligure al poverissimo Malawi, dove Madonna ha adottato con procedure alquanto insolite e sommarie un bambino orfano di madre incontrato in un centro di recupero.
Le due vicende citate sono note al grosso pubblico, purtroppo però è mancata intorno alle due storie l’occasione di riflettere e rivedere a fondo la pratica dell’affido familiare nel nostro paese. Nell’occidente ricco che invecchia si dibatte sullo statuto dell’embrione ma si bada molto meno a chi è già nato, e dunque gode di un indubitabile statuto giuridico. Il desiderio di avere un bambino è legittimo sempre e comunque, ma proprio perché a causa di numerosi fattori si fa imperante in alcuni nuclei familiari, le dinamiche psicologiche e relazionali che possono scatenarsi dall’ospitare una creatura oraana o in difficoltà e poi doverla rispedire da dove è venuta, è esperienza da affrontare con delicatezza.
Io non avrei avuto esitazioni a nascondere Maria per non farla ritornare in quegli orribili orfanotrofi (sono orribili per istituzione in tutto il mondo), e comprendo allo stesso tempo le esigenze della legge e la fragilità delle relazioni internazionali. Ma non riesco a capire perché un genitore monoreddito con figlio a carico può formalmente ottenere l’affido di un altro bambino ma non può adottarlo; non capisco nemmeno perché non ci siano training e controllo adeguati per chi riceve i bambini (alcuni prendono anche denaro in cambio del servizio offerto allo Stato) o perché il paese non si faccia carico di organizzare vacanze collettive per i bambini, magari con la collaborazione di quelle famiglie disponibili a dare una mano. Gli affetti crescono e si sviluppano anche in condizioni di disagio: per tutte le onestissime e meritevoli coppie che aspettano ogni Natale bambini a cui far festa, ci sono dall’altra parte bambini che non riescono ad abituarsi all’idea che queste relazioni si interrompano poi più o meno bruscamente. La voce di Maria andata in onda in tv e nel web, quel tono dolce che con grande naturalezza e con l’incomprensione di chi non riesce davvero (e neanche noi) ad arrivare a ciò che è accaduto, dice che ha già scelto l’Italia come suo paese, è davvero crudele.
Uno Stato che vuole dirsi civile non può chiudere gli occhi o far finta di nulla quando poi i genitori affidatari si rifiutano di restituire i bambini o non comprendono come, avendo già avviato le pratiche di adozione, si vedono costretti a subire decisioni contrarie che vengono dall’alto. Uno Stato che si dice democratico deve proteggere i suoi orfani con maggiore determinazione degli altri bambini; io sono stata beneficiaria del provvedimento del precedente governo, che mi ha rimborsato circa 400 euro lo scorso anno per aver pagato la retta della scuola privata di mio figlio: ne avrei fatto volentieri a meno e con gioia, se avessi saputo che quel denaro sarebbe stato destinato alla formazione e all’assunzione di personale specializzato atto a supportare i protagonisti dell’affido.
Uno Stato come il nostro, poco civile e altrettanto poco democratico, non si dovrebbe scandalizzare poi tanto alla notizia che il governo del Malawi ha accettato per tre milioni di dollari di far adottare un bimbo a Madonna con provvedimento d’urgenza e contro le leggi vigenti, Provate voi, se foste a capo di un paese dove i bambini e le loro madri (fuori da ogni palcoscenico mediatico e dove l’intifada si svolge tra te e il tuo stomaco vuoto) muoiono di fame per strada, a rinunciare a un po’ di benessere per qualcuno, accondiscendendo con poco dubbio a consegnare nelle mani di una signora straricca un figlio di quella terra avara.

Monica Luongo