locale / globale
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relazioni politiche, dal quartiere al mondo
20 giungo 2005
Un funerale con saluti a braccia tese
Un commosso saluto di molti amici venuti da tutta Italia: Così il tg1 delle 13 di venerdì 17 giugno ha definito l’adunanza dei molti che hanno approfittato della morte del giovane barista di Varese, ucciso pochi giorni prima in una rissa che ha visti coinvolti due albanesi.
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4 giugno 2005
Tutta l'Africa è paese
La settimana ricca di appuntamenti della rassegna ItaliaAfrica voluta a Roma da Walter Veltroni si è chiusa con il grande concerto di Piazza del Popolo sabato 28 giugno

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28 maggio 2005
L'azzardo della lista rosa
E' appena uscito dall'editore Guida di Napoli il libro di Letizia Paolozzi "La passione di Emily e l'azzardo della lista rosa".

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7 maggio 2005

Resistenze violente e non
«Non c’è una via per la pace. La pace è la via». Sono parole di Thic Nath Hanh, il monaco vietnamita buddista zen che durante la guerra del VietNam diede vita al movimento di resistenza non-violenta dei”Piccoli corpi di pace”.

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2 aprile 2005
Ci piace la politica di Alessandra?
Per giudicare non basta l'antifascismo

E adesso che abbiamo visto su Rai3 l’unico confronto televisivo con il governatore del Lazio, il suo antagonista e Alessandra Mussolini
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2 marzo 2005
Da Pechino a New York
Quando un essere umano rischia di precipitare gli si tende una rete per evitare che finisca male.

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13 febbraio 2005
Le primarie? Non buttiamole

Vorrei che il discorso sulle primarie andasse avanti. E non fosse inghiottito dalla opacità che di solito avvolge le proposte politiche che non piacciono.
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4 novembre 2004
Buttiglione e il fantasma anticattolico

Un nuovo fantasma si aggira per l’Europa: il pregiudizio anticristiano, anticattolico. Questione quanto mai confusa, di difficile dipanamento. Qualche proposta di riflessione
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14 ottobre 2004
Afghanistan, il voto velato
Non condivido la gioia di chi ha esultato per le recenti elezioni in Afghanistan, soprattutto per ciò che ha riguardato le elettrici.
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30 settembre 2004
Donne che amano quello che fanno
Si sono tolte il velo, hanno sorriso, appena liberate. Quando sono scese dall’aereo, sorridenti, si sono prese per mano, in mezzo alla piccola folla che le circondava.
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22 settembre 2004
Che cosa vuole veramente un uomo?
Si sa che Freud a un certo punto si domandò: che cosa vuole veramente una donna? E che non seppe trovare risposta. Credo che oggi la domanda decisiva sia: che cosa vuole veramente un uomo?

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19 agosto 2004
Usa, adotta una famiglia
Le donne single con figli a carico non saranno più sole: con loro da qualche tempo c’e John Kerry, il candidato democratico
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30 luglio 2004
L’occhio attento del Sudafrica
Due donne si guardano con tenerezza carezzando l’una il volto dell’altra
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30 giugno 2004
Donne in lista e desiderio di politica
Qualcosa è successo
Conclusi i ballottaggi, una come me, attenta a ciò che accade alle donne, si domanda se, appunto, le mie sorelle di sesso siano state votate.
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26 maggio
Una scommessa con molti fantasmi
Non c’è nulla di particolarmente originale - per chi consideri la legge sulla procreazione assistita sbagliata - nell’aver firmato il referendum dei radicali
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21 maggio 2004
"Le donne arabe si muovono, le italiane no"
Emma Bonino: non snobbate il referendum

Qualche giorno fa i Radicali hanno ripercorso i trent’anni trascorsi dalla vittoria del referendum per confermare la legge sul divorzio.

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16 maggio 2004
Ficcare il naso in Indonesia
Oltre un mese dopo le elezioni, sono stati resi noti i risultati del voto in Indonesia: ha vinto con il 21.58% il partito Golkar dell’ex dittatore Suharto

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12 maggio 2004
La lista rosa a Napoli
La crisi a Castellammare
Tre articoli di Letizia Paolozzi con una intervista al sindaco di Pomigliano d'Arco
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28 marzo 2004
Ritrovare la forza di una laicità viva
Essere di cultura musulmana e contro la misoginia, l’omofobia, l’antisemitismo e l’islam politico
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12 febbraio 2004
Chi ha paura del “listone rosa“
Da quasi due mesi, uno degli argomenti in discussione nel ceto politico-giornalistico del Mezzogiorno) è la Lista Emily-Napoli. Lista di donne che non esclude di scendere in campo alle prossime elezioni provinciali.
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11 febbraio 2004
Violenza, sinistra e "natura umana"
Fausto Bertinotti ha avuto il merito di riaprire la discussione a sinistra – soprattutto nella sinistra che si pensa come più radicale e “alternativa” – sul valore fondante della “non violenza”. Forse lo ha fatto con un metodo un po’ “violento”
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29 gennaio 2004
Da Sana'a l'idea di una democrazia
che si afferma con il tempo delle donne
Perché mi è parsa interessante la conferenza di Sana’a, voluta fortissimamente da Emma Bonino, organizzata da “Non c’è pace senza giustizia“ e dal governo dello Yemen?
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18 dicembre 2003
La figlia di Saddam
e la moglie dell'Imam
Delle tante cose dette intorno alla cattura di Saddam nulla è più incisivo di quelle immagini mute che sono state replicate tante volte in tv
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4 dicembre 2003
Radicali a congresso: il carisma di Emma
ma niente donne in direzione

Pubblichiamo un articolo di Letizia Paolozzi uscito sul mensile "Le ragioni del socialismo"

Nelle viscere dell’Ergife si è tenuto il secondo congresso nazionale dei radicali italiani.
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25 ottobre 2003
Bassolino: guai a diventare
ospiti fissi nel salotto di Vespa
Deve fare la sua testimonianza al corso di formazione di Emily, Napoli, sulla comunicazione politica.
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11 agosto-15 settembre 2003
Cercate la donna. A Castellammare
“Scandalo“ in Campania: la sindaca Ersilia Salvato chiama Anna Maria Carloni nella sua Giunta. Per le capacità di Anna Maria o/e perché è la compagna di Antonio Bassolino? Interventi e interviste di Alberto Leiss, Franca Chiaromonte, Letizia Paolozzi e Bia Sarasini

6 agosto 2003
Giustizia per la Città
Il caso Mambro e Fioravanti
Lavoravo all’“ Unità“ e per quel giornale, allora diretto da Walter Veltroni, avevo intervistato Francesca Mambro.
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21 luglio 2003
Tra "kamikaze" della politica
e orfane delle pari opportunità

Accosto segnali diversi, dei quali però vale la pena di discutere
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16 luglio 2003
Veltroni tra dolore e musica
Un'altra idea di politica?
Parla di sofferenza e di mancanza. Conosce bene il potere di media. Gli piace il jazz. Ha una cultura pop-americana. E' un politico di professione. Il sindaco di Roma sotto la lente di ingrandimento di Letizia Paolozzi, Bia Sarasini, Franca Chiaromonte, Lanfranco Caminiti e Alberto Leiss
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16 giugno 2003
Se lui e lei vogliono provare
a dare un'anima alla politica
Mentre si torna a discutere sullo stato delle relazioni tra donne e uomini, da Asolo arriva qualche novità
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13 giugno 2003
Cosa significano "sì" e "no" nella guerra dei sessi?
Letizia Paolozzi
recensisce il libro di Elisabeth Badinter che ha riacceso il dibattito sui rapporti tra i sessi, e invita gli uomini a imitare la "leggerezza" di Beckham. Le risponde Bianca Pomeranzi: le donne tra partiti e movimenti provino a parlarsi. Al seminario della Società delle Letterate, quasi "stati generali" del femminismo italiano. (Monica Luongo). Un numero della rivista "Posse" sul "divenire-donna della politica". Scalfari esorta le giovani donne a lottare contro la violenza del potere (Alberto Leiss).
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2 maggio 2003
Torna la "questione meridionale", ma a sesso unico
Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi recensiscono i libri di Isaia Sales, Gianfranco Viesti e Vincenzo Moretti sulla situazione nelle regioni del Sud dopo le politiche del centrosinistra. Un dato comune è la rimozione, o quasi, della realtà e dei desideri delle donne nel Sud. Vincenzo Moretti risponde a Letizia e Franca riconoscendo la "svista".
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8 aprile 2003
Come l'amore per la bellezza
salva le città brutte e degradate

“Le forme intorno a noi e la relazione di differenza” sono i temi della discussione di donne e alcuni uomini
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31 marzo 2003
Il “no“ alla guerra di Libération nel segno di Starck: l'intelligenza è femminile
Philippe Starck, che espone fino al 12 maggio al Centro Pompidou a Parigi, ha ridisegnato e impaginato il quotidiano francese Libération dell’11 marzo. Il suo è un intervento "funzionalista post-freudiano", dice
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22 marzo 2003
Rimandare, rimandare, rimandare?
Sulla guerra idee e parole, non solo "azioni"
Le assise delle donne Ds sono state rinviate "a data da destinarsi". Hanno spiegato : perché piovono missili sull’Iraq“
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26 febbraio 2003
Contro istituzioni monosex non valgono
le "quote", ma il desiderio femminile
"Un partito di solo maschi capirà cosa milioni di elettrici vogliono da scuola, welfare, dinamica sociale?"
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20 febbraio 2003
Più donne che uomini contro la guerra
Con qualche "se" e qualche "ma"
Alla manifestazione del 15 febbraio, moltissime donne. Citando un vecchio testo della Libreria delle donne di Milano : “Più donne che uomini“. Dunque, più donne che uomini contro la guerra.
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4 febbraio 2003
Donne Usa contro la guerra
Madri e figlie, sorelle e zie. Si definiscono così le donne americane della Lega internazionale per la Pace e la Libertà (WILPF)
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19 gennaio 2003
Le azioni di Condoleeza
Non c'è pace per la politica delle azioni (discriminazioni) positive. E non solo perché, stando a quanto racconta "La Repubblica"
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> 25 giugno 2005


Questo articolo è pubblicato sul n. 73 di "Via Dogana", rivista della Libreria delle donne di Milano

Imparare da una donna

La nostra condizione attuale fa sì che le donne possano vivere anche senza uomini, il che rovina tutto.
Immanuel Kant
….

Una donna africana siede in alto e fa lezione. Più in basso, di fronte a lei, la ascolta rispettosamente un re, circondato da dottori della religione islamica. Questa immagine pone molte domande. Ne esplicito alcune. E’ possibile che gli uomini si convincano, in questa epoca, che devono imparare a riconoscere l’autorità femminile? Il tentativo di innovare una tradizione senza negarla completamente e con metodi pacifici può riuscire in un contesto in cui prevale la logica della guerra? L’Occidente può indursi a imparare qualcosa dalle culture che continua a vivere come altre da sé?
….

Dopo aver visto l’immagine proposta da Via Dogana mi è capitato casualmente di imbattermi in un frammento dei Vangeli gnostici chiamato “Vangelo di Maria”. Vi si legge di Maria Maddalena, del suo rapporto con Gesù, considerato molto più intenso, anche in senso amoroso, di quanto non si apprenda dai Vangeli canonici. E del fatto che a un certo punto lei rivela agli apostoli alcune verità che aveva appreso direttamente da Gesù. Pietro però si ribella all’idea che il comune Maestro abbia scelto una donna, quella donna, per affidarle parole che aveva negato agli altri discepoli. Allora interviene Levi (Matteo), che dice: “Tu sei sempre irruente, Pietro! Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se il Salvatore l’ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v’è dubbio, il Salvatore la conosce bene. Per questo amava lei più di noi”.


L’aspetto forse più tremendo della situazione causata in Iraq dall’intervento americano è che la “resistenza” armata e terroristica degli iracheni – per lo più fondamentalisti e fanatici, o ex baathisti favorevoli a Saddam – rischia di dimostrare una sua efficacia. La violenza che si oppone alla violenza anche con metodi orribili oscura ogni posizione che vuole distinguersi dall’intervento “imperiale” cercando una propria “via” non bellica verso una condizione maggiormente rivolta all’apertura, al dialogo, alle libertà di carattere personale e politico. Chi desidera il prevalere di queste posizioni ha ormai l’obbligo di cercare una strategia e una tattica, una teoria e una pratica politica capace di efficacia in un contesto dominato dalla guerra.
…..

C’è un partire da sé – che mi riguarda – in quanto uomo, occidentale, e di sinistra. L’immagine che qui interroghiamo certo ci spinge a conoscere meglio gli spazi di nuova ricerca che si verificano, in modo preciso, nella cultura islamica che ci sta di fronte. Ma questo movimento del pensiero non potrà affidarsi completamente all’efficacia dell’autorità di quella donna marocchina in cattedra. La sua lezione deve rimbalzare qui, e poi al centro dell’Impero, perché si possa cambiare davvero lo stato delle cose.
…..

Lenin vinse con la parola d’ordine: trasformiamo la guerra imperialista in guerra civile rivoluzionaria. I soldati e i contadini russi, che non volevano morire per lo Zar e per il Kaiser, a quella parola risposero (sciagurati?). Oggi la parola d’ordine – leninisticamene antileninista - potrebbe essere: trasformiamo la guerra dello scontro di civiltà in un conflitto globale per il cambio di civiltà. Intanto bisognerebbe sapere che ci si mette all’ascolto di una parola d’ordine pronunciata da alcune donne. E che si tratta di agire un conflitto non bellico, non mortifero, ma non per questo meno difficile e meno duro.
….

Un conflitto anche “interiore”. Tutto ci parla del fatto che il problema dell’Occidente – e quindi del mondo - è la crisi di autorità maschile e patriarcale. Lo dice la paura ossessiva per metodi riproduttivi che conclamano l’assenza del padre. Lo dice la disperazione dei (e delle) kamikaze del terrorismo fondamentalista. Lo dice in Occidente il nuovo bisogno di una guida religiosa – incarnata da un papa, da un padre, possibilmente buono perfino se tedesco. Ce lo spiega il sempre sensibilissimo laboratorio hollywoodiano, che mette in scena “cavalieri perfetti” alle Crociate, politicamente corretti grazie al ritrovamento di una eredità paterna fatta di onore virile e di genuino amore per il popolo. E che annuncia la conclusione all’indietro nel tempo del ciclo sulle “ guerre stellari”, proprio alla ricerca della radice del male ( il “lato oscuro della forza”) in una genealogia maschile. Non c’è bisogno di rileggere il giovane Lacan, recentemente ripubblicato, che vede nell’Europa negli anni 30 smarrita dietro le figure di Hitler e Stalin il segno dell’”assenza” del padre nelle nuove dinamiche familiari. E’ stato già osservato che anche la cultura e la psicologia dell’uomo Bush – e quindi l’origine delle sue scelte politiche – possono scaturire dal passaggio di “redenzione” personale da una condizione di debolezza e smarrimento che lui ha vissuto.
……

Il neoconservatorismo, la guerra, il ritorno del sacro, sono probabilmente anche risposte a questa crisi. Risposte contraddittorie (la Chiesa cattolica, per esempio, sembra essere fortemente contraria alla guerra, diversamente da quanto fu al tempo delle Crociate). Risposte, diciamo così, di “destra”. Da sinistra quali risposte arrivano?
A una recente riunione, con al centro il proposito del rilancio della rivista “Critica marxista”, due donne – Maria Luisa Boccia e Ida Dominijanni – hanno reagito polemicamente all’esigenza di “nuovo universalismo” venuta da alcuni uomini. La reazione era giustificata dal modo supponente e scarsamente consapevole con cui l’esigenza era stata posta. Ma io credo che nessuna “politica” potrà essere efficace nell’accompagnare il cambio di civiltà che desideriamo se non saprà offrire un universalismo diverso da quello proposto oggi dai circoli dominanti dell’Occidente. Forse – come suggerisce un recente libro francese – abbiamo come occidentali bisogno del “soccorso” da parte di culture come quelle africane , che resistono fieramente al nostro modo di vivere (che può essere in larga misura definito con il termine capitalismo). La critica al capitalismo, marxista e no, ha cercato ispirazione etica e simbolica dalla condizione degli “ultimi”, anche e soprattutto dai loro fallimenti. Un impegno tuttora necessario. Ma dobbiamo anche – uomini e donne – tentare uno scambio – quindi un conflitto (non mortifero) - capace di rielaborare quello che di buono ha prodotto la nostra civiltà, la nostra civiltà occidentale e moderna, non più solo nel nome del padre e della sua volontà di potenza e di dominio. Ogni tanto dalla cronaca giunge un segno. Come quello di mariti, amici, fratelli che un anno fa a Napoli si sono messi al servizio di mogli, amiche, sorelle, impegnate nel singolare “azzardo” di farsi eleggere, in una lista di sole donne, in un consiglio provinciale. Non so se era una causa giusta, ma quel gesto da “cavalieri perfetti” mi è sembrato un bel gesto. Forse anche utile a rovesciare quella sgradevole kantiana sensazione: che tutto rovini se le donne possono fare a meno di noi.

Alberto Leiss








> testi citati

Immanuel Kant – Bemerkungen – Meltemi 2001
I Vangeli gnostici – Adelphi – 1984, 2005
Jacques Lacan – I complessi familiari nella formazione dell’individuo – Einaudi 2005
Ridley Scott – Le Crociate (Kingdom of Heaven)
Letizia Paolozzi – La passione di Emily e l’azzardo della lista rosa – Guida 2005