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relazioni politiche, dal quartiere al mondo
19 maggio 2006
Deluse dal governo Prodi
Ma siamo pronte al conflitto con gli uomini?
Sono sei, le ministre del governo Prodi. Donne di valore, Livia Turco, Giovanna Melandri, Barbara Pollastrini, Linda Lanzillotta, Rosi Bindi, Emma Bonino, che non hanno avuto, non tutte, un incarico di peso.

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13 maggio 2006
Auguri al presidente Napolitano
Dopo il fattore k sparirà il fattore kd?
Massimo D'Alema avrebbe detto (lo fece un po' avventatamente al tempo della Bicamerale, lo avrà fatto più saggiamente adesso?) "ex malo bonum".

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30 aprile 2006
Emily: le donne nella nuova fase politica
I conti in Parlamento e la sfida delle città

Pubblichiamo la relazione - a cura di Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi - tenuta all’incontro nazionale dell’associazione Emily il 27 di aprile al Buon Pastore, la Casa Internazionale delle donnedi Roma

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27 aprile 2006
Camere senza vista
‘L’Italia è in una situazione politica preoccupante’. L’aggettivo ‘preoccupante’, condannato alla progressione dall’originaria natura participiale, si pone di fronte agli italiani ‘inermi’ come una domanda continua.

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13 aprile 2006
Preferisco questo risultato
E' una prova della verità per tutti
Il Riformista ha titolato mercoledì 12 aprile: il Cavaliere prova a fare la Cancelliera. Alludendo a Angela Merkel e alla proposta di Berlusconi di imitare la Germania varando una “grossa coalizione” per governare un paese uscito spaccato a metà dal voto.
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31 marzo 2006
Vogliamo più candidate
Ma che cosa vogliamo dalla democrazia?
La Fondazione Marisa Bellisario ha condotto un’indagine sulla presenza delle donne in tv all’interno delle tribune elettorali e nei dibattiti politici denunciando un "oscuramento televisivo di candidate e giornaliste"

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1 marzo 2006
Le vignette contro Maometto?
Un' Europa forte chiederebbe scusa

Sarà perché sono particolarmente sensibile all’uso che nelle riviste, nelle vignette oppure nei fumetti porno viene fatto del corpo femminile, ma non mi convince la rivendicazione della libertà di espressione rispetto alle vignette satiriche danesi. Con due interventi di Alberto Leiss e Aldo Tortorella
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9 febbraio 2006
Donne in carriera politica?
Vivamente sconsigliato alle "mogli di..."

Potrei arrampicarmi, come un agile indigeno, sul banano più alto (ma dove lo trovo questo banano?) e poi lanciarmi nel vuoto.
Il giallo delle quote rosa fantasma
La vicenda delle "quote rosa" si è conclusa, a quanto pare, in forma paradossale.
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26 gennaio 2005
Gerusalemme.
Una madre terra, due figli prediletti

Le donne arabe che vivono in Israele e che hanno sposato mariti poligami non vedono riconosciuto il loro status di mogli – essendo la poligamia vietata

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16 gennaio 2005
Un sabato a Milano
La mia giornata milanese, sabato 14 gennaio, è cominciata con un breve incontro di lavoro nella sede di una piccola società di marketing che si chiama “LaboDif”.
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8 dicembre 2005
Di padre in figlio
Nel corso della settimana appena trascorsa abbiamo assistito a prove tecniche di nuovo governo.
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25 novembre 2005
Ti picchio così ti cancello
La violenza sulle donne è oggi l’unico dato che accomuna gli uomini del pianeta...

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7 novembre 2005
Al Parlamento e ai partiti: legge elettorale
e programmi non rimuovano la forza femminile

Siamo stanche, e stanchi, del sentimento di desolazione che proviamo di fronte alla parata dei politici, tutti e sempre maschi, che si autorappresenta dovunque.
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30 ottobre 2005
Primarie, quote, liste di sole donne
Si annuncia la “riscossa rosa” in Parlamento?

Il Parlamento che uscirà in aprile dalle elezioni del 2006 avrà un numero di donne come l’attuale, cioè minimo? Si interrogano le donne riunite dall’associazione Emily

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24 ottobre 2005
Per le donne né 50, né 30, né 25 per cento
L'equazione misogina dei franchi onorevoli
Perché l'emendamento del governo, sulle “quote rosa“ non è stato votato dall'opposizione? Qualche giorno fa titolava Liberazione, il giornale di Rifondazione comunista: “La maggioranza cancella le donne dal Parlamento“.

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7 ottobre 2005
Perchè, io donna, dovrei appassionarmi
a queste maldestre primarie?
In questa fase, che per comodità e a rischio di banalizzare, chiamerei di transizione, sono entrate nel frullatore della politica “le questioni eticamente sensibili“
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29 settembre 2005
Via Quaranta e i dubbi dell’istruzione
Il 21 settembre il presidente della Repubblica ha invitato gli studenti italiani a declinare la logica dell’accoglienza nel corso dell’anno scolastico appena iniziato.

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29 luglio 2005
La ripresa del Burundi
Quando arriva nel seggio una gran folla le si fa incontro, felice di poterle stringerle la mano. Un vecchio mi sussurra all’orecchio di non avvicinarla, perché si è decolorata i capelli e fuma in pubblico.
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29 luglio 2005
Romana, Piera, Francesca, Alfonsina, Faustai
Le primarie dell’Unione sono già aperte. Le primarie dell’Unione sono già chiuse.... Con interventi di Bia Sarasini, Alberto Leiss e Letizia Paolozzi, Marina Terragni.

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26 luglio 2005
Dopo le bombe. Apologia dolce del fatalismo
I nemici tra noi. Un "paki" nel Deserto della solitudine
Tre interventi di Letizia Paolozzi e Bia Sarasini su noi e il mondo dopo gli attentati di Londra
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25 giugno 2005
Imparare da una donna
La nostra condizione attuale fa sì che le donne possano vivere anche senza uomini, il che rovina tutto.
Immanuel Kant
….
Una donna africana siede in alto e fa lezione. Più in basso, di fronte a lei, la ascolta rispettosamente un re, circondato da dottori della religione islamica.
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20 giungo 2005
Un funerale con saluti a braccia tese
Un commosso saluto di molti amici venuti da tutta Italia: Così il tg1 delle 13 di venerdì 17 giugno ha definito l’adunanza dei molti che hanno approfittato della morte del giovane barista di Varese, ucciso pochi giorni prima in una rissa che ha visti coinvolti due albanesi.
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4 giugno 2005
Tutta l'Africa è paese
La settimana ricca di appuntamenti della rassegna ItaliaAfrica voluta a Roma da Walter Veltroni si è chiusa con il grande concerto di Piazza del Popolo sabato 28 giugno

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28 maggio 2005
L'azzardo della lista rosa
E' appena uscito dall'editore Guida di Napoli il libro di Letizia Paolozzi "La passione di Emily e l'azzardo della lista rosa".

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7 maggio 2005

Resistenze violente e non
«Non c’è una via per la pace. La pace è la via». Sono parole di Thic Nath Hanh, il monaco vietnamita buddista zen che durante la guerra del VietNam diede vita al movimento di resistenza non-violenta dei”Piccoli corpi di pace”.

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2 aprile 2005
Ci piace la politica di Alessandra?
Per giudicare non basta l'antifascismo

E adesso che abbiamo visto su Rai3 l’unico confronto televisivo con il governatore del Lazio, il suo antagonista e Alessandra Mussolini
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2 marzo 2005
Da Pechino a New York
Quando un essere umano rischia di precipitare gli si tende una rete per evitare che finisca male.

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13 febbraio 2005
Le primarie? Non buttiamole

Vorrei che il discorso sulle primarie andasse avanti. E non fosse inghiottito dalla opacità che di solito avvolge le proposte politiche che non piacciono.
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4 novembre 2004
Buttiglione e il fantasma anticattolico

Un nuovo fantasma si aggira per l’Europa: il pregiudizio anticristiano, anticattolico. Questione quanto mai confusa, di difficile dipanamento. Qualche proposta di riflessione
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14 ottobre 2004
Afghanistan, il voto velato
Non condivido la gioia di chi ha esultato per le recenti elezioni in Afghanistan, soprattutto per ciò che ha riguardato le elettrici.
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30 settembre 2004
Donne che amano quello che fanno
Si sono tolte il velo, hanno sorriso, appena liberate. Quando sono scese dall’aereo, sorridenti, si sono prese per mano, in mezzo alla piccola folla che le circondava.
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22 settembre 2004
Che cosa vuole veramente un uomo?
Si sa che Freud a un certo punto si domandò: che cosa vuole veramente una donna? E che non seppe trovare risposta. Credo che oggi la domanda decisiva sia: che cosa vuole veramente un uomo?

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19 agosto 2004
Usa, adotta una famiglia
Le donne single con figli a carico non saranno più sole: con loro da qualche tempo c’e John Kerry, il candidato democratico
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30 luglio 2004
L’occhio attento del Sudafrica
Due donne si guardano con tenerezza carezzando l’una il volto dell’altra
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30 giugno 2004
Donne in lista e desiderio di politica
Qualcosa è successo
Conclusi i ballottaggi, una come me, attenta a ciò che accade alle donne, si domanda se, appunto, le mie sorelle di sesso siano state votate.
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26 maggio
Una scommessa con molti fantasmi
Non c’è nulla di particolarmente originale - per chi consideri la legge sulla procreazione assistita sbagliata - nell’aver firmato il referendum dei radicali
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21 maggio 2004
"Le donne arabe si muovono, le italiane no"
Emma Bonino: non snobbate il referendum

Qualche giorno fa i Radicali hanno ripercorso i trent’anni trascorsi dalla vittoria del referendum per confermare la legge sul divorzio.

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16 maggio 2004
Ficcare il naso in Indonesia
Oltre un mese dopo le elezioni, sono stati resi noti i risultati del voto in Indonesia: ha vinto con il 21.58% il partito Golkar dell’ex dittatore Suharto

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12 maggio 2004
La lista rosa a Napoli
La crisi a Castellammare
Tre articoli di Letizia Paolozzi con una intervista al sindaco di Pomigliano d'Arco
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28 marzo 2004
Ritrovare la forza di una laicità viva
Essere di cultura musulmana e contro la misoginia, l’omofobia, l’antisemitismo e l’islam politico
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12 febbraio 2004
Chi ha paura del “listone rosa“
Da quasi due mesi, uno degli argomenti in discussione nel ceto politico-giornalistico del Mezzogiorno) è la Lista Emily-Napoli. Lista di donne che non esclude di scendere in campo alle prossime elezioni provinciali.
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11 febbraio 2004
Violenza, sinistra e "natura umana"
Fausto Bertinotti ha avuto il merito di riaprire la discussione a sinistra – soprattutto nella sinistra che si pensa come più radicale e “alternativa” – sul valore fondante della “non violenza”. Forse lo ha fatto con un metodo un po’ “violento”
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29 gennaio 2004
Da Sana'a l'idea di una democrazia
che si afferma con il tempo delle donne
Perché mi è parsa interessante la conferenza di Sana’a, voluta fortissimamente da Emma Bonino, organizzata da “Non c’è pace senza giustizia“ e dal governo dello Yemen?
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18 dicembre 2003
La figlia di Saddam
e la moglie dell'Imam
Delle tante cose dette intorno alla cattura di Saddam nulla è più incisivo di quelle immagini mute che sono state replicate tante volte in tv
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4 dicembre 2003
Radicali a congresso: il carisma di Emma
ma niente donne in direzione

Pubblichiamo un articolo di Letizia Paolozzi uscito sul mensile "Le ragioni del socialismo"

Nelle viscere dell’Ergife si è tenuto il secondo congresso nazionale dei radicali italiani.
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25 ottobre 2003
Bassolino: guai a diventare
ospiti fissi nel salotto di Vespa
Deve fare la sua testimonianza al corso di formazione di Emily, Napoli, sulla comunicazione politica.
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11 agosto-15 settembre 2003
Cercate la donna. A Castellammare
“Scandalo“ in Campania: la sindaca Ersilia Salvato chiama Anna Maria Carloni nella sua Giunta. Per le capacità di Anna Maria o/e perché è la compagna di Antonio Bassolino? Interventi e interviste di Alberto Leiss, Franca Chiaromonte, Letizia Paolozzi e Bia Sarasini

6 agosto 2003
Giustizia per la Città
Il caso Mambro e Fioravanti
Lavoravo all’“ Unità“ e per quel giornale, allora diretto da Walter Veltroni, avevo intervistato Francesca Mambro.
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21 luglio 2003
Tra "kamikaze" della politica
e orfane delle pari opportunità

Accosto segnali diversi, dei quali però vale la pena di discutere
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16 luglio 2003
Veltroni tra dolore e musica
Un'altra idea di politica?
Parla di sofferenza e di mancanza. Conosce bene il potere di media. Gli piace il jazz. Ha una cultura pop-americana. E' un politico di professione. Il sindaco di Roma sotto la lente di ingrandimento di Letizia Paolozzi, Bia Sarasini, Franca Chiaromonte, Lanfranco Caminiti e Alberto Leiss
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16 giugno 2003
Se lui e lei vogliono provare
a dare un'anima alla politica
Mentre si torna a discutere sullo stato delle relazioni tra donne e uomini, da Asolo arriva qualche novità
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13 giugno 2003
Cosa significano "sì" e "no" nella guerra dei sessi?
Letizia Paolozzi
recensisce il libro di Elisabeth Badinter che ha riacceso il dibattito sui rapporti tra i sessi, e invita gli uomini a imitare la "leggerezza" di Beckham. Le risponde Bianca Pomeranzi: le donne tra partiti e movimenti provino a parlarsi. Al seminario della Società delle Letterate, quasi "stati generali" del femminismo italiano. (Monica Luongo). Un numero della rivista "Posse" sul "divenire-donna della politica". Scalfari esorta le giovani donne a lottare contro la violenza del potere (Alberto Leiss).
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2 maggio 2003
Torna la "questione meridionale", ma a sesso unico
Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi recensiscono i libri di Isaia Sales, Gianfranco Viesti e Vincenzo Moretti sulla situazione nelle regioni del Sud dopo le politiche del centrosinistra. Un dato comune è la rimozione, o quasi, della realtà e dei desideri delle donne nel Sud. Vincenzo Moretti risponde a Letizia e Franca riconoscendo la "svista".
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8 aprile 2003
Come l'amore per la bellezza
salva le città brutte e degradate

“Le forme intorno a noi e la relazione di differenza” sono i temi della discussione di donne e alcuni uomini
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31 marzo 2003
Il “no“ alla guerra di Libération nel segno di Starck: l'intelligenza è femminile
Philippe Starck, che espone fino al 12 maggio al Centro Pompidou a Parigi, ha ridisegnato e impaginato il quotidiano francese Libération dell’11 marzo. Il suo è un intervento "funzionalista post-freudiano", dice
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22 marzo 2003
Rimandare, rimandare, rimandare?
Sulla guerra idee e parole, non solo "azioni"
Le assise delle donne Ds sono state rinviate "a data da destinarsi". Hanno spiegato : perché piovono missili sull’Iraq“
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26 febbraio 2003
Contro istituzioni monosex non valgono
le "quote", ma il desiderio femminile
"Un partito di solo maschi capirà cosa milioni di elettrici vogliono da scuola, welfare, dinamica sociale?"
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20 febbraio 2003
Più donne che uomini contro la guerra
Con qualche "se" e qualche "ma"
Alla manifestazione del 15 febbraio, moltissime donne. Citando un vecchio testo della Libreria delle donne di Milano : “Più donne che uomini“. Dunque, più donne che uomini contro la guerra.
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4 febbraio 2003
Donne Usa contro la guerra
Madri e figlie, sorelle e zie. Si definiscono così le donne americane della Lega internazionale per la Pace e la Libertà (WILPF)
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19 gennaio 2003
Le azioni di Condoleeza
Non c'è pace per la politica delle azioni (discriminazioni) positive. E non solo perché, stando a quanto racconta "La Repubblica"
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> 24 maggio 2006


Emily va in città
(10 punti - e più - per viverci meglio)

Questo è il lavoro portato avanti da alcune donne dentro e intorno all’associazione Emily: un insieme di proposte aperte – dieci elementi - da sottoporre a discussione e da integrare. Anzi, da modulare a seconda dei bisogni del territorio-città, dei comuni.
In effetti, ai dieci elementi sarebbe stato importante che contribuissero, per il voto delle amministrative ma anche per capire un po’ di più sul ruolo dello stato e delle regioni, cittadine e cittadini, sindaci, intellettuali, ricercatori e associazioni. Contiamo in futuro di poterlo fare.
Comunque, a noi interessa la rete che questo lavoro può creare. Una rete per avvicinare amministratori e amministrati sempre che la città venga valorizzata come luogo di partecipazione e (anche) di conflitto.
Proviamo a rispondere intanto a una domanda: perché questo lavoro è fatto da donne e chiede aiuto alle donne, alle cittadine? Perché, se esiste una vocazione femminile alla dimensione concreta, non astrattamente ideologica, è nelle città che ha la possibilità di esprimersi.
In effetti, se proviamo a spiegare questa dimensione concreta, di vicinanza (di buon vicinato?) dobbiamo basarci sulle relazioni che non sono, certo, tutte buone e positive, ma si costituiscono nell’immediatezza. Fantasticando, le consideriamo dei leggeri ponticelli lanciati tra persone reali. E che aiutano le persone reali a stare insieme.
Persone di entrambi i sessi e di diverse generazioni: bambini che attraversano di corsa la strada; anziani che guardano ansiosi il semaforo verde prima di attraversare quella stessa strada. Sono le donne che sperimentano – per amore, necessità, saggezza - un modo di vivere non chiuso, ma in relazione con gli altri.
Nei Comuni sono le amministratrici a prestare attenzione alle loro sorelle di sesso. Spesso capita che lo facciano parlando di disagio sociale femminile. E’ un peccato. Dovrebbero “vedere di più“ non solo il disagio che pure c’è o il precariato femminile che pure è esteso, ma anche il dinamismo, l’attivismo delle donne nel settore imprenditoriale, culturale, “creativo“ come è di moda dire oggi.
C’è poi un altro dato che ci ha spinte a sostenere questi dieci punti: l’interesse nei confronti di donne che partecipano al governo della cosa pubblica nelle grandi aree metropolitane e nelle città a più modeste dimensioni. E’ qui, secondo noi, che l’articolazione tra amministrazione, informazione-comunicazione e progetto assume concretezza.
Mentre il governo, ovvero il centro-destra e il centro-sinistra, continua a sparare sull’avversario e sulle sue nequizie, rischiando spesso di lasciarsi “scappare dalle mani“ la società. Mentre i partiti perseguono altri obiettivi: principalmente la selezione (per lo più conservazione) dei gruppi dirigenti piuttosto che una comprensibile proposta politica e dunque la comprensione della società.
Oggi c’è molta passività. Un rifiuto sottopelle delle espressione partigiane. E retoriche.
Il populismo che condanna in blocco la politica si avvantaggia di questa situazione. D’altra parte le classi dirigenti dimenticano spesso, troppo spesso, che a contare non è solo il voto, la legittimità espressa dalle urne. Importante è la fiducia come esercizio permanente di legittimazione.
Per questo a noi piace l’idea di “una democratizzazione della democrazia“, attraverso scambi spontanei di argomenti, di temi. Nelle città sono le donne dal loro osservatorio così complesso (la vita quotidiana) che aiutano a comprendere la società che si intende riformare.

Letizia Paolozzi
Bia Sarasini




EMILY VA IN CITTA’

Dieci punti per viverci meglio


1. Nessun sesso superi l’altro. 50 per 100 di donne nelle giunte e nei consigli di amministrazione delle aziende di pubblico servizio.

2. Non c’è libertà femminile in un paese solo. I Comuni garantiscano accoglienza e tutela per le migranti e si battano contro l’oppressione di genere con la cooperazione decentrata e con l’impegno per una legge che riconosca il diritto d’asilo alle donne vittime di violenza.

3. Il corpo femminile è inviolabile. L’incidenza della violenza sessuale parla del livello di civiltà di una comunità urbana: I Comuni si costituiscano parte civile in tutti i processi per stupro.

4. Le differenze sono normali, i pregiudizi no. La lotta contro le discriminazioni va sostenuta dai comuni in modo da rendere possibile l’indennizzazione delle vittime accompagnata da forme di “pubblicità dissuasiva“.

5. Il dialogo con chi opera nel sociale ha assunto un ruolo di motore trainante per la città-comunità, coinvolgendo volontariato e cooperative di welfare dove opera un numero grande di donne. Dunque, l’agire volontario che si fa esperienza di lavoro, sta diventando un interesse sempre più esteso dal punto di vista economico ma anche come collante sociale.

6. Quarta età e dignità. Le donne vivono più degli uomini e curano gli uomini quando vivono di più. I Comuni garantiscano una gamma di servizi ricca, non da istituzioni segregate , per i più anziani. Dichiarino da subito quanto intendono aumentare la spesa , e come, per questa fascia d’età.

7. Macromadri e microcrediti. Le madri sole lavorano il doppio e sono più esposte alla povertà. I microcrediti alle madri, ma anche alle disoccupate di ritorno (magari sopra i 50 anni) devono diventare una strategia di pari opportunità attraverso corsi di qualificazione, sostegno a imprese. E con uno sportello esplicitamente dedicato alle informazioni sul microcredito.

8. Incentivare la presenza femminile nell’uso della rete tenendo conto del rapporto in crescita tra donne e nuove tecnologie. Il “fare rete“ delle sostiene contemporaneamente la carriera imprenditoriale ma anche le domande di comunicazione (sui trasporti, traffico, salute, servizi).

9. Associazioni utenti, operatori e operatrici dei servizi, reti di vicinato, costruiscono nei quartieri bilanci partecipativi di genere per l’utilizzo delle risorse esistenti.

10. Le relazioni sono un elemento fondamentale nella vita delle donne. Attraverso iniziative pubbliche e private, possono proporsi come canovaccio di solidarietà per l’integrazione del disagio sociale.


Pubblichiamo qui di seguito il contributo di Emily Napoli sul “come“ il Comune può affermare e sostenere una cultura vicina alle donne.

1. Affermare e sostenere la cultura della cura attraverso la fiscalità divantaggio.
Il Comune deve poter investire il xx% dell ICI in case del parto, asili nido, servizi di cura per gli anziani e, in generale, servizi di supporto al lavoro di cura che possono diventare, così, opportunità di lavoro per le donne oltre a migliorare la qualità della vita delle donne che lavorano.

2. Affermare e sostenere la cultura della cittadinanza attiva attraverso la confisca dei patrimoni della camorra..
Il Comune deve poter più facilmente e velocemente restituire all’uso civico le case e le terre dei boss facendoli diventare spazi verdi e centri di aggregazione e d’interculturalità per promuovere una nuova cultura della comunità che veda socializzare tra loro giovani, anziani e migranti.

3. Affermare e sostenere la cultura del rispetto dell’ambiente facendo diventare protagoniste le donne casalinghe.
Il Comune, attraverso le aziende municipalizzate, deve promuovere l’affidamento alle associazioni femminili di parte delle campagne di comunicazione, in particolare le attività di sensibilizzazione e di animazione sui temi della raccolta differenziata, dell’uso corretto delle risorse naturali, energetiche ed idriche. In tal modo, le associazioni femminili con le loro socie potranno fare informazione corretta a partire dalla famiglia e, dunque, dalla gestione domestica delle prime forme di rispetto dell’ambiente.










> da consultare

I 10 punti di Emily sulla città ( e un contributo da Napoli)