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7 settembre 2006
Peccato di informazione
A volte, più dei terribili fatti di cronaca nera, colpisce la strumentalizzazione di commenti e cronache legati ai fatti stessi.
Voi maschi potreste anche parlare
E noi schierarci con Kaur e Hina
Allo stupro omofobico e/o fascista (vedi Viareggio); al più comune e nascosto stupro familiare; allo stupro discotecaro e a quello turistico se ne è aggiunto un altro, definito etnico perché compiuto da immigrati.
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2 settembre 2006
Il "silenzio delle femministe"
e la schizofrenia di uomini e media
Se la bordata di articoli che criticano il silenzio delle femministe continua, tra poco lo stupro, la violenza, il disprezzo del corpo e della mente femminile dipenderanno dalle donne che non sono scese in piazza.
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20 agosto 2006
La tragedia di Hina, la libertà femminile
e la possibilità di convivere tra diversi
Lorrendo omicidio di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre con la probabile complicità di altri parenti maschi , è il tipico caso di una tragedia personale e familiare che diventa detonatore di interrogativi e ansie che attraversano il senso comune
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19 luglio 2006
Uganda, quando le donne
si liberano dalla servitù del marciapiede
Kampala
«Rivolgersi a Dio? Ci mette troppo tempo a cambiare le cose. La prostituzione mi permetteva invece di guadagnare facilmente e senza grosse competenze»..
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14 agosto 2006
Al mare senza il velo
A Rimini porzioni di arenile riservate alle signore velate che cosi possono fare il bagno senza violare i limiti imposti dal corano.
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30 luglio 2006
Donne in politica: paura del conflitto
(e di essere se stesse)
Chi ricorda i clamori che hanno circondato linsediamento del Governo Prodi? Non ha mantenuto le promesse, si era detto in molti, donne e uomini: dove sono tutte le donne che aveva garantito di portare al governo?
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19 luglio 2006
Sono desiderabili nuovi partiti a sinistra?
Sono passati alcuni mesi dal voto e forse è già il tempo di farsi qualche domanda sul futuro della maggioranza che vede per la prima volta unite al governo intorno a un programma comune (per quanta ironia si sia fatta sulla sua prolissità) tutte le sinistre politiche esistenti in Italia.
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20 giugno 2006
Documenti sul referendum
costituzionale confermativo
Pubblichiamo qui di seguito alcuni documenti che ci sono stati inviati sulla scelta aperta con il referendum confermativo sulla riforma della seconda parte della Costituzione approvata a maggioranza dal centrodestra.
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24 maggio 2006
Emily va in città
(10 punti - e più - per viverci meglio)
Questo è il lavoro portato avanti da alcune donne dentro e intorno allassociazione Emily: un insieme di proposte aperte dieci elementi - da sottoporre a discussione e da integrare.
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19 maggio 2006
Deluse dal governo Prodi
Ma siamo pronte al conflitto con gli uomini?
Sono sei, le ministre del governo Prodi. Donne di valore, Livia Turco, Giovanna Melandri, Barbara Pollastrini, Linda Lanzillotta, Rosi Bindi, Emma Bonino, che non hanno avuto, non tutte, un incarico di peso.
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13 maggio 2006
Auguri al presidente Napolitano
Dopo il fattore k sparirà il fattore kd?
Massimo D'Alema avrebbe detto (lo fece un po' avventatamente al tempo della Bicamerale, lo avrà fatto più saggiamente adesso?) "ex malo bonum".
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30 aprile 2006
Emily: le donne nella nuova fase politica
I conti in Parlamento e la sfida delle città
Pubblichiamo la relazione - a cura di Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi - tenuta allincontro nazionale dellassociazione Emily il 27 di aprile al Buon Pastore, la Casa Internazionale delle donnedi Roma
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27 aprile 2006
Camere senza vista
LItalia è in una situazione politica preoccupante. Laggettivo preoccupante, condannato alla progressione dalloriginaria natura participiale, si pone di fronte agli italiani inermi come una domanda continua.
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13 aprile 2006
Preferisco questo risultato
E' una prova della verità per tutti
Il Riformista ha titolato mercoledì 12 aprile: il Cavaliere prova a fare la Cancelliera. Alludendo a Angela Merkel e alla proposta di Berlusconi di imitare la Germania varando una grossa coalizione per governare un paese uscito spaccato a metà dal voto.
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31 marzo 2006
Vogliamo più candidate
Ma che cosa vogliamo dalla democrazia?
La Fondazione Marisa Bellisario ha condotto unindagine sulla presenza delle donne in tv allinterno delle tribune elettorali e nei dibattiti politici denunciando un "oscuramento televisivo di candidate e giornaliste"
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1 marzo 2006
Le vignette contro Maometto?
Un' Europa forte chiederebbe scusa
Sarà perché sono particolarmente sensibile alluso che nelle riviste, nelle vignette oppure nei fumetti porno viene fatto del corpo femminile, ma non mi convince la rivendicazione della libertà di espressione rispetto alle vignette satiriche danesi. Con due interventi di Alberto Leiss e Aldo Tortorella
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9 febbraio 2006
Donne in carriera politica?
Vivamente sconsigliato alle "mogli di..."
Potrei arrampicarmi, come un agile indigeno, sul banano più alto (ma dove lo trovo questo banano?) e poi lanciarmi nel vuoto.
Il giallo delle quote rosa fantasma
La vicenda delle "quote rosa" si è conclusa, a quanto pare, in forma paradossale.
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26 gennaio 2005
Gerusalemme.
Una madre terra, due figli prediletti
Le donne arabe che vivono in Israele e che hanno sposato mariti poligami non vedono riconosciuto il loro status di mogli essendo la poligamia vietata
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16 gennaio 2005
Un sabato a Milano
La mia giornata milanese, sabato 14 gennaio, è cominciata con un breve incontro di lavoro nella sede di una piccola società di marketing che si chiama LaboDif.
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8 dicembre 2005
Di padre in figlio
Nel corso della settimana appena trascorsa abbiamo assistito a prove tecniche di nuovo governo.
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25 novembre 2005
Ti picchio così ti cancello
La violenza sulle donne è oggi lunico dato che accomuna gli uomini del pianeta...
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7 novembre 2005
Al Parlamento e ai partiti: legge elettorale
e programmi non rimuovano la forza femminile
Siamo stanche, e stanchi, del sentimento di desolazione che proviamo di fronte alla parata dei politici, tutti e sempre maschi, che si autorappresenta dovunque.
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30 ottobre 2005
Primarie, quote, liste di sole donne
Si annuncia la riscossa rosa in Parlamento?
Il Parlamento che uscirà in aprile dalle elezioni del 2006 avrà un numero di donne come lattuale, cioè minimo? Si interrogano le donne riunite dallassociazione Emily
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24 ottobre 2005
Per le donne né 50, né 30, né 25 per cento
L'equazione misogina dei franchi onorevoli
Perché l'emendamento del governo, sulle quote rosa non è stato votato dall'opposizione? Qualche giorno fa titolava Liberazione, il giornale di Rifondazione comunista: La maggioranza cancella le donne dal Parlamento.
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7 ottobre 2005
Perchè, io donna, dovrei appassionarmi
a queste maldestre primarie?
In questa fase, che per comodità e a rischio di banalizzare, chiamerei di transizione, sono entrate nel frullatore della politica le questioni eticamente sensibili
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29 settembre 2005
Via Quaranta e i dubbi dellistruzione
Il 21 settembre il presidente della Repubblica ha invitato gli studenti italiani a declinare la logica dellaccoglienza nel corso dellanno scolastico appena iniziato.
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29 luglio 2005
La ripresa del Burundi
Quando arriva nel seggio una gran folla le si fa incontro, felice di poterle stringerle la mano. Un vecchio mi sussurra allorecchio di non avvicinarla, perché si è decolorata i capelli e fuma in pubblico.
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29 luglio 2005
Romana, Piera, Francesca, Alfonsina, Faustai
Le primarie dellUnione sono già aperte. Le primarie dellUnione sono già chiuse.... Con interventi di Bia Sarasini, Alberto Leiss e Letizia Paolozzi, Marina Terragni.
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26 luglio 2005
Dopo le bombe. Apologia dolce del fatalismo
I nemici tra noi. Un "paki" nel Deserto della solitudine
Tre interventi di Letizia Paolozzi e Bia Sarasini su noi e il mondo dopo gli attentati di Londra
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25 giugno 2005
Imparare da una donna
La nostra condizione attuale fa sì che le donne possano vivere anche senza uomini, il che rovina tutto.
Immanuel Kant
.
Una donna africana siede in alto e fa lezione. Più in basso, di fronte a lei, la ascolta rispettosamente un re, circondato da dottori della religione islamica..
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20 giungo 2005
Un funerale con saluti a braccia tese
Un commosso saluto di molti amici venuti da tutta Italia: Così il tg1 delle 13 di venerdì 17 giugno ha definito ladunanza dei molti che hanno approfittato della morte del giovane barista di Varese, ucciso pochi giorni prima in una rissa che ha visti coinvolti due albanesi.
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4 giugno 2005
Tutta l'Africa è paese
La settimana ricca di appuntamenti della rassegna ItaliaAfrica voluta a Roma da Walter Veltroni si è chiusa con il grande concerto di Piazza del Popolo sabato 28 giugno
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28 maggio 2005
L'azzardo della lista rosa
E' appena uscito dall'editore Guida di Napoli il libro di Letizia Paolozzi "La passione di Emily e l'azzardo della lista rosa".
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7 maggio 2005
Resistenze violente e non
«Non cè una via per la pace. La pace è la via». Sono parole di Thic Nath Hanh, il monaco vietnamita buddista zen che durante la guerra del VietNam diede vita al movimento di resistenza non-violenta deiPiccoli corpi di pace.
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2 aprile 2005
Ci piace la politica di Alessandra?
Per giudicare non basta l'antifascismo
E adesso che abbiamo visto su Rai3 lunico confronto televisivo con il governatore del Lazio, il suo antagonista e Alessandra Mussolini.
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2 marzo 2005
Da Pechino a New York
Quando un essere umano rischia di precipitare gli si tende una rete per evitare che finisca male.
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13 febbraio 2005
Le primarie? Non buttiamole
Vorrei che il discorso sulle primarie andasse avanti. E non fosse inghiottito dalla opacità che di solito avvolge le proposte politiche che non piacciono.
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4 novembre 2004
Buttiglione e il fantasma anticattolico
Un nuovo fantasma si aggira per lEuropa: il pregiudizio anticristiano, anticattolico. Questione quanto mai confusa, di difficile dipanamento. Qualche proposta di riflessione
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14 ottobre 2004
Afghanistan, il voto velato
Non condivido la gioia di chi ha esultato per le recenti elezioni in Afghanistan, soprattutto per ciò che ha riguardato le elettrici.
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30 settembre 2004
Donne che amano quello che fanno
Si sono tolte il velo, hanno sorriso, appena liberate. Quando sono scese dallaereo, sorridenti, si sono prese per mano, in mezzo alla piccola folla che le circondava.
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22 settembre 2004
Che cosa vuole veramente un uomo?
Si sa che Freud a un certo punto si domandò: che cosa vuole veramente una donna? E che non seppe trovare risposta. Credo che oggi la domanda decisiva sia: che cosa vuole veramente un uomo?
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19 agosto 2004
Usa, adotta una famiglia
Le donne single con figli a carico non saranno più sole: con loro da qualche tempo ce John Kerry, il candidato democratico
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30 luglio 2004
Locchio attento del Sudafrica
Due donne si guardano con tenerezza carezzando luna il volto dellaltra
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30 giugno 2004
Donne in lista e desiderio di politica
Qualcosa è successo
Conclusi i ballottaggi, una come me, attenta a ciò che accade alle donne, si domanda se, appunto, le mie sorelle di sesso siano state votate.
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26 maggio
Una scommessa con molti fantasmi
Non cè nulla di particolarmente originale - per chi consideri la legge sulla procreazione assistita sbagliata - nellaver firmato il referendum dei radicali.
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21 maggio 2004
"Le donne arabe si muovono, le italiane no"
Emma Bonino: non snobbate il referendum
Qualche giorno fa i Radicali hanno ripercorso i trentanni trascorsi dalla vittoria del referendum per confermare la legge sul divorzio.
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16 maggio 2004
Ficcare il naso in Indonesia
Oltre un mese dopo le elezioni, sono stati resi noti i risultati del voto in Indonesia: ha vinto con il 21.58% il partito Golkar dellex dittatore Suharto
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12 maggio 2004
La lista rosa a Napoli
La crisi a Castellammare
Tre articoli di Letizia Paolozzi con una intervista al sindaco di Pomigliano d'Arco
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28 marzo 2004
Ritrovare la forza di una laicità viva
Essere di cultura musulmana e contro la misoginia, lomofobia, lantisemitismo e lislam politico
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12 febbraio 2004
Chi ha paura del listone rosa
Da quasi due mesi, uno degli argomenti in discussione nel ceto politico-giornalistico del Mezzogiorno) è la Lista Emily-Napoli. Lista di donne che non esclude di scendere in campo alle prossime elezioni provinciali.
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11 febbraio 2004
Violenza, sinistra e "natura umana"
Fausto Bertinotti ha avuto il merito di riaprire la discussione a sinistra soprattutto nella sinistra che si pensa come più radicale e alternativa sul valore fondante della non violenza. Forse lo ha fatto con un metodo un po violento
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29 gennaio 2004
Da Sana'a l'idea di una democrazia
che si afferma con il tempo delle donne
Perché mi è parsa interessante la conferenza di Sanaa, voluta fortissimamente da Emma Bonino, organizzata da Non cè pace senza giustizia e dal governo dello Yemen?
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18 dicembre 2003
La figlia di Saddam
e la moglie dell'Imam
Delle tante cose dette intorno alla cattura di Saddam nulla è più incisivo di quelle immagini mute che sono state replicate tante volte in tv
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4 dicembre 2003
Radicali a congresso: il carisma di Emma
ma niente donne in direzione
Pubblichiamo un articolo di Letizia Paolozzi uscito sul mensile "Le ragioni del socialismo"
Nelle viscere dellErgife si è tenuto il secondo congresso nazionale dei radicali italiani.
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25 ottobre 2003
Bassolino: guai a diventare
ospiti fissi nel salotto di Vespa
Deve fare la sua testimonianza al corso di formazione di Emily, Napoli, sulla comunicazione politica.
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11 agosto-15 settembre 2003
Cercate la donna. A Castellammare
Scandalo in Campania: la sindaca Ersilia Salvato chiama Anna Maria Carloni nella sua Giunta. Per le capacità di Anna Maria o/e perché è la compagna di Antonio Bassolino? Interventi e interviste di Alberto Leiss, Franca Chiaromonte, Letizia Paolozzi e Bia Sarasini
6 agosto 2003
Giustizia per la Città
Il caso Mambro e Fioravanti
Lavoravo all Unità e per quel giornale, allora diretto da Walter Veltroni, avevo intervistato Francesca Mambro.
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21 luglio 2003
Tra "kamikaze" della politica
e orfane delle pari opportunità
Accosto segnali diversi, dei quali però vale la pena di discutere
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16 luglio 2003
Veltroni tra dolore e musica
Un'altra idea di politica?
Parla di sofferenza e di mancanza. Conosce bene il potere di media. Gli piace il jazz. Ha una cultura pop-americana. E' un politico di professione. Il sindaco di Roma sotto la lente di ingrandimento di Letizia Paolozzi, Bia Sarasini, Franca Chiaromonte, Lanfranco Caminiti e Alberto Leiss
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16 giugno 2003
Se lui e lei vogliono provare
a dare un'anima alla politica
Mentre si torna a discutere sullo stato delle relazioni tra donne e uomini, da Asolo arriva qualche novità
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13 giugno 2003
Cosa significano "sì" e "no" nella guerra dei sessi?
Letizia Paolozzi recensisce il libro di Elisabeth Badinter che ha riacceso il dibattito sui rapporti tra i sessi, e invita gli uomini a imitare la "leggerezza" di Beckham. Le risponde Bianca Pomeranzi: le donne tra partiti e movimenti provino a parlarsi. Al seminario della Società delle Letterate, quasi "stati generali" del femminismo italiano. (Monica Luongo). Un numero della rivista "Posse" sul "divenire-donna della politica". Scalfari esorta le giovani donne a lottare contro la violenza del potere (Alberto Leiss).
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2 maggio 2003
Torna la "questione meridionale", ma a sesso unico
Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi recensiscono i libri di Isaia Sales, Gianfranco Viesti e Vincenzo Moretti sulla situazione nelle regioni del Sud dopo le politiche del centrosinistra. Un dato comune è la rimozione, o quasi, della realtà e dei desideri delle donne nel Sud. Vincenzo Moretti risponde a Letizia e Franca riconoscendo la "svista".
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8 aprile 2003
Come l'amore per la bellezza
salva le città brutte e degradate
Le forme intorno a noi e la relazione di differenza sono i temi della discussione di donne e alcuni uomini
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31 marzo 2003
Il no alla guerra di Libération nel segno di Starck: l'intelligenza è femminile
Philippe Starck, che espone fino al 12 maggio al Centro Pompidou a Parigi, ha ridisegnato e impaginato il quotidiano francese Libération dell11 marzo. Il suo è un intervento "funzionalista post-freudiano", dice
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22 marzo 2003
Rimandare, rimandare, rimandare?
Sulla guerra idee e parole, non solo "azioni"
Le assise delle donne Ds sono state rinviate "a data da destinarsi". Hanno spiegato : perché piovono missili sullIraq
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26 febbraio 2003
Contro istituzioni monosex non valgono
le "quote", ma il desiderio femminile
"Un partito di solo maschi capirà cosa milioni di elettrici vogliono da scuola, welfare, dinamica sociale?"
> continua
20 febbraio 2003
Più donne che uomini contro la guerra
Con qualche "se" e qualche "ma"
Alla manifestazione del 15 febbraio, moltissime donne. Citando un vecchio testo della Libreria delle donne di Milano : Più donne che uomini. Dunque, più donne che uomini contro la guerra.
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4 febbraio 2003
Donne Usa contro la guerra
Madri e figlie, sorelle e zie. Si definiscono così le donne americane della Lega internazionale per la Pace e la Libertà (WILPF)
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19 gennaio 2003
Le azioni di Condoleeza
Non c'è pace per la politica delle azioni (discriminazioni) positive. E non solo perché, stando a quanto racconta "La Repubblica"
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Ma la libertà ci obbliga allimprudenza?
O forse all'irragionevolezza?
Non varrebbe la pena di tornare sullaccusa di imprudenza rivolta dal prefetto di Roma Achille Serra alle ragazze francesi che hanno accettato un passaggio offerto da due sconosciuti alla stazione di Milano, se non fosse per la reazione che ne è seguita da parte di alcune donne: questo prefetto vuole negare la libertà conquistata.
Può darsi che Serra, più che mostrare quella che Vittorio Emanuele Orlando definiva una mente vasta e capace, si sia espresso con il tono predicatorio e paternalista che spesso assumono quanti hanno la responsabilità dellordine e della sicurezza pubblica. Tono noioso. Comunque meglio che ordinare di sparare sulla folla, no?
Ma il problema sta a monte. Riguarda la libertà rivendicata dalle imprudenti. E da quante le difendono. Sono libera e dunque
accetto il passaggio di uno sconosciuto; vado a fare pipì, a fumare una sigaretta, a farmi una passeggiata sul retro di un locale notturno, in mezzo a un bosco verso le due di notte. Porto una minigonna inguinale, una maglietta che lascia scoperta la pancia. E naturalmente le tette. Quando sorella luna è alta nel cielo, faccio ginnastica di sgranchimento delle gambe, sollevandole a turno nude - e bloccandole contro il palo della fermata dellautobus. La Kalsa di Palermo, il quartiere di Forcella a Napoli, nessuna zona pericolosa mi deve essere vietata.
Lontani i tempi in cui la femminista Alessandra Bocchetti scriveva che la donna si sente preda continuamente braccata: dai passi che risuonano di notte dietro le sue spalle. Dagli uomini, dalla violenza, dalla forza maschile. Lontano anche quel 27 novembre del 76 quando il serpentone di Riprendiamoci la notte si snodò lungo la zona mal frequentata della stazione Termini.
Adesso lei (grazie al femminismo, certo) non teme nulla. Lo affermano apertamente le ragazze di sera a Campo de Fiori, appoggiate alla moto di grossa cilindrata, con gli stivali da bulletta e il top di pizzo. Con il corpo trasformato, esibito nella sua nudità che simbolicamente diventa un abito di pelle umana, staccato dalla sua differenza femminile. E dal pudore, dal riserbo.
Questo è il teatrino della parità: pure con uno stipendio inferiore e una carriera più faticosa e una visibilità nelle istituzioni più incerta, crede di ottenere tutela e difesa appoggiandosi ai diritti e alla legge. E però qualsiasi politica dei diritti umani è guidata dal fine di porre un argine alla sofferenza socialmente evitabile. Di mettere al bando il negativo. E non dal fine di promuovere una qualche forma di vita buona (Salvatore Veca sul Sole 24 Ore).
In realtà, una donna non si rende conto di correre dei pericoli perché ha fiducia negli uomini. Daltronde, li mette al mondo, li nutre, li difende, ci lavora insieme, insieme comprano casa; come potrebbe sospettare di loro la madre, la figlia, la moglie, lamante, lamica?
Il prefetto Serra sulle ragazze imprudenti ha aggiunto: dovreste sapere che il mondo non è buono. Non era buono neppure nel 75 quando Rosaria Lopez e Donatella Colasanti accettarono quel passaggio per una festa che diventò tragedia. Non ci eravamo rese conto di correre di pericoli spiegò, in seguito, Donatella.
In effetti, se la parità sta in agenda dei governi soprattutto quelli dove la sinistra ha un ruolo e solo le vecchie babbione, asserragliate in casa, diffidano del sesso forte, un elemento è rimasto uguale al passato: il fatto che la sessualità maschile sia e resti in molte, troppe occasioni - ingovernabile. Forse dovremmo tenerne conto, noi che accettiamo i passaggi in macchina da sconosciuti, noi che inneggiamo alla libertà femminile. Quasi che la libertà escludesse i gesti di prudenza. Il Pontefice, nelle tracce importanti lasciate durante il viaggio in Baviera, ha detto che la fede è ragionevole. Per caso la libertà sarebbe irragionevole?
Letizia Paolozzi
La liberazione più difficile
Quella maschile
Pubblichiamo un articolo di Lorenzo Di Santo apparso sul quotidiano "Il Centro" di Pescara, dove Di Santo ha organizzato un dibattito su potere e sessualità al quale hanno partecipato Lidia Menapace, Gennaro Migliore e Alberto Leiss
Su il "Centro" di qualche giorno fa un giornalista, maschio, chiedeva alle donne del perché del loro silenzio sullultima serie di violenze, stupri ed omicidi, da parte di uomini sulle donne.
Le cronache di questi ultimi tempi ci segnalano unintollerabile incremento della violenza patriarcale contro le donne. Una violenza, sono i dati che parlano, che davvero non ha confini: né di nazionalità e colore, né di status e classe.
A parte che non é affatto vero che le donne sono state zitte, ricordo gli ultimi interventi su questo stesso giornale dellassessora della provincia de LAquila e della consigliera regionale dellUnione con una serie di proposte concrete, ma anche sulla stampa nazionale le donne sono intervenute, il punto è un altro.
La violenza contro le donne è una questione che riguarda prima di tutto gli uomini.
Le donne la loro parola lhanno presa, la prendono tutti i giorni, ovunque sono, con la ricerca di senso e relazione nelle cose che fanno: nel lavoro, nella pratica di buon vicinato, nel volontariato, nella cura della casa e dellaltro/a, nellamicizia come nel cibo, nella cultura e nello studio (dove eccellono più degli uomini), nelle lettere e nelle arti, nel confronto e nella vita quotidiana, ed anche nellamore. Il loro percorso di liberazione lhanno intrapreso e lo portano avanti.
Il problema è la liberazione maschile che si pone come la sfida più radicale non solo per la democrazia ma per la libertà ed il futuro del genere umano e per la nostra capacità di non autodistruggerci.
La vicenda di Hina, la ragazza pakistana sgozzata dal padre che non sopportava la sua scelta di libertà, ne è lesempio più evidente. Ancora una volta lantica volontà di controllo e dominio maschile, una storia di uomini che si contendono la supremazia della propria cultura e religione, ancora una volta una donna che con coraggio esprime i propri desideri, sceglie la propria liberta e la paga con al vita.
Per me, padre di un bambino di cinque anni e mezzo, che mi commuovo allo spuntare dei primi dentini fissi e che darei la mia vita per lui, è inimmaginabile come un padre possa uccidere la propria figlia. Eppure accade. Come può ladesione ad un sistema di valori culturali e religiosi essere superiore allamore di un padre per il/la proprio/a figlio/a?
E sul fronte della sessualità stiamo messi anche peggio!
In una violenza sessuale contro una donna, in uno stupro, cioè in una penetrazione senza assenso, un uomo collutta con una donna che lo respinge con graffi, calci, pugni, grida, luomo nel frattempo si eccita, ha unerezione, prova piacere. Come si può provare godimento sessuale con un essere che ti respinge, quando stai usando ed anche subendo violenza? Il piacere sessuale dovrebbe esserci nellarmonia, nella relazione con laltra/o.
Cè da reinventare la sessualità maschile. Occorre che noi uomini si cominci a discutere della nostra sessualità, fuori dagli schemi dei bassi istinti da soddisfare con violenza o denaro, dalle logiche da caserma o da bar, che poi sono più di falsa autorappresentazione che reali. Occorre che tutti ed anche tutte ci si interroghi su come si forma la sessualità maschile.
Per mio figlio, io e la madre, cerchiamo di essere figure di riferimento solide nella sua crescita, proviamo a trasmettergli regole condivisibili e meno tabù sessuali possibili e a dargli amore e tenerezza affinché affronti con serenità le paure che la vita gli riserva.
Alla festa di Liberazione recentemente tenuta a Pescara nel dibattito Nel cuore della politica: potere, genere e violenza, di fronte a quasi duecento attente persone, uomini e donne in eguale misura, si è parlato anche di questi argomenti, segno che cè attenzione verso questi temi.
Occorre proseguire il confronto ed il dialogo, ma a partire da noi uomini.
Pescara, 6 settembre 2006
Lorenzo Di Santo
Segretario Circolo Gramsci
Rifondazione Comunista Pescara
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