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relazioni politiche, dal quartiere al mondo
20 dicembre 2006
Il voto ai tempi della sharia
Nell’edizione 2006 del festival del cinema Jiffest di Jakarta una speciale selezione è stata dedicata al tema dell’eroina, concetto distante dalla tradizionale idea di eroe. Chi l’ha organizzato ha pensato a quelle donne che con il loro fare hanno contribuito in differenti modi a cambiare la vita del loro paese

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11 dicembre 2006
Gli uomini e la violenza contro le donne
Appunti sulla giornata del 25 novembre
Il testo-appello degli uomini sulla violenza ha circolato e circola. Molti di noi promotori e firmatari hanno ricevuto inviti per partecipare a dibattiti, iniziative, presidi organizzati con la spinta della giornata mondiale (25 novembre) contro la violenza rivolta alle donne.
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2 dicembre 2006
Donne e cannabis: cerchi la femmina
e trovi la crisi del Pd prossimo venturo
Non succede spesso che la scena parlamentare sia occupata da protagoniste femminili. Invece, eccole qua, Anna Serafini, Anna Finocchiaro, Livia Turco, Paola Binetti, Fiorenza Bassoli, Emanuela Baio Dossi (e poi le supporter delle une e delle altre)
Il pollaio di Adamo e Eva

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20 novembre 2006

Auguri a Ségolène: ma che cosa
ci aspettiamo da una donna al potere?
Secondo me, una delle chiavi del successo di Dan Brown sta nell’ esplicita priorità del principio femminile sottolineato per pagine e pagine nel Codice da Vinci.

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14 novembre
Il socialismo del futuro
guarda alla forza femminile
Nasceranno nuovi partiti nella sinistra italiana? Pubblichiamo la relazione di Fulvia Bandoli alla recente assemblea nazionale che ha visto riunite in vista del congresso Ds le componenti di sinistra, ambientalista e socialista (Mussi, Bandoli, Salvi e Spini) sotto lo slogan: a sinistra per un nuovo socialismo.
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7 novembre 2006
La crisi dei partiti
è una crisi maschile
Questo articolo è pubblicato sull'ultimo numero de "Le ragioni del socialismo"
Che la crisi attanagli i partiti, è evidente. Nell’indebolimento dei canali della partecipazione, la crisi si riverbera sulla politica.

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18 settembre 2006
La violenza contro le donne ci riguarda:
prendiamo la parola come uomini
Assistiamo a un ritorno quotidiano della violenza esercitata da uomini sulle donne. Con dati allarmanti anche nei paesi “evoluti” dell’Occidente democratico

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18 settembre 2006
Fede e ragione secondo Ratzinger
e la tortura che diventa trendy

Non sono convinta che a sospingere le parole di Benedetto XVI sia “un forte vento di medioevo“. Provo a discuterne con Piero Sansonetti, che ha commentato su Liberazione gli interventi del Papa in Baviera,

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12 settembre 2006
Ma la libertà ci obbliga all’imprudenza?
O forse all'irragionevolezza?

Non varrebbe la pena di tornare sull’accusa di “imprudenza“ rivolta dal prefetto di Roma Achille Serra alle ragazze francesi che hanno accettato un passaggio offerto da due sconosciuti alla stazione di Milano

La liberazione più difficile
Quella maschile
Pubblichiamo un articolo di Lorenzo Di Santo apparso sul quotidiano "Il Centro" di Pescara
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7 settembre 2006
Peccato di informazione
A volte, più dei terribili fatti di cronaca nera, colpisce la strumentalizzazione di commenti e cronache legati ai fatti stessi.

Voi maschi potreste anche parlare
E noi schierarci con Kaur e Hina

Allo stupro omofobico e/o fascista (vedi Viareggio); al più comune e nascosto stupro familiare; allo stupro discotecaro e a quello turistico se ne è aggiunto un altro, definito etnico perché compiuto da immigrati.

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2 settembre 2006
Il "silenzio delle femministe"
e la schizofrenia di uomini e media

Se la bordata di articoli che criticano “il silenzio delle femministe“ continua, tra poco lo stupro, la violenza, il disprezzo del corpo e della mente femminile dipenderanno dalle donne che non sono scese in piazza.
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20 agosto 2006
La tragedia di Hina, la libertà femminile
e la possibilità di convivere tra diversi

L’orrendo omicidio di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre con la probabile complicità di altri parenti maschi , è il tipico caso di una tragedia personale e familiare che diventa detonatore di interrogativi e ansie che attraversano il senso comune

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19 luglio 2006
Uganda, quando le donne
si liberano dalla servitù del marciapiede
Kampala
«Rivolgersi a Dio? Ci mette troppo tempo a cambiare le cose. La prostituzione mi permetteva invece di guadagnare facilmente e senza grosse competenze».
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14 agosto 2006
Al mare senza il velo
A Rimini porzioni di arenile riservate alle signore velate che cosi’ possono fare il bagno senza violare i limiti imposti dal corano.
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30 luglio 2006
Donne in politica: paura del conflitto
(e di essere se stesse)

Chi ricorda i clamori che hanno circondato l’insediamento del Governo Prodi? Non ha mantenuto le promesse, si era detto in molti, donne e uomini: dove sono tutte le donne che aveva garantito di portare al governo?

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19 luglio 2006
Sono desiderabili nuovi partiti a sinistra?
Sono passati alcuni mesi dal voto e forse è già il tempo di farsi qualche domanda sul futuro della maggioranza che vede per la prima volta unite al governo intorno a un programma comune (per quanta ironia si sia fatta sulla sua prolissità) tutte le sinistre politiche esistenti in Italia.
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20 giugno 2006
Documenti sul referendum
costituzionale confermativo
Pubblichiamo qui di seguito alcuni documenti che ci sono stati inviati sulla scelta aperta con il referendum confermativo sulla riforma della seconda parte della Costituzione approvata a maggioranza dal centrodestra.
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24 maggio 2006
Emily va in città
(10 punti - e più - per viverci meglio)
Questo è il lavoro portato avanti da alcune donne dentro e intorno all’associazione Emily: un insieme di proposte aperte – dieci elementi - da sottoporre a discussione e da integrare.
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19 maggio 2006
Deluse dal governo Prodi
Ma siamo pronte al conflitto con gli uomini?
Sono sei, le ministre del governo Prodi. Donne di valore, Livia Turco, Giovanna Melandri, Barbara Pollastrini, Linda Lanzillotta, Rosi Bindi, Emma Bonino, che non hanno avuto, non tutte, un incarico di peso.

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13 maggio 2006
Auguri al presidente Napolitano
Dopo il fattore k sparirà il fattore kd?
Massimo D'Alema avrebbe detto (lo fece un po' avventatamente al tempo della Bicamerale, lo avrà fatto più saggiamente adesso?) "ex malo bonum".

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30 aprile 2006
Emily: le donne nella nuova fase politica
I conti in Parlamento e la sfida delle città

Pubblichiamo la relazione - a cura di Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi - tenuta all’incontro nazionale dell’associazione Emily il 27 di aprile al Buon Pastore, la Casa Internazionale delle donnedi Roma

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27 aprile 2006
Camere senza vista
‘L’Italia è in una situazione politica preoccupante’. L’aggettivo ‘preoccupante’, condannato alla progressione dall’originaria natura participiale, si pone di fronte agli italiani ‘inermi’ come una domanda continua.

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13 aprile 2006
Preferisco questo risultato
E' una prova della verità per tutti
Il Riformista ha titolato mercoledì 12 aprile: il Cavaliere prova a fare la Cancelliera. Alludendo a Angela Merkel e alla proposta di Berlusconi di imitare la Germania varando una “grossa coalizione” per governare un paese uscito spaccato a metà dal voto.
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31 marzo 2006
Vogliamo più candidate
Ma che cosa vogliamo dalla democrazia?
La Fondazione Marisa Bellisario ha condotto un’indagine sulla presenza delle donne in tv all’interno delle tribune elettorali e nei dibattiti politici denunciando un "oscuramento televisivo di candidate e giornaliste"

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1 marzo 2006
Le vignette contro Maometto?
Un' Europa forte chiederebbe scusa

Sarà perché sono particolarmente sensibile all’uso che nelle riviste, nelle vignette oppure nei fumetti porno viene fatto del corpo femminile, ma non mi convince la rivendicazione della libertà di espressione rispetto alle vignette satiriche danesi. Con due interventi di Alberto Leiss e Aldo Tortorella
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9 febbraio 2006
Donne in carriera politica?
Vivamente sconsigliato alle "mogli di..."

Potrei arrampicarmi, come un agile indigeno, sul banano più alto (ma dove lo trovo questo banano?) e poi lanciarmi nel vuoto.
Il giallo delle quote rosa fantasma
La vicenda delle "quote rosa" si è conclusa, a quanto pare, in forma paradossale.
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26 gennaio 2005
Gerusalemme.
Una madre terra, due figli prediletti

Le donne arabe che vivono in Israele e che hanno sposato mariti poligami non vedono riconosciuto il loro status di mogli – essendo la poligamia vietata

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16 gennaio 2005
Un sabato a Milano
La mia giornata milanese, sabato 14 gennaio, è cominciata con un breve incontro di lavoro nella sede di una piccola società di marketing che si chiama “LaboDif”.
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8 dicembre 2005
Di padre in figlio
Nel corso della settimana appena trascorsa abbiamo assistito a prove tecniche di nuovo governo.
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25 novembre 2005
Ti picchio così ti cancello
La violenza sulle donne è oggi l’unico dato che accomuna gli uomini del pianeta...

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7 novembre 2005
Al Parlamento e ai partiti: legge elettorale
e programmi non rimuovano la forza femminile

Siamo stanche, e stanchi, del sentimento di desolazione che proviamo di fronte alla parata dei politici, tutti e sempre maschi, che si autorappresenta dovunque.
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30 ottobre 2005
Primarie, quote, liste di sole donne
Si annuncia la “riscossa rosa” in Parlamento?

Il Parlamento che uscirà in aprile dalle elezioni del 2006 avrà un numero di donne come l’attuale, cioè minimo? Si interrogano le donne riunite dall’associazione Emily

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24 ottobre 2005
Per le donne né 50, né 30, né 25 per cento
L'equazione misogina dei franchi onorevoli
Perché l'emendamento del governo, sulle “quote rosa“ non è stato votato dall'opposizione? Qualche giorno fa titolava Liberazione, il giornale di Rifondazione comunista: “La maggioranza cancella le donne dal Parlamento“.

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7 ottobre 2005
Perchè, io donna, dovrei appassionarmi
a queste maldestre primarie?
In questa fase, che per comodità e a rischio di banalizzare, chiamerei di transizione, sono entrate nel frullatore della politica “le questioni eticamente sensibili“
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29 settembre 2005
Via Quaranta e i dubbi dell’istruzione
Il 21 settembre il presidente della Repubblica ha invitato gli studenti italiani a declinare la logica dell’accoglienza nel corso dell’anno scolastico appena iniziato.

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29 luglio 2005
La ripresa del Burundi
Quando arriva nel seggio una gran folla le si fa incontro, felice di poterle stringerle la mano. Un vecchio mi sussurra all’orecchio di non avvicinarla, perché si è decolorata i capelli e fuma in pubblico.
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29 luglio 2005
Romana, Piera, Francesca, Alfonsina, Faustai
Le primarie dell’Unione sono già aperte. Le primarie dell’Unione sono già chiuse.... Con interventi di Bia Sarasini, Alberto Leiss e Letizia Paolozzi, Marina Terragni.

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26 luglio 2005
Dopo le bombe. Apologia dolce del fatalismo
I nemici tra noi. Un "paki" nel Deserto della solitudine
Tre interventi di Letizia Paolozzi e Bia Sarasini su noi e il mondo dopo gli attentati di Londra
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25 giugno 2005
Imparare da una donna
La nostra condizione attuale fa sì che le donne possano vivere anche senza uomini, il che rovina tutto.
Immanuel Kant
….
Una donna africana siede in alto e fa lezione. Più in basso, di fronte a lei, la ascolta rispettosamente un re, circondato da dottori della religione islamica.
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20 giungo 2005
Un funerale con saluti a braccia tese
Un commosso saluto di molti amici venuti da tutta Italia: Così il tg1 delle 13 di venerdì 17 giugno ha definito l’adunanza dei molti che hanno approfittato della morte del giovane barista di Varese, ucciso pochi giorni prima in una rissa che ha visti coinvolti due albanesi.
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4 giugno 2005
Tutta l'Africa è paese
La settimana ricca di appuntamenti della rassegna ItaliaAfrica voluta a Roma da Walter Veltroni si è chiusa con il grande concerto di Piazza del Popolo sabato 28 giugno

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28 maggio 2005
L'azzardo della lista rosa
E' appena uscito dall'editore Guida di Napoli il libro di Letizia Paolozzi "La passione di Emily e l'azzardo della lista rosa".

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7 maggio 2005

Resistenze violente e non
«Non c’è una via per la pace. La pace è la via». Sono parole di Thic Nath Hanh, il monaco vietnamita buddista zen che durante la guerra del VietNam diede vita al movimento di resistenza non-violenta dei”Piccoli corpi di pace”.

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2 aprile 2005
Ci piace la politica di Alessandra?
Per giudicare non basta l'antifascismo

E adesso che abbiamo visto su Rai3 l’unico confronto televisivo con il governatore del Lazio, il suo antagonista e Alessandra Mussolini
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2 marzo 2005
Da Pechino a New York
Quando un essere umano rischia di precipitare gli si tende una rete per evitare che finisca male.

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13 febbraio 2005
Le primarie? Non buttiamole

Vorrei che il discorso sulle primarie andasse avanti. E non fosse inghiottito dalla opacità che di solito avvolge le proposte politiche che non piacciono.
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4 novembre 2004
Buttiglione e il fantasma anticattolico

Un nuovo fantasma si aggira per l’Europa: il pregiudizio anticristiano, anticattolico. Questione quanto mai confusa, di difficile dipanamento. Qualche proposta di riflessione
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14 ottobre 2004
Afghanistan, il voto velato
Non condivido la gioia di chi ha esultato per le recenti elezioni in Afghanistan, soprattutto per ciò che ha riguardato le elettrici.
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30 settembre 2004
Donne che amano quello che fanno
Si sono tolte il velo, hanno sorriso, appena liberate. Quando sono scese dall’aereo, sorridenti, si sono prese per mano, in mezzo alla piccola folla che le circondava.
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22 settembre 2004
Che cosa vuole veramente un uomo?
Si sa che Freud a un certo punto si domandò: che cosa vuole veramente una donna? E che non seppe trovare risposta. Credo che oggi la domanda decisiva sia: che cosa vuole veramente un uomo?

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19 agosto 2004
Usa, adotta una famiglia
Le donne single con figli a carico non saranno più sole: con loro da qualche tempo c’e John Kerry, il candidato democratico
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30 luglio 2004
L’occhio attento del Sudafrica
Due donne si guardano con tenerezza carezzando l’una il volto dell’altra
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30 giugno 2004
Donne in lista e desiderio di politica
Qualcosa è successo
Conclusi i ballottaggi, una come me, attenta a ciò che accade alle donne, si domanda se, appunto, le mie sorelle di sesso siano state votate.
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26 maggio
Una scommessa con molti fantasmi
Non c’è nulla di particolarmente originale - per chi consideri la legge sulla procreazione assistita sbagliata - nell’aver firmato il referendum dei radicali
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21 maggio 2004
"Le donne arabe si muovono, le italiane no"
Emma Bonino: non snobbate il referendum

Qualche giorno fa i Radicali hanno ripercorso i trent’anni trascorsi dalla vittoria del referendum per confermare la legge sul divorzio.

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16 maggio 2004
Ficcare il naso in Indonesia
Oltre un mese dopo le elezioni, sono stati resi noti i risultati del voto in Indonesia: ha vinto con il 21.58% il partito Golkar dell’ex dittatore Suharto

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12 maggio 2004
La lista rosa a Napoli
La crisi a Castellammare
Tre articoli di Letizia Paolozzi con una intervista al sindaco di Pomigliano d'Arco
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28 marzo 2004
Ritrovare la forza di una laicità viva
Essere di cultura musulmana e contro la misoginia, l’omofobia, l’antisemitismo e l’islam politico
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12 febbraio 2004
Chi ha paura del “listone rosa“
Da quasi due mesi, uno degli argomenti in discussione nel ceto politico-giornalistico del Mezzogiorno) è la Lista Emily-Napoli. Lista di donne che non esclude di scendere in campo alle prossime elezioni provinciali.
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11 febbraio 2004
Violenza, sinistra e "natura umana"
Fausto Bertinotti ha avuto il merito di riaprire la discussione a sinistra – soprattutto nella sinistra che si pensa come più radicale e “alternativa” – sul valore fondante della “non violenza”. Forse lo ha fatto con un metodo un po’ “violento”
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29 gennaio 2004
Da Sana'a l'idea di una democrazia
che si afferma con il tempo delle donne
Perché mi è parsa interessante la conferenza di Sana’a, voluta fortissimamente da Emma Bonino, organizzata da “Non c’è pace senza giustizia“ e dal governo dello Yemen?
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18 dicembre 2003
La figlia di Saddam
e la moglie dell'Imam
Delle tante cose dette intorno alla cattura di Saddam nulla è più incisivo di quelle immagini mute che sono state replicate tante volte in tv
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4 dicembre 2003
Radicali a congresso: il carisma di Emma
ma niente donne in direzione

Pubblichiamo un articolo di Letizia Paolozzi uscito sul mensile "Le ragioni del socialismo"

Nelle viscere dell’Ergife si è tenuto il secondo congresso nazionale dei radicali italiani.
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25 ottobre 2003
Bassolino: guai a diventare
ospiti fissi nel salotto di Vespa
Deve fare la sua testimonianza al corso di formazione di Emily, Napoli, sulla comunicazione politica.
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11 agosto-15 settembre 2003
Cercate la donna. A Castellammare
“Scandalo“ in Campania: la sindaca Ersilia Salvato chiama Anna Maria Carloni nella sua Giunta. Per le capacità di Anna Maria o/e perché è la compagna di Antonio Bassolino? Interventi e interviste di Alberto Leiss, Franca Chiaromonte, Letizia Paolozzi e Bia Sarasini

6 agosto 2003
Giustizia per la Città
Il caso Mambro e Fioravanti
Lavoravo all’“ Unità“ e per quel giornale, allora diretto da Walter Veltroni, avevo intervistato Francesca Mambro.
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21 luglio 2003
Tra "kamikaze" della politica
e orfane delle pari opportunità

Accosto segnali diversi, dei quali però vale la pena di discutere
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16 luglio 2003
Veltroni tra dolore e musica
Un'altra idea di politica?
Parla di sofferenza e di mancanza. Conosce bene il potere di media. Gli piace il jazz. Ha una cultura pop-americana. E' un politico di professione. Il sindaco di Roma sotto la lente di ingrandimento di Letizia Paolozzi, Bia Sarasini, Franca Chiaromonte, Lanfranco Caminiti e Alberto Leiss
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16 giugno 2003
Se lui e lei vogliono provare
a dare un'anima alla politica
Mentre si torna a discutere sullo stato delle relazioni tra donne e uomini, da Asolo arriva qualche novità
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13 giugno 2003
Cosa significano "sì" e "no" nella guerra dei sessi?
Letizia Paolozzi
recensisce il libro di Elisabeth Badinter che ha riacceso il dibattito sui rapporti tra i sessi, e invita gli uomini a imitare la "leggerezza" di Beckham. Le risponde Bianca Pomeranzi: le donne tra partiti e movimenti provino a parlarsi. Al seminario della Società delle Letterate, quasi "stati generali" del femminismo italiano. (Monica Luongo). Un numero della rivista "Posse" sul "divenire-donna della politica". Scalfari esorta le giovani donne a lottare contro la violenza del potere (Alberto Leiss).
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2 maggio 2003
Torna la "questione meridionale", ma a sesso unico
Franca Chiaromonte e Letizia Paolozzi recensiscono i libri di Isaia Sales, Gianfranco Viesti e Vincenzo Moretti sulla situazione nelle regioni del Sud dopo le politiche del centrosinistra. Un dato comune è la rimozione, o quasi, della realtà e dei desideri delle donne nel Sud. Vincenzo Moretti risponde a Letizia e Franca riconoscendo la "svista".
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8 aprile 2003
Come l'amore per la bellezza
salva le città brutte e degradate

“Le forme intorno a noi e la relazione di differenza” sono i temi della discussione di donne e alcuni uomini
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31 marzo 2003
Il “no“ alla guerra di Libération nel segno di Starck: l'intelligenza è femminile
Philippe Starck, che espone fino al 12 maggio al Centro Pompidou a Parigi, ha ridisegnato e impaginato il quotidiano francese Libération dell’11 marzo. Il suo è un intervento "funzionalista post-freudiano", dice
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22 marzo 2003
Rimandare, rimandare, rimandare?
Sulla guerra idee e parole, non solo "azioni"
Le assise delle donne Ds sono state rinviate "a data da destinarsi". Hanno spiegato : perché piovono missili sull’Iraq“
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26 febbraio 2003
Contro istituzioni monosex non valgono
le "quote", ma il desiderio femminile
"Un partito di solo maschi capirà cosa milioni di elettrici vogliono da scuola, welfare, dinamica sociale?"
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20 febbraio 2003
Più donne che uomini contro la guerra
Con qualche "se" e qualche "ma"
Alla manifestazione del 15 febbraio, moltissime donne. Citando un vecchio testo della Libreria delle donne di Milano : “Più donne che uomini“. Dunque, più donne che uomini contro la guerra.
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4 febbraio 2003
Donne Usa contro la guerra
Madri e figlie, sorelle e zie. Si definiscono così le donne americane della Lega internazionale per la Pace e la Libertà (WILPF)
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19 gennaio 2003
Le azioni di Condoleeza
Non c'è pace per la politica delle azioni (discriminazioni) positive. E non solo perché, stando a quanto racconta "La Repubblica"
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> 5 gennaio 2007


Il Capodanno di Saddam
e il Natale di Welby

Due rubriche di Franca Fossati uscite su "Europa"

Lo spot dell'impiccato

Innanzitutto serve una corda spessa, con un diametro compreso tra i 2 e i 3 centimetri. Va messa a bollire e poi stirata, per evitare attorcigliamenti. Infine va lubrificata con cera o sapone, per assicurare uno scorrimento morbido. L’unica possibilità che la morte del condannato sia istantanea, ci informa Roberto Testi, medico legale di Torino, dipende “dalla rottura del dente dell’epistrofeo, la seconda vertebra cervicale”. Ma la corda deve avere “una congrua misura”, proporzionata al peso del corpo, né troppo corta (per evitare la decapitazione), né troppo lunga (per non prolungare troppo lo strangolamento). Ed è bene che l’impiccando abbia una botola sotto i piedi, come avviene nelle esecuzioni giudiziarie (Corriere della sera, 31 dicembre). Così la ricetta dell’impiccagione.
Lo spot mondiale sulla pena di morte -a favore della pena di morte, secondo me; contro, secondo Guido Rampoldi, (Repubblica, 2 gennaio)- è stato ricco di particolari; per i navigatori in rete addirittura dovizioso. Meglio di un sito porno. Una festa per bambini e ragazzi. Come per quel piccolo pakistano che voleva fare come alla tv e si è impiccato con l’aiuto della sorellina.
Si illude Marina Corradi (L’Avvenire, 31 dicembre) che l’esecuzione di Saddam possa spingere a esercitare “la ragione e la memoria”. Pochissimi, credo, fuori dall’Iraq, guardando l’impiccato di Baghdad hanno pensato ai 5 mila curdi di Halabja gassati come a Auschwitz, e a tutte le altre migliaia di vittime della dittatura irachena.
Le immagini di quell’uomo vestito di scuro e dei quattro incappucciati che lo maledicono mentre gli infilano la testa nel cappio,valgono di per sé. Sotto qualunque cielo. A prescindere da ragionamenti politici, geo politici, filosofici e storici. A prescindere da paragoni con altre esecuzioni sommarie di dittatori. In barba ai relativisti dell’ultima ora, secondo i quali non si può “trasferire in una società islamica una concezione occidentale del rapporto tra politica e morale” (Il Foglio, 28 dicembre). Il fatto è che non c’era Cnn, Al Jazeera e videotelefonini a diffondere l’obbrobrio di piazzale Loreto e a farne un simbolo universale. E la truce uccisione di Ceaucescu e della moglie, avvenuta in diretta tv, ma senza l’imprimatur della legge, è stata in qualche modo riscattata e coperta dal fuoco della rivolta.
Nel caso iracheno pare invece, che “il trionfo ripugnante della Tradizione (vendetta, guerra, morte)”, (Michele Serra, Repubblica, 31 dicembre), sancito dalla democrazia esportata e propagandato dalla Tv, abbia svelato che questo e nient’altro ha da proporre la civiltà del mondo a se stessa. “Non la sconfitta del tiranno, ma dell’uomo”, come dice con semplicità Margherita Coletta, moglie del vice brigadiere Giuseppe Coletta ucciso a Nassiriyah (L’Avvenire, 31 dicembre). E’ come se la politica e la cultura dominanti oggi sapessero solo “progettare il passato” ( vedi Francesco Merlo su Repubblica, 31 dicembre).
Per ritrovare il senso di un augurio, all’inizio di un nuovo anno, bisogna dar retta a chi, come la filosofa femminista Luisa Muraro, pensa che la sterilità dell’occidente, questo “disfarsi delle costruzioni erette al tempo delle grandi narrazioni” faccia vedere “nuove figure” e aprire “nuove possibilità” (www.libreriadelledonne.it). E’ delle donne e della pratica politica inaugurata dal loro movimento che parla Muraro. Auguriamoci che abbia ragione.

I Natali non sono tutti uguali

Secondo la poetessa Vivian Lamarque "Natale conosce la matematica, sa elevare tutto alla massima potenza: chi è felice diventa felicissimo, chi è infelice in felicissimo, chi è innamorato il più innamorato del mondo, chi è solo il più solo dell'universo" (Io donna). E a voi come è andata? In Giappone, per esempio, forse per evitare la solitudine di cui sopra, i giovani festeggiano il Natale in coppia, negli hotel dell'amore. Ma in un paese scintoista e buddista la storia di Gesù bambino è una leggenda come un'altra, che non reca con sé memorie e tradizioni familiari. (Il Venerdì di Repubblica).
Decisamente più legato alle radici cristiane è Vittorio Feltri che si confessa in prima pagina su Libero (24 dicembre). Il Natale è troppo commerciale, si mangia troppo, si è travolti dai parenti? Sì, ma come sottrarsi all'atmosfera, come sfuggire alle "emozioni antiche, sentimenti un po' falsotti ma intensi?" Scrosci di risate, tappi che saltano, gridolini infantili" scrive - "E tu lì, in poltrona, un po' rintronato dal via vai delle donne affannate nel trasportare piatti e pentole fumanti; ti interroghi: i natali sono tutti uguali". In poltrona? Il viavai delle donne? Si potrebbe suggerire al direttore, per variare, qualche cambiamento. Per esempio: le donne in poltrona.
Ma c'è anche chi, come Milena Gabanelli, ammette che il Natale "riaccende la spiritualità". Gabanelli è anche convinta che la vita sia stata creata da Dio e che sia "nelle sue imperscrutabili mani". La vita, non la macchina. Quindi ritiene che "nessuno, tantomeno la Chiesa, dovrebbe interferire nella decisione dell'uomo di togliere la propria vita dalle mani della macchina per rimetterla nelle mani di Dio" (Io donna).
E siamo al dunque. Inutile sforzarsi, come ho fatto nelle righe precedenti, di parlare del Natale appena trascorso in tono leggero. Quest'anno per molti, credenti e non credenti, l'avvento, l'attesa di quella nascita, si è trasformata nell'attesa di una morte. Quella di Piergiorgio Welby. E la vigilia, davanti al presepe, è diventata il giorno dei funerali religiosi rifiutati. Uno "scandalo", per Giordano Bruno Guerri, negare questo "passaggio di amore da una vita all'altra" (Il Giornale 24 dicembre). Di tutt'altro avviso, sullo stesso quotidiano, Gianni Baget Bozzo: il laicismo vorrebbe imporre alla Chiesa "il principio di compassione", ma la compassione equivale a una resa. Ancora più perentorio, nelle stesse pagine, Marcello Pera. Non ha senso, scrive, dire "Buon natale" quando un uomo viene suicidato perché la vita gli è insopportabile". Secondo l'ex Presidente del Senato è in corso "l'invasione barbarica del laicismo", "peggiore (nientemeno! Ndr) del nazismo e del comunismo".
Non è più possibile quella "gioia del Natale" che per le suore comboniane "fa luce ad ogni passo che facciamo sulla via della giustizia, della condivisione, della pace, della libertà" (www.femmis.org). "Buon Natale -scrive Pera- non vale più oppure vale come grido di rivolta morale e culturale".
Decisamente più serena, e più fiduciosa "nella capacità umana di fare del bene, contro l'ossessione del Male", è Ida Dominijanni che scrive su Il manifesto (24 dicembre): "l'Evento, l'Inaudito, l'Imprevisto che il Natale celebra e rinnova è forse l'antidoto più sano alla volontà di potenza di un'Etica e di una Legge che tutto vorrebbero rendere definito, regolamentato, previsto e prevedibile, dalla culla alla tomba, dalla nascita alla morte".