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produrre e consumare tra pubblico e privato
10 novembre
Caccia al fumo: la guida il sindaco Bloomberg
L’idea più imbecille del sindaco di New York (fino ad ora).
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5 novembre 2002
L'adescamento secondo Sarkozy
Il progetto di legge sulla sicurezza proposto dal ministro degli interni francese Nicolas Sarkozy
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10 ottobre 2002
La scoperta dei “mille euro“ a notte
Un giorno sì e l’altro pure apprendiamo da giornali e telegiornali di qualche maxi-retata nei bordelli o sale massaggi di lusso
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6 ottobre 2002
Relazioni impreviste
tra badanti e badati
In Italia, vengono
stimati in duecentomila gli extracomunitari, collaboratori domestici e « badanti »
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> 10 dicembre 2002


Effetto Sarkozy: femministe contro prostitute

La legge di Sarkozy continua ad infiammare il dibattito sulla
prostituzione. 0ggi, 10 dicembre, più che mai, le strade di Parigi portano, sotto gli occhi di tutti, la questione nelle sue esplosive contraddizioni e nella sua complessità. E' la prima volta che un collettivo femminista organizza una manifestazione contro la prostituzione.
L'identità del corteo è piuttosto eterogenea: vi aderiscono alcune organizzazioni di sinistra, poiché si tratta di lottare contro la politica di Sarkozy, ed altre, come il Nid (cattolico), che è contro la prostituzione. Attac e la Ligue revolutionnaire, La Lega per i diritti umani, il DAL (diritto all'abitazione) ed i Verdi, che avevano sostenuto il movimento del 5 novembre, hanno aderito all'appello del collettivo femminista.
La data é quella dell'anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani (10 dicembre 1948) per cui la prostituzione é una forma di schiavitù.
A questo assunto si ricollegano le femministe di tradizione abolizionista che considerano la prostituzione come la forma estrema del continuum delle discriminazioni sessuali: discriminazione estrema che le contiene tutte, una violenza fatta alle donne, una oppressione patriarcale.
Diverse centinaia di persone hanno manifestato mentre una trentina di prostitute, con le maschere sul volto, sono venute a difendere il loro mestiere ed hanno aspettato le manifestanti per un faccia a faccia senza violenza. Nessuno aveva pensato che le principali interessate, le prostitute, avrebbero considerato questa iniziativa come un'aggressione.
La manifestazione parte alle 18,30 dalla piazza de la Republique ed attraversa i quartieri caldi della città, dove una delegazione di prostitute consegna una lettera aperta alle organizzatrici: "queste femministe, che hanno lottato per la libertà di disporre del proprio corpo, ci privano oggi di questo diritto". La risposta é nei manifesti del corteo "se questo é un mestiere, proponetelo ai vostri figli!".
Come superare una contraddizione cosi forte su una questione che tocca l'ordine dei sessi, e sfiora cosi pericolosamente un problema di etica ?
Sicuramente rispettando i tempi e le necessità di soggetti in difficoltà, pensando ad aiuti da parte delle istituzioni per una riconversione professionale ed interventi da parte delle associazioni femministe attraverso gruppi di discussione, interventi sui luoghi e sulle condizioni di lavoro. Ma la voce dei soggetti più deboli ancora non si sente, Il 60, 80 °/. delle donne e degli uomini che si prostituiscono provengono da paesi extraeuropei per sfuggire dalla povertà, e non parlano neanche la nostra lingua.

Veronic Algeri