reale / virtuale
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informazioni, deformazioni, spettacoli, culture
14 settembre 2002
Maddalena contaminata
Che il simbolico prenda forme reali, lo sappiamo da tempo. Uno dei meriti del film di The Magdalene Sisters di Peter Mullan, vincitore del festival di Venezia, è quello di averlo testimoniato, con lucidità e grazia
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20 agosto 2002
La capacità americana di correggersi
Sappiamo, almeno da Darwin in poi, che la sopravvivenza ha a che fare con la capacità di adattamento. Vale per le specie e vale per gli individui. E adattarsi significa correggere continuamente il nostro comportamento in modo da consentirci, appunto, di sopravvivere
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> 18 settembre 2002

La tv e i genitori comunque colpevoli

Molto peggio di ogni forma indiscriminata di panico, l’informazione assume aspetti satanici quando si tratta di divulgare notizie su figli e salute. Di recente un quotidiano riportava i risultati di una ricerca effettuata da un centro ricerche di Firenze, secondo cui il bombardamento di immagini violente, di suoni eccessivi e martellanti provenienti da tv e videogiochi stimolerebbero in maniera prematura ipotalamo e ipofisi, provocando una loro iperattività. E come conseguenza, essendo due costituenti della produzione ormonale adulta, avvierebbero bambini e bambine molto precocemente alla pubertà e al menarca. Notizia che occupa mezza pagina, condita di titolo a effetto.
Che dire? Senza entrare nel merito della fondatezza scientifica della notizia, il fenomeno di un sempre più prematuro ingresso dei bambini nel mondo degli adulti (anche dal punto di vista strettamente fisiologico) viene presentato con toni allarmati, e con indirette colpevolizzazioni di madri e padri. Un percorso a ostacoli – quello dei pericoli della modernità che insidiano i bambini - che si snoda tra il controllo delle etichette degli alimenti (alla ricerca di divieti trasgrediti ed eccesso di grassi), dell’esposizione alle onde elettromagnetiche, alle immagini choc dei videogiochi, al pedofilo in agguato su Internet. Sapendo che a ogni sguardo attento è sempre possibile sfuggire, e anche per chi è bambino/a oggi basta un semplice “no” a scatenare il bisogno incontrollato di disobbedire. E soprattutto che una volta a casa anche i genitori a cui viene chiesta la perfezione, hanno voglia di riposare e scambiare quattro chiacchiere tra adulti.
Così, se è vero che insieme al buco nell’ozono e all’inquinamento è la tv causa della precocità fisiologica infantile, attendiamo indicazioni più dettagliate dal ministero della Sanità, sapendo bene che non potremo farci nulla. Perché se i figli cresceranno prematuramente noi forse smetteremo prima di fare i guardiani e aspetteremo, senza ansie, di trasformarci in nonni

Monica Luongo








> Dal "Corriere della Sera" del 16 settembre 2002