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20 agosto 2002
La capacità americana di correggersi
Sappiamo, almeno da Darwin in poi, che la sopravvivenza ha a che fare con la capacità di adattamento. Vale per le specie e vale per gli individui. E adattarsi significa correggere continuamente il nostro comportamento in modo da consentirci, appunto, di sopravvivere
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> 14 settembre 2002

Maddalena contaminata

Che il simbolico prenda forme reali, lo sappiamo da tempo. Uno dei meriti del film "The Magdalene Sisters" di Peter Mullan, vincitore del festival di Venezia, è quello di averlo testimoniato, con lucidità e grazia. A chi, come me, non è esperto di cose religiose, Maddalena probabilmente fa venire in mente la storia della “peccatrice” che Cristo perdona per averlo riconosciuto, per aver avuto fede in lui, per essersi pentita dei propri peccati. Una interpretazione naif e superficiale se non addirittura trasgressiva del messaggio evangelico. Maddalena ha riscattato la propria condizione fino alla negazione più profonda di sé, pentendosi per i suoi atti, sino alla “purificazione” della propria fisicità, della propria identità di donna. E’ divenuta santa e simbolo della espiazione necessaria a tutte le donne cui non è data, per sorte o per volontà più o meno consapevole, di avvicinarsi all’ideale di Maria, l’incontaminata, colei il cui corpo è restato “chiuso” per poter essere aperto alla trascendenza, il tempio di Dio in terra, la nostra porta del cielo. Dietro il peccato agito delle ragazze rinchiuse negli istituti delle sorelle di Maddalena, sta la contaminazione subita, la perdita di un uso univoco del corpo, nel matrimonio con un uomo o nello sposalizio con Dio, le uniche vie che consentono alle donne di sottrarsi all’ambivalenza originaria della propria sessualità. E per un peccato che non si è commesso, non c’è riscatto possibile. La pena non può che terminare con la morte, o con la perdita progressiva di sé, fino alla reale insensibilità. Tre storie che raccontano una repressione che si fa esplicita e istituzionalizzata, ma da cui traspare l’ovvietà di un archetipo tutt’altro che lontano.

Elena Mancini








> il film
"Magdalene" di Peter Mullan, con Geraldine McEwan, Nora Noone, Anne-Marie Duff
> il sito del film
> chi è Mullan