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informazioni, deformazioni, spettacoli, culture
1 maggio 2003
Sars, i falsi allarmi dell'informazione
Tra la fine dei bombardamenti in Iraq e la condanna di Cesare Previti, i nostri media si sono occupati della Sars, la polmonite atipica
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11 aprile 2003
La guerra in Iraq vista dalla nostra
"comoda poltrona occidentale"
Che cosa guardiamo, noi che siamo seduti in una “comoda poltrona occidentale“ (Asor Rosa sul "manifesto") ?
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24 marzo 2003
Isabella e Eduardo: c'era un tempo della leggerezza e dell'ironia (in mezzo al mare)
C'era un tempo in cui la leggerezza era un segno di intelligenza. Un tempo in cui l'ironia era, insieme, un obbligo e una dote naturale. E' il tempo raccontato da Isabella Quarantotti De Filippo nel suo "In mezzo al mare un'isola c'è", il racconto, il diario di tre mesi - "i più felici della mia vita" - passati con Eduardo
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23 marzo 2003
Tre mostre americane a Roma
L'arte come luogo di "aimance" e di pace
American Accademy, Roma, il tempio sacro della cultura degli Usa. Tutto è perfetto
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7 marzo 2003
Si svolge in un aereoporto
la favola filosofica di Amélie Nothomb
Dal “ Chi é“ di Amélie Nothomb sappiamo che, nata a Kobe, in Giappone
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2 marzo 2003
“Accattone“ nuova rivista romana sulle piccole apocalissi quotidiane
Presentazione del direttore editoriale Lanfranco Caminiti
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16 febbraio 2003
Il programma Micromega brucia i tempi
ma non fa la differenza

"Un’altra Italia possibile" è il titolo dato al nuovo numero di Micromega, che batte sul tempo
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7 febbraio 2003
Roth: chi vince e chi muore nel sesso
David Kepesh, il protagonista dell’“Animale morente“non è particolarmente simpatico
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19 gennaio 2003
Ti amo, Littizzetto
“Veramente tenchiu” (come dice Luciana Littizzetto) per il suo esilarante libro “La principessa sul pisello“
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29 dicembre 2002
Lotta di testate per lettrici molto ideali
E’ un periodo di cambiamenti vorticosi, nei mensili femminili. E’ appena uscito il numero di gennaio di Marie Claire
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> 15 maggio 2003


Monica Incisa. Grande artista del sottotono

Achille Campanile diceva, “non è detto che un umorista contemporaneo faccia ridere i posteri e viceversa”. In conclusione bisogna decidersi: chi vuole divertire, questi o quelli?
Credo di poter dire che Monica Incisa delizierà entrambi, senza ripensamenti, con una mostra che si è inaugurata il 14 maggio a New York (Treillage, 418 East 75th.) e che sarà certamente replicata, in Italia.
Si tratta di una serie di collages fuori dal comune, composti da quest’artista che nasce in Italia come disegnatrice umoristica: un misto tra l’ilarità dei personaggi di Claire Bretecher e quelli di Saul Steinberg. Parla la lingua muta del disegno che le serve da passaporto in ogni paese del mondo. Ironica, malinconica e tragica al tempo stesso, Incisa racconta la natura umana come in una pentola a pressione - cinica, spietata, vile, rozza, ingenua - con semplicità assoluta, come se lei stessa fosse estranea al fatto. D’altronde l’arte è la costruzione di tutto ciò che è spontaneo.
Ha un vasto curriculum alle spalle: pittrice, illustratrice, grafica, caricaturista e autrice. Ha lavorato in Rai come disegnatrice di sigle nonché come vignettista per molte testate italiane ed estere tra cui: Il Male, Paese Sera, Satyricon (La Repubblica) Quotidiano Donna, The New York Review of Books, The New York Times, Rolling Stone, The Nation, Vogue, Grand Street e attualmente per il Messaggero. Le Nuove Edizioni Romane, Longanesi & C, Archinto, Einaudi, hanno pubblicato molti dei numerosi libri per ragazzi e non, scritti e illustrati da lei.
Proprio come Steinberg, spesso ritratto con l’adorato gatto Papoose, Monica vive con il marito americano - fotografo e scrittore - nonché Gigia la micia striata dal volto umano che le assomiglia moltissimo, diventata la protagonista di un buffo libro: “GATTA TU GATTA IO” ( www.nuovedizioniromane.it ) che fa divertire il pubblico con il cinismo e l’umorismo sornione.
I collages di questa nuova mostra percorrono una strada differente. La tecnica è quella del mosaico, mai stata usata finora. Poetici e onirici, i riflessi e ombre diventano simmetrie bizzarre, ritagliate da pubblicità e fotografie che fanno parte della vita quotidiana. Il maiale? Composto da minuscoli frammenti di salame, prosciutto, speck e salsicce che perdono il loro significato originale diventando simboli di qualcos’altro. La statua della Libertà? Pezzetti della città di New York (bidoni, monumenti, ringhiere, persone) e coriandoli della green card dell’artista stessa. Il risultato è una realtà gratuita che esiste solo per te, dipende che riflesso guardi.
“Le ali, o le hai o non le hai” scrive Patrizia Cavalli. Appunto: la grandezza sta nel sogghigno con o senza gatto; nella sensazione senza la noia di doverla esprimere.

Gaia de Beaumont









> da leggere
"Gatta tu gatta io", di Monica Incisa, Edizioni Romane