reale / virtuale
>>>
informazioni, deformazioni, spettacoli, culture
13 settembre 2005
Il pasticcio del calcio italiano
e la provocazione del sindaco di Genova
Lo so, dovrei starne alla larga. Dal calcio, naturalmente. Perché è un pasticcio ormai inestricabile, perché il campionato è iniziato e i discorsi stanno a zero.

> continua

25 agosto 2005
Leggere Virginia Woolf
con gli occhi di una donna di oggi
Canto del mondo reale. Virginia Woolf. La vita nella scrittura è un saggio di Liliana Rampello su Virginia Woolf, la più grande scrittrice inglese del '900. Ma è anche qualcosa di più.

> continua

23 agosto 2005
Fare tv nel mondo arabo
Tra i reportage di Peter Arnett per Cnn della prima guerra del Golfo ai Media Free Zones (le aree franche dove fare tv satellitare in paesi pieni di diveti) c’è la rivoluzione mediatica imposta dall’avvento di Al Jazeera.

> continua

26 luglio 2005
Ripensando a una vecchia legge
Non è prassi abituale che un ministro racconti in prima persona le idee, le riflessioni e tutti i ripensamenti che costituiscono l’elemento essenziale per la nascita di una nuova legge. Livia Turco ha deciso di farlo.
> continua

10 giugno 2005
Lo specchio della tentazione antisemita
L’odio per gli ebrei è una catastrofe. Auschwitz sta lì a testimoniare questa che, per tutti/tutte noi rappresenta una “storia di famiglia“ (Jean-Francois Lyotard).
> continua

25 aprile 2005
Felici o disperate?
Nessuna di loro ha problemi economici, diciamo pure che si parla di donne ricche; ognuna di loro possiede una particolare bellezza, una casa di lusso in una cittadina della buona borghesia statunitense, una famiglia, o un marito, dei figli, un amante.
> continua

31 gennaio 2005
Se Charlotte Corday è un inutile temperino
Sacrificio d’artista: Frauen di Anselm Kiefer
Il 26 gennaio, presso l’Accademia di Francia a Roma si è inaugurata una grande esposizione dedicata ad Anselm Kiefer.
> continua

20 novembre 2004
Le democristiane
Istantanee di un percorso politico

Nell’incontro dello scorso 8 novembre presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, erano presenti - eccome! – in un pigiapigia inconsueto.
> continua

4 novembre 2004
Alice Ceresa: rarità di una "prosa micidiale"
La pubblicazione in una sorta di cofanetto de “La figlia prodiga e altre storie“ è stata l’occasione, assieme all’addetta culturale e all’ambasciatore svizzero da poco insediato a Roma, per riparlare del lavoro di Alice Ceresa, scrittrice d’origine ticinese scomparsa due anni fa.
> continua

11 settembre 2004
"Bellissime": un'altra storia italiana
Con Giovanna Gagliardo, ai tempi d’oro del femminismo, si tenne a battesimo (tra litigi e rappacificazioni, odi eterni e veloci amori) un collettivo (di donne) intorno alla libreria della Maddalena. Ognuna di noi lavorò a suo modo sulla scoperta della soggettività femminile.
> continua

29 luglio 2004
Ulisse e i tre amori di Sylvia B.
E’ probabile che l’egocentrico, arrogante, superbo, ingrato, elemosinante supergeniale autore dell’Ulisse, colui che ha cambiato la sorte del romanzo novecentesco, proverebbe un qualche sconcerto nel vedere che, nel centenario del Bloomsday, c’è un libro che non ruota soltanto intorno a lui.
> continua

22 luglio 2004
Torture, per non rimuovere lo scandalo
Pubblichiamo l'editoriale di "Leggendaria" e un intervento della direttrice Anna Maria Crispino, aggiungendo il sommario di articoli e autrici/autori che troverete sulla rivista, e l'articolo che al tema ha dedicato Ida Dominijanni sul "manifesto" del 20 luglio.
> continua

29 maggio 2004
Sandokan, il boss come linguaggio
e la tentazione della politica
Il nome è una garanzia: Nanni Balestrini. Garanzia di scrittura. Scrittura come linguaggio. Interpretazione. Lavoro. Traduzione di realtà.

> continua


6 maggio 2004
Il futuro alle spalle
Le profezie della prevenzione differita

Preveggenti, la redazione e le autrici dell’ultimo numero di DWF dedicato all’Algebra della prevenzione.

> continua

4 maggio 2004
Se il generale è una cattiva ragazza
Sorridente e carina la ragazza fa capolino sulla sinistra della foto, guarda l’obiettivo e alza i pollici, in segno di vittoria. Come una qualunque coetanea in giro per il mondo.

> continua

3 maggio 2004
Il "partire da sé" di Gad
(ovvero lavoro di cura e filosofia bantu)
Attento lettore di Via Dogana, il periodico della Libreria delle donne di Milano, Gad Lerner non si è lasciato sfuggire la ghiotta possibilità di trarne spunto, per operare uno scarto rispetto agli scomodi argomenti dell' attuale mainstream massmediatico
> continua

16 aprile 2004
Le parole di Olympe
e il sogno della Rivoluzione
"Parole parole parole", cantava un'indimenticabile Mina alla volta di un prolisso Alberto Lupo. Lui parlava mentre lei avrebbe voluto che passasse ai fatti.

> continua

30 marzo 2004
Liberiamo Gabor dal Grande Fratello
e costruiamo un Grande Impero Latino

Letture, visioni, profezie.
Sul sito di Repubblica trovo la storia di Gabor, il cucciolo Terranova che sta nella casa del Grande Fratello. La sua ex padrona lo rivendica.
> continua

7marzo 2004
“Femminismo dei principi“
A Roma le donne difendono la legge francese

Di rimbalzo dalla Francia, il dibattito sul velo o, meglio, sul suo divieto “per legge“ nelle scuole pubbliche, è arrivato anche da noi.
> continua

21 febbraio 2004
Sul velo una laicità troppo ostentata
Ho un mucchio di esitazioni quanto al progetto francese di “legge sulla laicità“. Il mero divieto, penso io, è segno di impotenza. D’altronde, laicità e scelta individuale; integrazione e discriminazione; oppressione e emancipazione sono temi da trattare con cura
> continua

25 gennaio 2004
Il femminile secondo Touraine
Vi ricordate del XX secolo? La rivoluzione proletaria, i totalitarismi, le promesse democratiche, poi l’idea dello sviluppo sociale legato al progresso scientifico?
> continua

7 gennaio 2004
I 50 anni nel Pci di Macaluso
Generazioni (maschili) a confronto

Una “lettura intellettualmente più onesta dell’esperienza di più generazioni di comunisti italiani”.
> continua

30 dicembre 2003
La riduzione della politica a guerra
nel nuovo libro di Ingrao
A che punto è pervenuta la scienza dell’uccidere, la dottrina della guerra?

>
continua

21 dicembre 2003
Il paradosso della Francia laica
Non vieta l'oppressione ma il suo simbolo
La Francia è divisa, dall’inizio dell’anno, intorno alla questione di una legge che vieti d’indossare i simboli religiosi nelle scuole.
> continua

11 dicembre 2003
Perché Amorfu' non vada al macero
Permettetemi un ricordo personale. Correva l’anno 1963, stavo preparando un film-inchiesta col regista Raffaele Andreassi, “Mondo cane all’italiana”

> continua

26 novembre 2003
Le brave ragazze vanno in paradiso
le cattive dappertutto (in tre film)

Uma Thurman ha gli occhi blu sgranati dalla ferocia (Kill Bill – Vol.1); Jun Ichikawa non muove un muscolo del viso pallido (Cantando dietro i paraventi); Nicole Kidman è tutta un sorriso di ringraziamento verso i suoi protettori (Dogville)
> continua

12 novembre 2003
Così arrivò la fame in diretta
Addio a Pappalardo. Walter Nudo ce l’ha fatta, a eliminare il rivale ingombrante, il maschio alfa che gli ha fatto la guerra da quando è arrivato all’”Isola dei famosi”.
> continua

23 ottobre 2003
Con o senza velo ma non per legge
Il velo è un’offesa alla dignità personale perché stabilisce l’equazione tra donna e oppressione. Lo statuto delle donne che vige in gran parte dei paesi islamici (sistema giudiziario, tradizioni, religione e polizia religiosa, signori della guerra, signori ex tagliagole che dovrebbero assicurare la pace, fondamentalismi, applicazione della sharìa) inchioda l’essere sessuato femminile a un’immagine di donna schiavizzata
> continua

8 ottobre 2003
Storie di PotOp: non solo derive “militari“ ma anche buone ragioni sociali
E’ evidente che il libro di Aldo Grandi “La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio", costruito attraverso testimonianze (mi pare più di sessanta) e documenti , non poteva che scontentare molti dei protagonisti di quel movimento
> continua

26 settembre 2003
Tramonto violento del tifoso
Ecco, finalmente è accaduto. La guerra tra tifoserie, lo scontro con le forze dell'ordine ha conquistato il posto cui ambisce da sempre: il campo di "gioco"
> continua

15 settembre 2003
Distruzioni. Decostruzioni. Creazioni
Mentre c’era la guerra in Iraq mia madre non è stata bene, e per qualche momento ho temuto per la sua vita.
> continua

7 agosto 2003
"Vita" di Mazzucco: un secolo di storia italiana
negli archivi di Long Island

"Vita", il romanzo con cui Melania Mazzucco ha vinto quest’anno il premio Strega, è il quarto romanzo di questa autrice giovanissima
> continua

20 luglio 2003
Felicità, percorsi del paradosso
Dal 10 al 13 luglio scorso a Trevignano si è parlato di felicità. Lo ha fatto il gruppo di donne che ha partecipato al IV seminario residenziale organizzato dalla SIL (Società italiana delle letterate)
>
continua

9 luglio 2003
Perché la figlia deve separarsi dalla madre
Con il femminismo avevamo fatto spazio, dentro di noi, a una figura materna attrattiva, ambigua, molto più complessa e misteriosa della figura che ci aveva consegnato fino a quel momento la storia. Così, per anni, abbiamo discusso di maternità reale e di maternità simbolica e, per costruirci una genealogia, siamo andate “alla ricerca dei giardini delle nostre madri” (come scrive Alice Walker)

> continua

4 luglio 2003
Manuela Dviri una israeliana contro la guerra
Verrebbe da dire Manuela Dviri è una donna straordinaria. Non sarebbe giusto. Non sarebbe rispettoso delle scelte, della scelta che questa cittadina israeliana ha compiuto dopo l'uccisione di suo figlio, Joni, a opera di un razzo sparato dagli hezbollah in territorio libanese.
> continua

22 giugno 2003
Il femminismo nascosto dalla “meglio gioventù
“Bellissimo, commovente, ma manca il movimento femminista”, mi dice un’amica con cui ho condiviso, appunto, il femminismo. E’ appena finita la prima parte di La meglio gioventù, il film per la Tv con cui Marco Tullio Giordana si è guadagnato accoglienze trionfali nella sezione del Festival di Cannes Un certaine regard
> continua

2 giugno 2003
Islam, italian style
In “Islam italiano”, nuovo saggio di Stefano Allievi dedicato alla presenza islamica in Italia, non si legge
> continua

24 maggio 2003
Nawal al Sa'dawi, icona del femminismo arabo
L’icona del femminismo arabo ha un bel viso scuro e una capigliatura candida. Nawal al Sa’dawi
> continua

15 maggio 2003
Monica Incisa. Grande artista del sottotono
Achille Campanile diceva, “non è detto che un umorista contemporaneo faccia ridere i posteri e viceversa”.
> continua

1 maggio 2003
Sars, i falsi allarmi dell'informazione
Tra la fine dei bombardamenti in Iraq e la condanna di Cesare Previti, i nostri media si sono occupati della Sars, la polmonite atipica
> continua

> 13 ottobre 2005


Egoismo e persistenza: i saperi umani
chiamati in causa dalla vita quotidiana

“Essere egoisti a sufficienza/ è la parte ardua dell’amore/ avere la cieca persistenza/ di sconvolgere tutta un’esistenza/ solo per scopi personali./ Che faccia di bronzo senza eguali!”

La bella “ingenuità” di questa strofa (da Love )di Philip Larkin ha molto a che vedere con il convegno che a Cagliari ha affrontato - tra il 5 e l’8 dello scorso ottobre - le ardue questioni connesse a “I saperi umani e la consulenza filosofica”. Ce ne occupiamo in questo sito per le curiosità e l’interesse che sempre ci stimolano i problemi sollevati dalla vita umana: nel suo ordine o disordine quotidiano. Anche noi ci sentiamo un po’ facce di bronzo senza eguali, e proprio per il fatto di continuare a tentare di sconvolgere tutto un ordine simbolico per scopi puramente personali… vale a dire connessi alla nostra vita personale. E proprio in virtù di questa “faccia di bronzo senza eguali” mi sono sentita autorizzata a levare la mia voce, all’inizio tremula e poi via via più sicura, in un consesso assai autorevole di scienziati ( o altro) della mente. Ho levato la mia voce sentendomi quasi, si parva licet, nei panni della sacerdotessa Diotima, che Platone usa come maschera per illustrare la natura di Eros come demone mediatore, vera e propria copula mundi tra ciò che è divino e l’umano. Laddove il divino erano - al convegno - i saperi forti dei neurofisiologi e degli ingegneri biomedici, che mostravano con i loro lucidi e le loro immagini ingrandite dal powerpoint, l’affascinante realtà delle attuali indagini sul cervello umano, fatto ormai non solo di neuroni ma anche dei ben più microscopici e dunque raffinati astrociti e spine dendriche, e le loro non rapsodiche relazioni con le grandi (classiche) emozioni degli umani: paura, angoscia, invidia, ammirazione, desiderio, piacere, dolore, rimorso, perdono.
Perché nonostante l’iniziale senso di inadeguatezza, ho tuttavia trovato il coraggio di levare la mia voce? Il fatto è che, rispetto a questo universo evocato dagli scienziati dell’umano, mi sono sentita la testimone di un divenire del mondo sensibile che (forse) mette un po’ più in movimento le realtà descritte, di quanto non facciano le grandi etichette della tradizione psicologica. Insomma, mi sono sentita di parlare perché sentivo (mi si scusi l’irresistibile gioco di parole) alle mie spalle più concrete evoluzioni di esistenze, ad esempio femminili.
Mi andavo nel frattempo consolando con il pensare (tra me e me) che anche Socrate appariva ridicolo ai suoi contemporanei in quanto, invece di descrivere le grandi cosmologie che affascinavano la sua epoca (l’essere, il nulla, il divenire ecc.) faceva continuo riferimento ai piccoli eventi della vita quotidiana, punteggiata di vizi e virtù e abitata da magnifici adolescenti, ma anche da mogli gelose, asini da soma, fabbri, calzolai, conciapelli ecc. Parlando degli attuali pensieri delle donne qui ed ora, mi è dunque sembrato di articolare il pensiero un po’ immobile cui i saperi alti degli scienziati di Pisa facevano (e fanno) soprattutto riferimento.
E’ forse questa una possibile interpretazione del ruolo che può giocare la filosofia (anche al femminile) nella vita quotidiana: demone mediatore e giocoliere tra mille maschere, ma anche filo sottile e robusto che tiene strettamente avvinto il pensiero alla singolarità di un’esperienza davvero umana.

Gabriella Bonacchi








>