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20 novembre 2006
Il posto vuoto di Dio
Questo articolo è stato pubblicato su "Il Quotidiano" della Calabria il 14 novembre 2006
"Il posto vuoto di Dio" è il titolo del libro, arrivato in questi giorni nelle librerie, curato da Luisa Muraro e Adriana Sbrogiò.
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1 ottobre 2006
Erica Jong: la destra cristiana
si ribella alla rivoluzione sessuale
Ero curiosa di conoscere Erica Jong. E l’autrice di “Paura di volare“, in Italia per presentare la sua nuova autobiografia “Sedurre il demonio” (Bompiani, 254 pagine, 16 euro) si è rivelata all’altezza della sua fama.
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2 settembre 2006
Perchè la poesia preferisce il web
Rispondendo a un’intervista di Florinda Fusco su Liberazione del 3 agosto constatavo che la poesia, marginalizzata dall’editoria libraria, trova oggi in internet un terreno particolarmente favorevole
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3 agosto 2006
Donne e politica
Il trionfo della sproporzione
Questo articolo è apparso su Europa il 2 agosto 2006
Sembra un secolo da quando ci sono state le elezioni e da un secolo navighiamo a fatica nelle loro conseguenze.
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15 luglio 2006
Tre rubriche di Franca Fossati: Le furbette e le madri inacidite. La prima volta delle kuwaitiane. Ivana e il "rosario mundial"
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21 giugno 2006
Sudafrica in Fiera
Diciamolo subito e senza modestia: siamo le uniche italiane/i (l’africanista Itala Vivan e la sottoscritta) presenti alla prima Fiera internazionale di Cape Town.

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16 giugno 2006
Tre e rubriche di Franca Fossati: Demi Moore vendicaci tu su quel divano della Farnesina.
C'è la restaurazione?
Il disordine dopo il silenzio
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5 giugno 2006
Nadine Gordimer: la verità nel romanzo
la speranza dalla vita quotidiana

Bisogna saperlo che ha 82 anni, Nadine Gordimer, a vederla camminare dritta come un fuso, elegante e sobria nella giacca nera di foggia orientale

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3 maggio - 31 maggio 2006
Rubriche di Franca Fossati uscite su Europa dal 3 al 31 maggio 2006
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13 aprile 2006
Kristeva: tre donne di genio nel '900
contro il "femminismo di massa"

È stato un incontro appassionante quello che si è avuto a Roma con Julia Kristeva, festeggiata per la traduzione della sua trilogia dedicata al genio femminile.
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16 marzo 2006
Il Cavaliere scivola su donne e politica
ma lo sfidante Prodi non ne approfitta

Quando il gioco si fa duro... Ed eccoli lì, tutti con lo stesso nodo della cravatta (lo sottolinea il "Corriere della sera" in una dettagliata descrizione dell'abbigliamento di Berlusconi e Prodi), convenuti nel luogo stabilito per il duello
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18 febbraio 2006
Rossanda, o dell'ironia femminile
nel secolo delle passioni forti

A me sembra che nella “Ragazza del secolo scorso“ , Rossana Rossanda abbia vinto la scommessa di guardare alla storia senza aggiustarsela – diciamo - come due uova nel piatto.
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1 dicembre 2005
Se la radio parla un’altra lingua
Gli uomini alla radio parlano di donne. E il pubblico dei “radiotelefonisti” cambia volto. E’ successo nei giorni scorsi nel corso di due popolari e seguitissime trasmissioni radiofoniche
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25 novembre 2005
La trilogia del seno
Tre racconti brevi di densità straordinaria di Mahasweta Devi, nata a Dacca nel 1926, tra le più grandi scrittrici indiane, tradotta in tutto il mondo; un apparato critico di Gayatri Spivak
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30 ottobre 2005
Amore e guerra: fine di una parentela?
Che tra amore e odio, amore e morte, ci sia un legame che li fa apparire inseparabili, è una di quelle evidenze che sono rimaste per lungo tempo “invisibili”.

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13 ottobre 2005
Egoismo e persistenza: i saperi umani
chiamati in causa dalla vita quotidiana
“Essere egoisti a sufficienza/ è la parte ardua dell’amore/ avere la cieca persistenza/ di sconvolgere tutta un’esistenza/ solo per scopi personali./ Che faccia di bronzo senza eguali!”
La bella “ingenuità” di questa strofa (da Love )di Philip Larkin ha molto a che vedere con il convegno che a Cagliari ha affrontato - tra il 5 e l’8 dello scorso ottobre - le ardue questioni connesse a “I saperi umani e la consulenza filosofica”.

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13 settembre 2005
Il pasticcio del calcio italiano
e la provocazione del sindaco di Genova
Lo so, dovrei starne alla larga. Dal calcio, naturalmente. Perché è un pasticcio ormai inestricabile, perché il campionato è iniziato e i discorsi stanno a zero.

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25 agosto 2005
Leggere Virginia Woolf
con gli occhi di una donna di oggi
Canto del mondo reale. Virginia Woolf. La vita nella scrittura è un saggio di Liliana Rampello su Virginia Woolf, la più grande scrittrice inglese del '900. Ma è anche qualcosa di più.

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23 agosto 2005
Fare tv nel mondo arabo
Tra i reportage di Peter Arnett per Cnn della prima guerra del Golfo ai Media Free Zones (le aree franche dove fare tv satellitare in paesi pieni di diveti) c’è la rivoluzione mediatica imposta dall’avvento di Al Jazeera.

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26 luglio 2005
Ripensando a una vecchia legge
Non è prassi abituale che un ministro racconti in prima persona le idee, le riflessioni e tutti i ripensamenti che costituiscono l’elemento essenziale per la nascita di una nuova legge. Livia Turco ha deciso di farlo.
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10 giugno 2005
Lo specchio della tentazione antisemita
L’odio per gli ebrei è una catastrofe. Auschwitz sta lì a testimoniare questa che, per tutti/tutte noi rappresenta una “storia di famiglia“ (Jean-Francois Lyotard).
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25 aprile 2005
Felici o disperate?
Nessuna di loro ha problemi economici, diciamo pure che si parla di donne ricche; ognuna di loro possiede una particolare bellezza, una casa di lusso in una cittadina della buona borghesia statunitense, una famiglia, o un marito, dei figli, un amante.
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31 gennaio 2005
Se Charlotte Corday è un inutile temperino
Sacrificio d’artista: Frauen di Anselm Kiefer
Il 26 gennaio, presso l’Accademia di Francia a Roma si è inaugurata una grande esposizione dedicata ad Anselm Kiefer.
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20 novembre 2004
Le democristiane
Istantanee di un percorso politico

Nell’incontro dello scorso 8 novembre presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, erano presenti - eccome! – in un pigiapigia inconsueto.
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4 novembre 2004
Alice Ceresa: rarità di una "prosa micidiale"
La pubblicazione in una sorta di cofanetto de “La figlia prodiga e altre storie“ è stata l’occasione, assieme all’addetta culturale e all’ambasciatore svizzero da poco insediato a Roma, per riparlare del lavoro di Alice Ceresa, scrittrice d’origine ticinese scomparsa due anni fa.
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11 settembre 2004
"Bellissime": un'altra storia italiana
Con Giovanna Gagliardo, ai tempi d’oro del femminismo, si tenne a battesimo (tra litigi e rappacificazioni, odi eterni e veloci amori) un collettivo (di donne) intorno alla libreria della Maddalena. Ognuna di noi lavorò a suo modo sulla scoperta della soggettività femminile.
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29 luglio 2004
Ulisse e i tre amori di Sylvia B.
E’ probabile che l’egocentrico, arrogante, superbo, ingrato, elemosinante supergeniale autore dell’Ulisse, colui che ha cambiato la sorte del romanzo novecentesco, proverebbe un qualche sconcerto nel vedere che, nel centenario del Bloomsday, c’è un libro che non ruota soltanto intorno a lui.
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22 luglio 2004
Torture, per non rimuovere lo scandalo
Pubblichiamo l'editoriale di "Leggendaria" e un intervento della direttrice Anna Maria Crispino, aggiungendo il sommario di articoli e autrici/autori che troverete sulla rivista, e l'articolo che al tema ha dedicato Ida Dominijanni sul "manifesto" del 20 luglio.
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29 maggio 2004
Sandokan, il boss come linguaggio
e la tentazione della politica
Il nome è una garanzia: Nanni Balestrini. Garanzia di scrittura. Scrittura come linguaggio. Interpretazione. Lavoro. Traduzione di realtà.

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6 maggio 2004
Il futuro alle spalle
Le profezie della prevenzione differita

Preveggenti, la redazione e le autrici dell’ultimo numero di DWF dedicato all’Algebra della prevenzione.

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4 maggio 2004
Se il generale è una cattiva ragazza
Sorridente e carina la ragazza fa capolino sulla sinistra della foto, guarda l’obiettivo e alza i pollici, in segno di vittoria. Come una qualunque coetanea in giro per il mondo.

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3 maggio 2004
Il "partire da sé" di Gad
(ovvero lavoro di cura e filosofia bantu)
Attento lettore di Via Dogana, il periodico della Libreria delle donne di Milano, Gad Lerner non si è lasciato sfuggire la ghiotta possibilità di trarne spunto, per operare uno scarto rispetto agli scomodi argomenti dell' attuale mainstream massmediatico
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16 aprile 2004
Le parole di Olympe
e il sogno della Rivoluzione
"Parole parole parole", cantava un'indimenticabile Mina alla volta di un prolisso Alberto Lupo. Lui parlava mentre lei avrebbe voluto che passasse ai fatti.

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30 marzo 2004
Liberiamo Gabor dal Grande Fratello
e costruiamo un Grande Impero Latino

Letture, visioni, profezie.
Sul sito di Repubblica trovo la storia di Gabor, il cucciolo Terranova che sta nella casa del Grande Fratello. La sua ex padrona lo rivendica.
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7marzo 2004
“Femminismo dei principi“
A Roma le donne difendono la legge francese

Di rimbalzo dalla Francia, il dibattito sul velo o, meglio, sul suo divieto “per legge“ nelle scuole pubbliche, è arrivato anche da noi.
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21 febbraio 2004
Sul velo una laicità troppo ostentata
Ho un mucchio di esitazioni quanto al progetto francese di “legge sulla laicità“. Il mero divieto, penso io, è segno di impotenza. D’altronde, laicità e scelta individuale; integrazione e discriminazione; oppressione e emancipazione sono temi da trattare con cura
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25 gennaio 2004
Il femminile secondo Touraine
Vi ricordate del XX secolo? La rivoluzione proletaria, i totalitarismi, le promesse democratiche, poi l’idea dello sviluppo sociale legato al progresso scientifico?
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7 gennaio 2004
I 50 anni nel Pci di Macaluso
Generazioni (maschili) a confronto

Una “lettura intellettualmente più onesta dell’esperienza di più generazioni di comunisti italiani”.
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30 dicembre 2003
La riduzione della politica a guerra
nel nuovo libro di Ingrao
A che punto è pervenuta la scienza dell’uccidere, la dottrina della guerra?

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21 dicembre 2003
Il paradosso della Francia laica
Non vieta l'oppressione ma il suo simbolo
La Francia è divisa, dall’inizio dell’anno, intorno alla questione di una legge che vieti d’indossare i simboli religiosi nelle scuole.
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11 dicembre 2003
Perché Amorfu' non vada al macero
Permettetemi un ricordo personale. Correva l’anno 1963, stavo preparando un film-inchiesta col regista Raffaele Andreassi, “Mondo cane all’italiana”

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26 novembre 2003
Le brave ragazze vanno in paradiso
le cattive dappertutto (in tre film)

Uma Thurman ha gli occhi blu sgranati dalla ferocia (Kill Bill – Vol.1); Jun Ichikawa non muove un muscolo del viso pallido (Cantando dietro i paraventi); Nicole Kidman è tutta un sorriso di ringraziamento verso i suoi protettori (Dogville)
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12 novembre 2003
Così arrivò la fame in diretta
Addio a Pappalardo. Walter Nudo ce l’ha fatta, a eliminare il rivale ingombrante, il maschio alfa che gli ha fatto la guerra da quando è arrivato all’”Isola dei famosi”.
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23 ottobre 2003
Con o senza velo ma non per legge
Il velo è un’offesa alla dignità personale perché stabilisce l’equazione tra donna e oppressione. Lo statuto delle donne che vige in gran parte dei paesi islamici (sistema giudiziario, tradizioni, religione e polizia religiosa, signori della guerra, signori ex tagliagole che dovrebbero assicurare la pace, fondamentalismi, applicazione della sharìa) inchioda l’essere sessuato femminile a un’immagine di donna schiavizzata
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8 ottobre 2003
Storie di PotOp: non solo derive “militari“ ma anche buone ragioni sociali
E’ evidente che il libro di Aldo Grandi “La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio", costruito attraverso testimonianze (mi pare più di sessanta) e documenti , non poteva che scontentare molti dei protagonisti di quel movimento
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26 settembre 2003
Tramonto violento del tifoso
Ecco, finalmente è accaduto. La guerra tra tifoserie, lo scontro con le forze dell'ordine ha conquistato il posto cui ambisce da sempre: il campo di "gioco"
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15 settembre 2003
Distruzioni. Decostruzioni. Creazioni
Mentre c’era la guerra in Iraq mia madre non è stata bene, e per qualche momento ho temuto per la sua vita.
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7 agosto 2003
"Vita" di Mazzucco: un secolo di storia italiana
negli archivi di Long Island

"Vita", il romanzo con cui Melania Mazzucco ha vinto quest’anno il premio Strega, è il quarto romanzo di questa autrice giovanissima
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20 luglio 2003
Felicità, percorsi del paradosso
Dal 10 al 13 luglio scorso a Trevignano si è parlato di felicità. Lo ha fatto il gruppo di donne che ha partecipato al IV seminario residenziale organizzato dalla SIL (Società italiana delle letterate)
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9 luglio 2003
Perché la figlia deve separarsi dalla madre
Con il femminismo avevamo fatto spazio, dentro di noi, a una figura materna attrattiva, ambigua, molto più complessa e misteriosa della figura che ci aveva consegnato fino a quel momento la storia. Così, per anni, abbiamo discusso di maternità reale e di maternità simbolica e, per costruirci una genealogia, siamo andate “alla ricerca dei giardini delle nostre madri” (come scrive Alice Walker)

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4 luglio 2003
Manuela Dviri una israeliana contro la guerra
Verrebbe da dire Manuela Dviri è una donna straordinaria. Non sarebbe giusto. Non sarebbe rispettoso delle scelte, della scelta che questa cittadina israeliana ha compiuto dopo l'uccisione di suo figlio, Joni, a opera di un razzo sparato dagli hezbollah in territorio libanese.
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22 giugno 2003
Il femminismo nascosto dalla “meglio gioventù
“Bellissimo, commovente, ma manca il movimento femminista”, mi dice un’amica con cui ho condiviso, appunto, il femminismo. E’ appena finita la prima parte di La meglio gioventù, il film per la Tv con cui Marco Tullio Giordana si è guadagnato accoglienze trionfali nella sezione del Festival di Cannes Un certaine regard
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2 giugno 2003
Islam, italian style
In “Islam italiano”, nuovo saggio di Stefano Allievi dedicato alla presenza islamica in Italia, non si legge
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24 maggio 2003
Nawal al Sa'dawi, icona del femminismo arabo
L’icona del femminismo arabo ha un bel viso scuro e una capigliatura candida. Nawal al Sa’dawi
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15 maggio 2003
Monica Incisa. Grande artista del sottotono
Achille Campanile diceva, “non è detto che un umorista contemporaneo faccia ridere i posteri e viceversa”.
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1 maggio 2003
Sars, i falsi allarmi dell'informazione
Tra la fine dei bombardamenti in Iraq e la condanna di Cesare Previti, i nostri media si sono occupati della Sars, la polmonite atipica
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> 22 dicembre 2006


“Grbavica - il segreto di Esma” :
un film sulla violenza e l’identità maschile

“Una donna che porta un peso ( psicologico )” questo vuol dire GRBAVICA in una lingua che non sappiamo più come definire per non offendere alcuno: “bosniaco, serbo croato” ?
Grbavica è anche il nome di un quartiere di Sarajevo che da il titolo originale al film della giovane regista sarajevese Jasmila Zbanic, orso d’oro al Festival di Berlino 2006, appena presentato in Italia dall’Istituto Luce in molte città.
Un film che racconta una storia d’amore, fra una madre e una figlia, una storia d’amore parallela fra quella madre e un uomo appena conosciuto e una storia di odio, di odi, fra altri uomini sconosciuti e quella stessa donna-madre da loro ripetutamente violentata durante la guerra.
La Donna porta un peso, il peso fisico e psicologico di essere stata violentata ed essere rimasta incinta e avere partorito una bambina e soprattutto averle taciuto la sua origine per oltre dodici anni. Quella donna madre, nella storia emblematica del film, aumenterà quel peso con altre esperienze dolorose : dovrà lasciare un nuovo amore appena nato per un uomo “diverso”, dovrà dire la verità a sua figlia. Ma alla fine del film ritorneranno i sorrisi sui visi della madre e della figlia al suono e alle parole di una canzone d’amore per la loro città : Sarajevo.
Il film si apre e si chiude con delle immagini bellissime e molto significative di un Centro Assistenza per le donne violentate durante la Guerra a Sarajevo.
La Storia della Guerra di Bosnia, con le sue violenze anche sulle donne da parte di uomini in divisa, e la storia del bel film Grbavica, ci raccontano non solo di guerra, di politica, di religione, di identità nazionali, di Europa, ma anche e nettamente di uomini e donne, di identità maschili e femminili.
A Sarajevo ho lavorato per un anno, fra il 1998 e il ’99, per curare i progetti di cooperazione fra la Città di Venezia e la capitale Bosniaca. Il quartiere di Grbavica lo ricordo bene nel suo drammatico aspetto fatto di muri mangiati dal fuoco e dalle bombe, di buchi ovunque, e poi di ricostruzioni e rinascite. Il mio lavoro principale in quell’anno è stato proprio quello di far nascere il primo Centro Donna pubblico di Sarajevo, con il contributo del Comune di Venezia con il suo Centro Donna, in collaborazione con il Cantone di Sarajevo e l’Associazione bosniaca Jena Jenama ( “Donne per le donne” ). In nove mesi straordinari di lavoro, dalla nascita dell’idea all’inaugurazione, è nato SUNCE ( Sole ) un nuovo servizio pubblico del Cantone di Sarajevo per le donne in difficoltà, inaugurato l’8 marzo del 1999.
In quel progetto dedicato alle donne bosniache, collaboravamo uomini e donne, italiani e bosniaci di diverse origini, e credo che gli uomini coinvolti abbiano avuto un ruolo ed un comportamento positivi: di rispetto ma anche di servizio, di creatività e di tenacia convinta, di vera co-operazione fra Generi.
Molte donne, forse non tutte violentate ma sicuramente in grandi difficoltà, hanno frequentato il Centro Sunce. Lavorando assieme ci rendevamo sempre più conto che il vero problema delle donne, all’origine della loro sofferenza passata e di quella presente, erano gli Uomini, non solo gli estranei, i nemici, violentatori in guerra ma anche gli Uomini di famiglia : i mariti disoccupati, spaesati, sconvolti dalla guerra, spesso ubriachi e infine violenti fra le mura di casa. E già allora cominciammo a pensare alla promozione di un Centro per gli Uomini : di ascolto, di aiuto concreto ( lavoro ) e psicologico, da creare a Sarajevo ma anche a Venezia, in Italia, in Europa , nell’Occidente democratico, sviluppato e benestante.
Ancora oggi però, dopo oltre otto anni non sappiamo di “Centri Uomo” pubblici. Sono invece nati in Italia da anni, e finalmente resi più noti solo adesso, dei Gruppi e delle Associazioni di uomini che stanno cercando di capirsi, di autoanalizzare la loro crisi di identità, di praticare una autocoscienza maschile.
L’AppelloUomini contro la violenza alle donne, pubblicato da alcuni quotidiani italiani il 19 settembre scorso ( che ho controfirmato immediatamente ), cui è seguito il primo incontro nazionale a Roma il 14 ottobre, è una novità importante che speriamo maturi e contamini la società italiana nella sua interezza, dai rapporti individuali delle coppie, alle amicizie, dai rapporti fra genitori e figli, alle relazioni di lavoro, dalla gestione aziendale alle istituzioni, ai partiti, quindi la Politica in senso ampio e positivo.

Noi uomini (forse non tutti ) e la società in cui viviamo, abbiamo bisogno urgente di ripensare e creare giorno per giorno una nuova identità maschile in nome e nel segno del pensiero della differenza maturato dalla storia del femminismo internazionale, dalla filosofia, l’antropologia, la biologia, contemporanee.
Ridefinire la nostra differenza e i nostri valori nel riconoscimento speculare di quelli delle donne, degli omosessuali, dei transessuali: una nuova identità maschile non può che nascere dalla comprensione delle mutazioni in atto, della liberazione di energie dinamiche che ci porteranno alla nascita e riconoscimento pubblico e perfino istituzionale di un numero di Generi Umani non più limitato alla sola binomia Maschile - Femminile. Solo attraverso questa coscienza dei mutamenti individuali e sociali noi uomini potremo creare, progressivamente, nuove figure, tipologie, identità maschili dinamiche, diverse dal passato. Diverse dai timbri esclusivi della “forza”, della “razionalità”, della “durezza”, del “potere”, del “possesso”, senza rinunciare a tutte queste componenti che peraltro appartengono sempre più anche alle Donne, ma facendo emergere ed esprimere maggiormente anche altre componenti spesso represse dell’Umano : fantasia, creatività, follia, volontà, generosità, rispetto, umiltà, plasticità, elasticità. Scopriremo che la forza, la bellezza, la gioia, la serenità, il fascino, la resistenza di un Essere Umano stanno proprio nella sua varietà, nella ricchezza, la multiversità, la dinamicità, la disponibilità, e nel riconoscimento della necessità di completamento, di scambio, di comunicazione con altri esseri umani, fisiologicamente, caratterialmente, tipologicamente, storicamente, diversi, siano essi femmine, maschi, omosessuali, bisessuali, transessuali.
Nel film Grbavica l’uomo “nuovo” di cui s’innamora la madre-donna è la prefigurazione di una persona che non rinunciando alla propria identità originaria, mostra una sensibilità e agisce in modo “diverso”, non solo con lei , ma anche con i suoi colleghi, con sua madre, e certamente con la donna di cui si è improvvisamente innamorato. Mentre il ragazzo appena quindicenne compagno di classe della figlia viene tratteggiato come un riproduttore di modelli maschili e balcanici tradizionali : la violenza, la forza, la pistola, il sogno di un lavoro facile e conveniente….
E i nostri figli, soprattutto proprio i maschi, come stanno crescendo ? Noi genitori, parenti e amici, la scuola, la televisione, la comunicazione, l’arte, la politica, come li stiamo e li stanno plasmando ?

La “bellezza” particolare del film si riflette nella “bellezza” della regista : un viso allegro, serio ma non cupo, sensibile ma deciso e tenace. Una “bellezza” che sta dentro e fuori, che non traborda che non abbacina ma entra in chi guarda: “Grbavica” e la sua autrice sono preziosi, essenziali, semplici ma come scriveva Brecht : “ E’ la semplicità che è difficile a farsi” ( in Lode del Comunismo ).

Gianguido Palumbo











> da consultare

L'appello degli uomini contro la violenza sulle donne