reale / virtuale
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informazioni, deformazioni, spettacoli, culture
1 ottobre 2006
Erica Jong: la destra cristiana
si ribella alla rivoluzione sessuale
Ero curiosa di conoscere Erica Jong. E l’autrice di “Paura di volare“, in Italia per presentare la sua nuova autobiografia “Sedurre il demonio” (Bompiani, 254 pagine, 16 euro) si è rivelata all’altezza della sua fama.
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2 settembre 2006
Perchè la poesia preferisce il web
Rispondendo a un’intervista di Florinda Fusco su Liberazione del 3 agosto constatavo che la poesia, marginalizzata dall’editoria libraria, trova oggi in internet un terreno particolarmente favorevole
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3 agosto 2006
Donne e politica
Il trionfo della sproporzione
Questo articolo è apparso su Europa il 2 agosto 2006
Sembra un secolo da quando ci sono state le elezioni e da un secolo navighiamo a fatica nelle loro conseguenze.
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15 luglio 2006
Tre rubriche di Franca Fossati: Le furbette e le madri inacidite. La prima volta delle kuwaitiane. Ivana e il "rosario mundial"
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21 giugno 2006
Sudafrica in Fiera
Diciamolo subito e senza modestia: siamo le uniche italiane/i (l’africanista Itala Vivan e la sottoscritta) presenti alla prima Fiera internazionale di Cape Town.

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16 giugno 2006
Tre e rubriche di Franca Fossati: Demi Moore vendicaci tu su quel divano della Farnesina.
C'è la restaurazione?
Il disordine dopo il silenzio
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5 giugno 2006
Nadine Gordimer: la verità nel romanzo
la speranza dalla vita quotidiana

Bisogna saperlo che ha 82 anni, Nadine Gordimer, a vederla camminare dritta come un fuso, elegante e sobria nella giacca nera di foggia orientale

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3 maggio - 31 maggio 2006
Rubriche di Franca Fossati uscite su Europa dal 3 al 31 maggio 2006
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13 aprile 2006
Kristeva: tre donne di genio nel '900
contro il "femminismo di massa"

È stato un incontro appassionante quello che si è avuto a Roma con Julia Kristeva, festeggiata per la traduzione della sua trilogia dedicata al genio femminile.
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16 marzo 2006
Il Cavaliere scivola su donne e politica
ma lo sfidante Prodi non ne approfitta

Quando il gioco si fa duro... Ed eccoli lì, tutti con lo stesso nodo della cravatta (lo sottolinea il "Corriere della sera" in una dettagliata descrizione dell'abbigliamento di Berlusconi e Prodi), convenuti nel luogo stabilito per il duello
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18 febbraio 2006
Rossanda, o dell'ironia femminile
nel secolo delle passioni forti

A me sembra che nella “Ragazza del secolo scorso“ , Rossana Rossanda abbia vinto la scommessa di guardare alla storia senza aggiustarsela – diciamo - come due uova nel piatto.
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1 dicembre 2005
Se la radio parla un’altra lingua
Gli uomini alla radio parlano di donne. E il pubblico dei “radiotelefonisti” cambia volto. E’ successo nei giorni scorsi nel corso di due popolari e seguitissime trasmissioni radiofoniche
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25 novembre 2005
La trilogia del seno
Tre racconti brevi di densità straordinaria di Mahasweta Devi, nata a Dacca nel 1926, tra le più grandi scrittrici indiane, tradotta in tutto il mondo; un apparato critico di Gayatri Spivak
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30 ottobre 2005
Amore e guerra: fine di una parentela?
Che tra amore e odio, amore e morte, ci sia un legame che li fa apparire inseparabili, è una di quelle evidenze che sono rimaste per lungo tempo “invisibili”.

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13 ottobre 2005
Egoismo e persistenza: i saperi umani
chiamati in causa dalla vita quotidiana
“Essere egoisti a sufficienza/ è la parte ardua dell’amore/ avere la cieca persistenza/ di sconvolgere tutta un’esistenza/ solo per scopi personali./ Che faccia di bronzo senza eguali!”
La bella “ingenuità” di questa strofa (da Love )di Philip Larkin ha molto a che vedere con il convegno che a Cagliari ha affrontato - tra il 5 e l’8 dello scorso ottobre - le ardue questioni connesse a “I saperi umani e la consulenza filosofica”.

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13 settembre 2005
Il pasticcio del calcio italiano
e la provocazione del sindaco di Genova
Lo so, dovrei starne alla larga. Dal calcio, naturalmente. Perché è un pasticcio ormai inestricabile, perché il campionato è iniziato e i discorsi stanno a zero.

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25 agosto 2005
Leggere Virginia Woolf
con gli occhi di una donna di oggi
Canto del mondo reale. Virginia Woolf. La vita nella scrittura è un saggio di Liliana Rampello su Virginia Woolf, la più grande scrittrice inglese del '900. Ma è anche qualcosa di più.

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23 agosto 2005
Fare tv nel mondo arabo
Tra i reportage di Peter Arnett per Cnn della prima guerra del Golfo ai Media Free Zones (le aree franche dove fare tv satellitare in paesi pieni di diveti) c’è la rivoluzione mediatica imposta dall’avvento di Al Jazeera.

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26 luglio 2005
Ripensando a una vecchia legge
Non è prassi abituale che un ministro racconti in prima persona le idee, le riflessioni e tutti i ripensamenti che costituiscono l’elemento essenziale per la nascita di una nuova legge. Livia Turco ha deciso di farlo.
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10 giugno 2005
Lo specchio della tentazione antisemita
L’odio per gli ebrei è una catastrofe. Auschwitz sta lì a testimoniare questa che, per tutti/tutte noi rappresenta una “storia di famiglia“ (Jean-Francois Lyotard).
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25 aprile 2005
Felici o disperate?
Nessuna di loro ha problemi economici, diciamo pure che si parla di donne ricche; ognuna di loro possiede una particolare bellezza, una casa di lusso in una cittadina della buona borghesia statunitense, una famiglia, o un marito, dei figli, un amante.
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31 gennaio 2005
Se Charlotte Corday è un inutile temperino
Sacrificio d’artista: Frauen di Anselm Kiefer
Il 26 gennaio, presso l’Accademia di Francia a Roma si è inaugurata una grande esposizione dedicata ad Anselm Kiefer.
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20 novembre 2004
Le democristiane
Istantanee di un percorso politico

Nell’incontro dello scorso 8 novembre presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, erano presenti - eccome! – in un pigiapigia inconsueto.
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4 novembre 2004
Alice Ceresa: rarità di una "prosa micidiale"
La pubblicazione in una sorta di cofanetto de “La figlia prodiga e altre storie“ è stata l’occasione, assieme all’addetta culturale e all’ambasciatore svizzero da poco insediato a Roma, per riparlare del lavoro di Alice Ceresa, scrittrice d’origine ticinese scomparsa due anni fa.
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11 settembre 2004
"Bellissime": un'altra storia italiana
Con Giovanna Gagliardo, ai tempi d’oro del femminismo, si tenne a battesimo (tra litigi e rappacificazioni, odi eterni e veloci amori) un collettivo (di donne) intorno alla libreria della Maddalena. Ognuna di noi lavorò a suo modo sulla scoperta della soggettività femminile.
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29 luglio 2004
Ulisse e i tre amori di Sylvia B.
E’ probabile che l’egocentrico, arrogante, superbo, ingrato, elemosinante supergeniale autore dell’Ulisse, colui che ha cambiato la sorte del romanzo novecentesco, proverebbe un qualche sconcerto nel vedere che, nel centenario del Bloomsday, c’è un libro che non ruota soltanto intorno a lui.
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22 luglio 2004
Torture, per non rimuovere lo scandalo
Pubblichiamo l'editoriale di "Leggendaria" e un intervento della direttrice Anna Maria Crispino, aggiungendo il sommario di articoli e autrici/autori che troverete sulla rivista, e l'articolo che al tema ha dedicato Ida Dominijanni sul "manifesto" del 20 luglio.
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29 maggio 2004
Sandokan, il boss come linguaggio
e la tentazione della politica
Il nome è una garanzia: Nanni Balestrini. Garanzia di scrittura. Scrittura come linguaggio. Interpretazione. Lavoro. Traduzione di realtà.

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6 maggio 2004
Il futuro alle spalle
Le profezie della prevenzione differita

Preveggenti, la redazione e le autrici dell’ultimo numero di DWF dedicato all’Algebra della prevenzione.

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4 maggio 2004
Se il generale è una cattiva ragazza
Sorridente e carina la ragazza fa capolino sulla sinistra della foto, guarda l’obiettivo e alza i pollici, in segno di vittoria. Come una qualunque coetanea in giro per il mondo.

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3 maggio 2004
Il "partire da sé" di Gad
(ovvero lavoro di cura e filosofia bantu)
Attento lettore di Via Dogana, il periodico della Libreria delle donne di Milano, Gad Lerner non si è lasciato sfuggire la ghiotta possibilità di trarne spunto, per operare uno scarto rispetto agli scomodi argomenti dell' attuale mainstream massmediatico
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16 aprile 2004
Le parole di Olympe
e il sogno della Rivoluzione
"Parole parole parole", cantava un'indimenticabile Mina alla volta di un prolisso Alberto Lupo. Lui parlava mentre lei avrebbe voluto che passasse ai fatti.

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30 marzo 2004
Liberiamo Gabor dal Grande Fratello
e costruiamo un Grande Impero Latino

Letture, visioni, profezie.
Sul sito di Repubblica trovo la storia di Gabor, il cucciolo Terranova che sta nella casa del Grande Fratello. La sua ex padrona lo rivendica.
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7marzo 2004
“Femminismo dei principi“
A Roma le donne difendono la legge francese

Di rimbalzo dalla Francia, il dibattito sul velo o, meglio, sul suo divieto “per legge“ nelle scuole pubbliche, è arrivato anche da noi.
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21 febbraio 2004
Sul velo una laicità troppo ostentata
Ho un mucchio di esitazioni quanto al progetto francese di “legge sulla laicità“. Il mero divieto, penso io, è segno di impotenza. D’altronde, laicità e scelta individuale; integrazione e discriminazione; oppressione e emancipazione sono temi da trattare con cura
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25 gennaio 2004
Il femminile secondo Touraine
Vi ricordate del XX secolo? La rivoluzione proletaria, i totalitarismi, le promesse democratiche, poi l’idea dello sviluppo sociale legato al progresso scientifico?
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7 gennaio 2004
I 50 anni nel Pci di Macaluso
Generazioni (maschili) a confronto

Una “lettura intellettualmente più onesta dell’esperienza di più generazioni di comunisti italiani”.
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30 dicembre 2003
La riduzione della politica a guerra
nel nuovo libro di Ingrao
A che punto è pervenuta la scienza dell’uccidere, la dottrina della guerra?

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21 dicembre 2003
Il paradosso della Francia laica
Non vieta l'oppressione ma il suo simbolo
La Francia è divisa, dall’inizio dell’anno, intorno alla questione di una legge che vieti d’indossare i simboli religiosi nelle scuole.
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11 dicembre 2003
Perché Amorfu' non vada al macero
Permettetemi un ricordo personale. Correva l’anno 1963, stavo preparando un film-inchiesta col regista Raffaele Andreassi, “Mondo cane all’italiana”

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26 novembre 2003
Le brave ragazze vanno in paradiso
le cattive dappertutto (in tre film)

Uma Thurman ha gli occhi blu sgranati dalla ferocia (Kill Bill – Vol.1); Jun Ichikawa non muove un muscolo del viso pallido (Cantando dietro i paraventi); Nicole Kidman è tutta un sorriso di ringraziamento verso i suoi protettori (Dogville)
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12 novembre 2003
Così arrivò la fame in diretta
Addio a Pappalardo. Walter Nudo ce l’ha fatta, a eliminare il rivale ingombrante, il maschio alfa che gli ha fatto la guerra da quando è arrivato all’”Isola dei famosi”.
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23 ottobre 2003
Con o senza velo ma non per legge
Il velo è un’offesa alla dignità personale perché stabilisce l’equazione tra donna e oppressione. Lo statuto delle donne che vige in gran parte dei paesi islamici (sistema giudiziario, tradizioni, religione e polizia religiosa, signori della guerra, signori ex tagliagole che dovrebbero assicurare la pace, fondamentalismi, applicazione della sharìa) inchioda l’essere sessuato femminile a un’immagine di donna schiavizzata
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8 ottobre 2003
Storie di PotOp: non solo derive “militari“ ma anche buone ragioni sociali
E’ evidente che il libro di Aldo Grandi “La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio", costruito attraverso testimonianze (mi pare più di sessanta) e documenti , non poteva che scontentare molti dei protagonisti di quel movimento
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26 settembre 2003
Tramonto violento del tifoso
Ecco, finalmente è accaduto. La guerra tra tifoserie, lo scontro con le forze dell'ordine ha conquistato il posto cui ambisce da sempre: il campo di "gioco"
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15 settembre 2003
Distruzioni. Decostruzioni. Creazioni
Mentre c’era la guerra in Iraq mia madre non è stata bene, e per qualche momento ho temuto per la sua vita.
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7 agosto 2003
"Vita" di Mazzucco: un secolo di storia italiana
negli archivi di Long Island

"Vita", il romanzo con cui Melania Mazzucco ha vinto quest’anno il premio Strega, è il quarto romanzo di questa autrice giovanissima
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20 luglio 2003
Felicità, percorsi del paradosso
Dal 10 al 13 luglio scorso a Trevignano si è parlato di felicità. Lo ha fatto il gruppo di donne che ha partecipato al IV seminario residenziale organizzato dalla SIL (Società italiana delle letterate)
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9 luglio 2003
Perché la figlia deve separarsi dalla madre
Con il femminismo avevamo fatto spazio, dentro di noi, a una figura materna attrattiva, ambigua, molto più complessa e misteriosa della figura che ci aveva consegnato fino a quel momento la storia. Così, per anni, abbiamo discusso di maternità reale e di maternità simbolica e, per costruirci una genealogia, siamo andate “alla ricerca dei giardini delle nostre madri” (come scrive Alice Walker)

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4 luglio 2003
Manuela Dviri una israeliana contro la guerra
Verrebbe da dire Manuela Dviri è una donna straordinaria. Non sarebbe giusto. Non sarebbe rispettoso delle scelte, della scelta che questa cittadina israeliana ha compiuto dopo l'uccisione di suo figlio, Joni, a opera di un razzo sparato dagli hezbollah in territorio libanese.
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22 giugno 2003
Il femminismo nascosto dalla “meglio gioventù
“Bellissimo, commovente, ma manca il movimento femminista”, mi dice un’amica con cui ho condiviso, appunto, il femminismo. E’ appena finita la prima parte di La meglio gioventù, il film per la Tv con cui Marco Tullio Giordana si è guadagnato accoglienze trionfali nella sezione del Festival di Cannes Un certaine regard
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2 giugno 2003
Islam, italian style
In “Islam italiano”, nuovo saggio di Stefano Allievi dedicato alla presenza islamica in Italia, non si legge
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24 maggio 2003
Nawal al Sa'dawi, icona del femminismo arabo
L’icona del femminismo arabo ha un bel viso scuro e una capigliatura candida. Nawal al Sa’dawi
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15 maggio 2003
Monica Incisa. Grande artista del sottotono
Achille Campanile diceva, “non è detto che un umorista contemporaneo faccia ridere i posteri e viceversa”.
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1 maggio 2003
Sars, i falsi allarmi dell'informazione
Tra la fine dei bombardamenti in Iraq e la condanna di Cesare Previti, i nostri media si sono occupati della Sars, la polmonite atipica
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> 20 novembre 2006


Il posto vuoto di Dio

Questo articolo è stato pubblicato su "Il Quotidiano" della Calabria il 14 novembre 2006


"Il posto vuoto di Dio" è il titolo del libro, arrivato in questi giorni nelle librerie, curato da Luisa Muraro e Adriana Sbrogiò, ed è scritto da un gruppo di donne e uomini che si autorizzano a parlare di Dio a partire da sé, dalla propria vita e non al seguito di maestri o libri, per quanto antichi e sacri. Quasi tutti fanno parte di “Identità e Differenza”, un’associazione nata a Spinea (Ve) nel 1988 e divenuta il luogo dove lo stare in relazione e la cura delle relazioni, modalità desunta dalla politica delle donne, è diventata un metodo da imparare e praticare. Fanno parte del gruppo tre suore e, a parte loro, le altre e gli altri, educate/i nella religione cattolica, da tempo, come tante e tanti di noi, avevano accantonato il discorso di Dio, ma tutte/i sentono che il legame con il divino, con il trascendente, ha bisogno di nuovi approcci e di nuova consapevolezza.
Ragionano di Dio fuori da ogni appartenenza di chiesa o di dottrina. A parte le suore , Fabia, Natalina e Tilde, desiderose soprattutto di trovare anche vie indirette per mostrare Dio, oltre che parlarne, le altre sono persone che hanno accettato il rischio, - come scrive Adriana Sbrogiò nella sua presentazione del gruppo - di dire cose ovvie o scontate o vecchie o incomprensibili, in cambio di un nuovo contatto con la dimensione del divino, del sacro, del religioso.
Il perché di questo libro, frutto di una ricerca di anni, lo spiega bene, nella presentazione, Luisa Muraro quando scrive: <Credo siamo stati attirati dalla possibilità di liberare la parola “Dio” da presupposti e da usi linguistici che l’avevano spenta. E’ abbastanza vero che, nei contesti della vita quotidiana della più parte delle persone, Dio è diventato una parola vecchia, evitata o abusata, certi se la tengono pur sempre cara per momenti speciali, mentre per altri è una parola irritante, e altri ancora la trovano pressoché indifferente>.
Il dato storico della civiltà post - moderna in cui viviamo è che il nome di Dio non si può fare, fuori da un uso previsto e prevedibile. Ed è proprio questo che le autrici e gli autori del libro si autorizzano a fare, con parole tutt’altro che scontate, consapevoli della fine di una civiltà religiosa e di una storia, finita male.< Nella civiltà religiosa premoderna Dio – scrive la Muraro - era normalmente presente in linguaggi della cultura alta e di quella popolare, così come nella vita dei grandi e dei piccoli, e quasi tutti credevano nell’aldilà. Da quei tempi ci separa un processo storico che si chiama secolarizzazione. Alcuni hanno parlato di disincanto: è finito per noi l’incantesimo di vivere nella comune certezza di un Dio che provvede all’umanità e giudicherà il mondo secondo infallibili criteri di giustizia e bontà. Un incantesimo, quando si rompe, è rotto e bisogna farsi venire un’idea>. < Noi – continua la Muraro - siamo eredi, donne e uomini, di una storia religiosa, che è finita piuttosto male. In filosofia dicono che è finita con la morte di Dio. E’ finita che non siamo più capaci di credere. E’ stata la parabola della nostra civiltà di cui ne dà testimonianza Therèse Martin (1873-1897), la santa Teresa del Bambino Gesù, diventata da pochi anni dottora della chiesa, che a un certo momento, quando si scopre ammalata, non riesce più a credere nell’immortalità dell’anima e non sente più la presenza di Dio. E’ una storia che è stata guidata soprattutto da uomini perché gli uomini hanno inteso essere loro gli interpreti, i maestri, le guide, i confessori, i teologi>.
Oggi si tratta di imparare a condividere la perdita di una fede condivisa, di non isolare Dio, di ri-nominarlo in modo nuovo, a partire “non dal parlato, ma dal vissuto”, come fanno le autrici e gli autori di questo libro, sapendo che nessun uomo e nessuna donna può stare al posto di Dio. Cosa vuol dire lasciare vuoto il posto di Dio? Vuol dire che non è possibile fissare alcuna immagine di Dio perché Dio è davvero – come scrive suor Natalina – dall’altra sponda, non è mai catturabile da niente e da nessuno. Vuol dire “riconoscere che le nostre costruzioni sono cadute, tramontate, disfatte” per rendere possibile dire – come scrive Tilde - , anche se con fatica, qualcosa di nuovo/altro rispetto al nichilismo o/e al fanatismo religioso. Quel posto va lasciato vuoto, sia che si abbia o no la fede, per lasciare che Dio entri nella vita di ciascuno e ciascuna di noi, perché “ Dio irrompe, accade e non sai quando arriva né come”. E’ quello che ci dicono anche le mistiche. <Restare in attesa di Dio ma capire anche – dice la Sbrogiò - quando arriva attraverso le azioni di amore di donne e uomini con cui entriamo in relazione. Un Dio che attraversa le relazioni umane, che nasce dentro le persone, agli esseri umani, alle donne, agli uomini, nasce dentro e ce lo scambiamo, lo offriamo, lo accogliamo>. Un messaggio questo che può essere accolto anche da chi la fede non ce l’ha. Dove si scopre Dio? Che cosa significa Dio per ognuna/o? Sono domande a cui le autrici e gli autori del libro rispondono con un profondo lavoro di scavo di sé.
Lo scopo di questo libro che Muraro in apertura affida a chi lo legge, io l’ho trovato nella percezione che queste donne e questi uomini abbiano voluto annunciarci una Nuova Novella. Qualcosa di nuovo sta accadendo, è già accaduto, in questa nostra società occidentale che ha estromesso Dio in modo plateale, rinchiudendolo in una religione e in una dottrina che ti chiede un atto di fede per poterlo nominare. Tornano le parole bibliche: <Sta avvenendo una cosa nuova, com’è che non la vedete?> Io la vedo.

Franca Fortunato




“Il posto vuoto di Dio” a cura di Luisa Muraro e Adriana Sbrogiò - Ed. Marietti 1820 - Settembre 2006 – pp. 245 € 18.000







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“Il posto vuoto di Dio” a cura di Luisa Muraro e Adriana Sbrogiò - Ed. Marietti 1820 - Settembre 2006 – pp. 245 € 18.000