reale / virtuale
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informazioni, deformazioni, spettacoli, culture
19 gennaio 2007
Gli uomini al tempo della legge Merlin
“Ma c’è un altro aspetto negativo della legge Merlin che non ho visto indicare da alcuno. Essa cioè – e non ho nessuna intenzione di scherzare – ha troncato un filone di civiltà erotica.
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22 dicembre 2007
“Grbavica - il segreto di Esma” un film sulla violenza e l’identità maschile
“Una donna che porta un peso ( psicologico )” questo vuol dire GRBAVICA in una lingua che non sappiamo più come definire per non offendere alcuno: “bosniaco, serbo croato” ?
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20 novembre 2006
Il posto vuoto di Dio
Questo articolo è stato pubblicato su "Il Quotidiano" della Calabria il 14 novembre 2006
"Il posto vuoto di Dio" è il titolo del libro, arrivato in questi giorni nelle librerie, curato da Luisa Muraro e Adriana Sbrogiò.
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1 ottobre 2006
Erica Jong: la destra cristiana
si ribella alla rivoluzione sessuale
Ero curiosa di conoscere Erica Jong. E l’autrice di “Paura di volare“, in Italia per presentare la sua nuova autobiografia “Sedurre il demonio” (Bompiani, 254 pagine, 16 euro) si è rivelata all’altezza della sua fama.
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2 settembre 2006
Perchè la poesia preferisce il web
Rispondendo a un’intervista di Florinda Fusco su Liberazione del 3 agosto constatavo che la poesia, marginalizzata dall’editoria libraria, trova oggi in internet un terreno particolarmente favorevole
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3 agosto 2006
Donne e politica
Il trionfo della sproporzione
Questo articolo è apparso su Europa il 2 agosto 2006
Sembra un secolo da quando ci sono state le elezioni e da un secolo navighiamo a fatica nelle loro conseguenze.
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15 luglio 2006
Tre rubriche di Franca Fossati: Le furbette e le madri inacidite. La prima volta delle kuwaitiane. Ivana e il "rosario mundial"
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21 giugno 2006
Sudafrica in Fiera
Diciamolo subito e senza modestia: siamo le uniche italiane/i (l’africanista Itala Vivan e la sottoscritta) presenti alla prima Fiera internazionale di Cape Town.

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16 giugno 2006
Tre e rubriche di Franca Fossati: Demi Moore vendicaci tu su quel divano della Farnesina.
C'è la restaurazione?
Il disordine dopo il silenzio
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5 giugno 2006
Nadine Gordimer: la verità nel romanzo
la speranza dalla vita quotidiana

Bisogna saperlo che ha 82 anni, Nadine Gordimer, a vederla camminare dritta come un fuso, elegante e sobria nella giacca nera di foggia orientale

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3 maggio - 31 maggio 2006
Rubriche di Franca Fossati uscite su Europa dal 3 al 31 maggio 2006
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13 aprile 2006
Kristeva: tre donne di genio nel '900
contro il "femminismo di massa"

È stato un incontro appassionante quello che si è avuto a Roma con Julia Kristeva, festeggiata per la traduzione della sua trilogia dedicata al genio femminile.
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16 marzo 2006
Il Cavaliere scivola su donne e politica
ma lo sfidante Prodi non ne approfitta

Quando il gioco si fa duro... Ed eccoli lì, tutti con lo stesso nodo della cravatta (lo sottolinea il "Corriere della sera" in una dettagliata descrizione dell'abbigliamento di Berlusconi e Prodi), convenuti nel luogo stabilito per il duello
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18 febbraio 2006
Rossanda, o dell'ironia femminile
nel secolo delle passioni forti

A me sembra che nella “Ragazza del secolo scorso“ , Rossana Rossanda abbia vinto la scommessa di guardare alla storia senza aggiustarsela – diciamo - come due uova nel piatto.
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1 dicembre 2005
Se la radio parla un’altra lingua
Gli uomini alla radio parlano di donne. E il pubblico dei “radiotelefonisti” cambia volto. E’ successo nei giorni scorsi nel corso di due popolari e seguitissime trasmissioni radiofoniche
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25 novembre 2005
La trilogia del seno
Tre racconti brevi di densità straordinaria di Mahasweta Devi, nata a Dacca nel 1926, tra le più grandi scrittrici indiane, tradotta in tutto il mondo; un apparato critico di Gayatri Spivak
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30 ottobre 2005
Amore e guerra: fine di una parentela?
Che tra amore e odio, amore e morte, ci sia un legame che li fa apparire inseparabili, è una di quelle evidenze che sono rimaste per lungo tempo “invisibili”.

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13 ottobre 2005
Egoismo e persistenza: i saperi umani
chiamati in causa dalla vita quotidiana
“Essere egoisti a sufficienza/ è la parte ardua dell’amore/ avere la cieca persistenza/ di sconvolgere tutta un’esistenza/ solo per scopi personali./ Che faccia di bronzo senza eguali!”
La bella “ingenuità” di questa strofa (da Love )di Philip Larkin ha molto a che vedere con il convegno che a Cagliari ha affrontato - tra il 5 e l’8 dello scorso ottobre - le ardue questioni connesse a “I saperi umani e la consulenza filosofica”.

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13 settembre 2005
Il pasticcio del calcio italiano
e la provocazione del sindaco di Genova
Lo so, dovrei starne alla larga. Dal calcio, naturalmente. Perché è un pasticcio ormai inestricabile, perché il campionato è iniziato e i discorsi stanno a zero.

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25 agosto 2005
Leggere Virginia Woolf
con gli occhi di una donna di oggi
Canto del mondo reale. Virginia Woolf. La vita nella scrittura è un saggio di Liliana Rampello su Virginia Woolf, la più grande scrittrice inglese del '900. Ma è anche qualcosa di più.

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23 agosto 2005
Fare tv nel mondo arabo
Tra i reportage di Peter Arnett per Cnn della prima guerra del Golfo ai Media Free Zones (le aree franche dove fare tv satellitare in paesi pieni di diveti) c’è la rivoluzione mediatica imposta dall’avvento di Al Jazeera.

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26 luglio 2005
Ripensando a una vecchia legge
Non è prassi abituale che un ministro racconti in prima persona le idee, le riflessioni e tutti i ripensamenti che costituiscono l’elemento essenziale per la nascita di una nuova legge. Livia Turco ha deciso di farlo.
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10 giugno 2005
Lo specchio della tentazione antisemita
L’odio per gli ebrei è una catastrofe. Auschwitz sta lì a testimoniare questa che, per tutti/tutte noi rappresenta una “storia di famiglia“ (Jean-Francois Lyotard).
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25 aprile 2005
Felici o disperate?
Nessuna di loro ha problemi economici, diciamo pure che si parla di donne ricche; ognuna di loro possiede una particolare bellezza, una casa di lusso in una cittadina della buona borghesia statunitense, una famiglia, o un marito, dei figli, un amante.
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31 gennaio 2005
Se Charlotte Corday è un inutile temperino
Sacrificio d’artista: Frauen di Anselm Kiefer
Il 26 gennaio, presso l’Accademia di Francia a Roma si è inaugurata una grande esposizione dedicata ad Anselm Kiefer.
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20 novembre 2004
Le democristiane
Istantanee di un percorso politico

Nell’incontro dello scorso 8 novembre presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, erano presenti - eccome! – in un pigiapigia inconsueto.
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4 novembre 2004
Alice Ceresa: rarità di una "prosa micidiale"
La pubblicazione in una sorta di cofanetto de “La figlia prodiga e altre storie“ è stata l’occasione, assieme all’addetta culturale e all’ambasciatore svizzero da poco insediato a Roma, per riparlare del lavoro di Alice Ceresa, scrittrice d’origine ticinese scomparsa due anni fa.
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11 settembre 2004
"Bellissime": un'altra storia italiana
Con Giovanna Gagliardo, ai tempi d’oro del femminismo, si tenne a battesimo (tra litigi e rappacificazioni, odi eterni e veloci amori) un collettivo (di donne) intorno alla libreria della Maddalena. Ognuna di noi lavorò a suo modo sulla scoperta della soggettività femminile.
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29 luglio 2004
Ulisse e i tre amori di Sylvia B.
E’ probabile che l’egocentrico, arrogante, superbo, ingrato, elemosinante supergeniale autore dell’Ulisse, colui che ha cambiato la sorte del romanzo novecentesco, proverebbe un qualche sconcerto nel vedere che, nel centenario del Bloomsday, c’è un libro che non ruota soltanto intorno a lui.
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22 luglio 2004
Torture, per non rimuovere lo scandalo
Pubblichiamo l'editoriale di "Leggendaria" e un intervento della direttrice Anna Maria Crispino, aggiungendo il sommario di articoli e autrici/autori che troverete sulla rivista, e l'articolo che al tema ha dedicato Ida Dominijanni sul "manifesto" del 20 luglio.
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29 maggio 2004
Sandokan, il boss come linguaggio
e la tentazione della politica
Il nome è una garanzia: Nanni Balestrini. Garanzia di scrittura. Scrittura come linguaggio. Interpretazione. Lavoro. Traduzione di realtà.

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6 maggio 2004
Il futuro alle spalle
Le profezie della prevenzione differita

Preveggenti, la redazione e le autrici dell’ultimo numero di DWF dedicato all’Algebra della prevenzione.

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4 maggio 2004
Se il generale è una cattiva ragazza
Sorridente e carina la ragazza fa capolino sulla sinistra della foto, guarda l’obiettivo e alza i pollici, in segno di vittoria. Come una qualunque coetanea in giro per il mondo.

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3 maggio 2004
Il "partire da sé" di Gad
(ovvero lavoro di cura e filosofia bantu)
Attento lettore di Via Dogana, il periodico della Libreria delle donne di Milano, Gad Lerner non si è lasciato sfuggire la ghiotta possibilità di trarne spunto, per operare uno scarto rispetto agli scomodi argomenti dell' attuale mainstream massmediatico
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16 aprile 2004
Le parole di Olympe
e il sogno della Rivoluzione
"Parole parole parole", cantava un'indimenticabile Mina alla volta di un prolisso Alberto Lupo. Lui parlava mentre lei avrebbe voluto che passasse ai fatti.

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30 marzo 2004
Liberiamo Gabor dal Grande Fratello
e costruiamo un Grande Impero Latino

Letture, visioni, profezie.
Sul sito di Repubblica trovo la storia di Gabor, il cucciolo Terranova che sta nella casa del Grande Fratello. La sua ex padrona lo rivendica.
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7marzo 2004
“Femminismo dei principi“
A Roma le donne difendono la legge francese

Di rimbalzo dalla Francia, il dibattito sul velo o, meglio, sul suo divieto “per legge“ nelle scuole pubbliche, è arrivato anche da noi.
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21 febbraio 2004
Sul velo una laicità troppo ostentata
Ho un mucchio di esitazioni quanto al progetto francese di “legge sulla laicità“. Il mero divieto, penso io, è segno di impotenza. D’altronde, laicità e scelta individuale; integrazione e discriminazione; oppressione e emancipazione sono temi da trattare con cura
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25 gennaio 2004
Il femminile secondo Touraine
Vi ricordate del XX secolo? La rivoluzione proletaria, i totalitarismi, le promesse democratiche, poi l’idea dello sviluppo sociale legato al progresso scientifico?
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7 gennaio 2004
I 50 anni nel Pci di Macaluso
Generazioni (maschili) a confronto

Una “lettura intellettualmente più onesta dell’esperienza di più generazioni di comunisti italiani”.
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30 dicembre 2003
La riduzione della politica a guerra
nel nuovo libro di Ingrao
A che punto è pervenuta la scienza dell’uccidere, la dottrina della guerra?

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21 dicembre 2003
Il paradosso della Francia laica
Non vieta l'oppressione ma il suo simbolo
La Francia è divisa, dall’inizio dell’anno, intorno alla questione di una legge che vieti d’indossare i simboli religiosi nelle scuole.
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11 dicembre 2003
Perché Amorfu' non vada al macero
Permettetemi un ricordo personale. Correva l’anno 1963, stavo preparando un film-inchiesta col regista Raffaele Andreassi, “Mondo cane all’italiana”

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26 novembre 2003
Le brave ragazze vanno in paradiso
le cattive dappertutto (in tre film)

Uma Thurman ha gli occhi blu sgranati dalla ferocia (Kill Bill – Vol.1); Jun Ichikawa non muove un muscolo del viso pallido (Cantando dietro i paraventi); Nicole Kidman è tutta un sorriso di ringraziamento verso i suoi protettori (Dogville)
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12 novembre 2003
Così arrivò la fame in diretta
Addio a Pappalardo. Walter Nudo ce l’ha fatta, a eliminare il rivale ingombrante, il maschio alfa che gli ha fatto la guerra da quando è arrivato all’”Isola dei famosi”.
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23 ottobre 2003
Con o senza velo ma non per legge
Il velo è un’offesa alla dignità personale perché stabilisce l’equazione tra donna e oppressione. Lo statuto delle donne che vige in gran parte dei paesi islamici (sistema giudiziario, tradizioni, religione e polizia religiosa, signori della guerra, signori ex tagliagole che dovrebbero assicurare la pace, fondamentalismi, applicazione della sharìa) inchioda l’essere sessuato femminile a un’immagine di donna schiavizzata
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8 ottobre 2003
Storie di PotOp: non solo derive “militari“ ma anche buone ragioni sociali
E’ evidente che il libro di Aldo Grandi “La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio", costruito attraverso testimonianze (mi pare più di sessanta) e documenti , non poteva che scontentare molti dei protagonisti di quel movimento
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26 settembre 2003
Tramonto violento del tifoso
Ecco, finalmente è accaduto. La guerra tra tifoserie, lo scontro con le forze dell'ordine ha conquistato il posto cui ambisce da sempre: il campo di "gioco"
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15 settembre 2003
Distruzioni. Decostruzioni. Creazioni
Mentre c’era la guerra in Iraq mia madre non è stata bene, e per qualche momento ho temuto per la sua vita.
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7 agosto 2003
"Vita" di Mazzucco: un secolo di storia italiana
negli archivi di Long Island

"Vita", il romanzo con cui Melania Mazzucco ha vinto quest’anno il premio Strega, è il quarto romanzo di questa autrice giovanissima
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20 luglio 2003
Felicità, percorsi del paradosso
Dal 10 al 13 luglio scorso a Trevignano si è parlato di felicità. Lo ha fatto il gruppo di donne che ha partecipato al IV seminario residenziale organizzato dalla SIL (Società italiana delle letterate)
>
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9 luglio 2003
Perché la figlia deve separarsi dalla madre
Con il femminismo avevamo fatto spazio, dentro di noi, a una figura materna attrattiva, ambigua, molto più complessa e misteriosa della figura che ci aveva consegnato fino a quel momento la storia. Così, per anni, abbiamo discusso di maternità reale e di maternità simbolica e, per costruirci una genealogia, siamo andate “alla ricerca dei giardini delle nostre madri” (come scrive Alice Walker)

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4 luglio 2003
Manuela Dviri una israeliana contro la guerra
Verrebbe da dire Manuela Dviri è una donna straordinaria. Non sarebbe giusto. Non sarebbe rispettoso delle scelte, della scelta che questa cittadina israeliana ha compiuto dopo l'uccisione di suo figlio, Joni, a opera di un razzo sparato dagli hezbollah in territorio libanese.
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22 giugno 2003
Il femminismo nascosto dalla “meglio gioventù
“Bellissimo, commovente, ma manca il movimento femminista”, mi dice un’amica con cui ho condiviso, appunto, il femminismo. E’ appena finita la prima parte di La meglio gioventù, il film per la Tv con cui Marco Tullio Giordana si è guadagnato accoglienze trionfali nella sezione del Festival di Cannes Un certaine regard
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2 giugno 2003
Islam, italian style
In “Islam italiano”, nuovo saggio di Stefano Allievi dedicato alla presenza islamica in Italia, non si legge
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24 maggio 2003
Nawal al Sa'dawi, icona del femminismo arabo
L’icona del femminismo arabo ha un bel viso scuro e una capigliatura candida. Nawal al Sa’dawi
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15 maggio 2003
Monica Incisa. Grande artista del sottotono
Achille Campanile diceva, “non è detto che un umorista contemporaneo faccia ridere i posteri e viceversa”.
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1 maggio 2003
Sars, i falsi allarmi dell'informazione
Tra la fine dei bombardamenti in Iraq e la condanna di Cesare Previti, i nostri media si sono occupati della Sars, la polmonite atipica
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> 1 febbraio 2007


I femminismi italiani
Allargare il panorama

Questo articolo conpare anche su Leggendaria "Memorie"

I femminismi italiani sono in fermento e attività. A vario titolo le donne di differenti generazioni si muovono per le politiche, i rapporti col mondo, le violenze, gli “affermative acts”. Chi ha vissuto nel femminismo di altri anni avverte (parlo in terza persona perché è con molte amiche che discutiamo spesso) la mancanza di visibilità politica, sente la necessità di un salto di qualità che posizioni pratiche ormai transnazionali all’interno delle agende politiche nazionali e internazionali; su queste credo siamo ancora lontane, pronte sì, ma ancora alla ricerca di modalità affermative differenti, che facilitino i continui riposizionamenti a cui il pensiero femminile deve rendersi più flessibile per affrontare modernità e complessità che si moltiplicano sotto i nostri occhi.
Se seguo i media, se leggo la produzione femminista attuale e non ultimo, quando partecipo ai numerosi appuntamenti che noi donne non ci facciamo mai mancare, avverto alcune volte una rigidità nell’indagine di nuovi campi in cui le donne si stanno collocando e sento come non mai una grande difficoltà a trovare un linguaggio comune con quelle più giovani di me, curiose quanto mai, che si arrischiano anche senza le certezze della politica e delle pratiche di un tempo nei territori tortuosi della relazione col maschile, delle tecnologie, dei nuovi movimenti sociali.
Ho dunque preso una bella boccata di ossigeno quando ho comprato Altri femminismi. Corpi, culture, lavoro, volume collettaneo curato da Teresa Bertilotti, Cristina Galasso, Alessandra Gissi e Francesca Lagorio. Perché le storiche in questione hanno colto gli spunti provenienti da un convegno che la Società delle Storiche ha promosso lo scorso anno e dedicato a Nuovi femminismi, nuove ricerche, per spaziare e incrociare criticamente nuovi campi e nuove problematiche con cui le donne si stanno misurando in questi ultimi anni. Il risultato è un caleidoscopio affascinante di mondi - non ho detto allegro ma sicuramente intrigante – in cui il pensiero di genere cerca di collocarsi e di declinare le problematiche che ha di fronte. Anzitutto con coraggio, quello di esaminare dove il femminismo degli anni precedenti si è chiuso alle relazioni e/o caricato di pregiudizi, oppure imponendosi letture univoche di realtà lontane dal pensiero e dall’agire genericamente occidentali. Lo fanno con grande piglio Liana Borghi e Ruba Salih, l’una indagando “divergenze e affinità tra lesbo-queer e terzo femminismo”, l’altra cercando di spiegare con pazienza intellettuale le complesse differenze dei movimenti femminili e femministi all’interno del mondo islamico e preparandoci a ulteriori complessità tra islamismo-islamisti-musulmani e quant’altro possa differenziare un pensiero che troppo spesso sottoponiamo a variabili di giudizio inapplicabili nei contesti non occidentali. Trans-gendersimo, velo, modificazioni genitali: campi delicati che oggi richiedono il massimo rispetto nella discussione, anche quando avviene tra sole donne, ma soprattutto nella disponibilità ad accogliere nei nostri parametri di visione del mondo nuove storie, strade mai conosciute senza rassegnarsi a percorrere quelle già battute.
Un mondo, anche quello occidentale, che pericolosamente rischia di andare verso un rinsecchimento impressionante di pensiero, se non accoglie meno maternamente e più criticamente i “nuovi” che avanzano. Che non sono poi così geograficamente lontani, che permeano le nostre vite quotidiane, e che forse proprio per questo ci creano le più grandi confusioni. A chiedersi – tanto per citare un grosso tema – che fine abbia fatto il dibattito sul lavoro e come esso sia stato progressivamente espropriato dalla sua sede per eccellenza, cioè il luogo fisico del lavoro stesso, è Adriana Nannicini, che osserva come il modo femminista di guardare al lavoro sia progressivamente mutato, e che oggi vuole ripartire “dal sé”, affrontando il mutamento di baricentro che si è determinato a partire dal postfordismo e dal riposizionamento del lavoro dentro e fuori la famiglia; “come connettere le esperienze di trasformazione – si chiede Nannicini – delle singole con trasformazioni collettive, come esercitare influenza su quei contesti lavorativi che non sono modificabili da una singola persona?” Questioni importanti che le vedono di nuovo e sempre le donne in primo piano, impegnate a tracciare nuove reti con le migranti che abitano il nostro paese. Donne che nell’immaginario collettivo contribuiscono ad alimentare lo stereotipo del genere femminile come vittima dei poteri forti, donna come colei disposta ad abbandonare casa e famiglia e andare verso l’ignoto. Francesca Decimo, che da tempo lavoro sulle reti migranti femminili (autrice, tra gli altri, del bellissimo Quando emigrano le donne, Il Mulino 2004), dimostra come il progetto migratorio femminile vada progressivamente a disegnare nuovi scenari transnazionali di mobilità, così forti e organizzati da modificare le relazioni affettive e parentali con le famiglie e i luoghi di origine, da consentire l’ingresso nei nuovi paesi, da cementare le relazioni con le comunità all’estero. Donne che a volte sono vittime di tratta, ma che spesso scelgono deliberatamente di prostituirsi piuttosto che finire nella rete per loro più umiliante del lavoro domestico e chiedono come “sex workers” piena legittimazione.
Da tutti i contributi del volume emergono dunque nuove realtà e rimodellamenti del presente, dove molte di noi già sono presenti e vivono, ma che non riescono pienamente a sentire proprio per la mancanza di connessioni complete, per quel gusto di avventurarsi nel “nuovo che avanza” che a volte ci vede reticenti.

Monica Luongo










> da leggere

Teresa Bertilotti, Cristina Galasso, Alessandra Gissi, Francesca Lagorio (a cura di) Altri femminismi. "Corpi, culture, lavoro" manifestolibri, 158 pagine, 15,00 euro.