rosa / nero
>>>
uomini e donne nella cronaca di tutti i giorni
10 ottobre 2002
Giochi di coppia sulla scena politica
Sylviane Agacinski-Jospin, anni fa, firmava i suoi articoli e prese di posizione da filosofa, da femminista, aggiungendo a malincuore il cognome del marito. Sono « moglie solo nella vita privata », diceva. Dopodiché, la pubblicazione del « Journal interrompu » diario sulla campagna presidenziale
> continua

8 maggio 2002
Le virtù del matrimonio tra destra e sinistra
Dunque, alcune regioni governate dalla destra e lo stesso governo nazionale, per iniziativa del ministro del "welfare" Maroni, decidono di assegnare certi tipi di contributo pubblico solo alle coppie regolarmente sposate
> continua

4 maggio 2002

Il Principe e la Costituzione
Defilato, elegante e poco incline a offrirsi al pettegolezzo mondano, Alberto principe di Monaco ha preferito lasciare la scena alle splendide sorelle Carolina e Stephanie, e prima ancora ai suoi genitori
> continua

> 30 ottobre 2002

La sindrome di Bambi

Vedo sempre più spesso per la strada, cani travestiti da proprietari pazzi che soffrono della “sindrome di Bambi”.
Consiste nella tendenza ad antropomorfizzare il proprio animale, dunque, ad attribuirgli qualità come il senso dell’umorismo. Sono persone disturbate che hanno una visione idealizzata della natura. Credono che il mondo naturale sia fatto di farfalle che volano nel blu dipinto e d’antilopi che saltano burroni per mangiare gli edelweiss. Ignorano, volutamente, che la vita è di una crudeltà infinita e che alcune creature sono il menù ideale di altre. Non si accorgono che i pericoli della natura sono ben più consistenti della puntura di un tafano al mare. La verità è che gli animali domestici vivono molto a lungo e che non tutti hanno una spiccata personalità. Come le vecchie coppie che si travestono per combinare ancora qualcosa a letto, così il foulard, l’occhiale, la maglietta con la scritta, l’impermeabile, servono a migliorare un ormai stanco rapporto animale - padrone.
Tutti noi, anche i più scontrosi, abbiamo una certa riverenza per la natura ma il pedaggio può essere pagato senza grondare lezio di fronte ad alcune realtà che sono, riflettendoci, non meno straordinarie di una balena nana con un pallone in bilico sul naso. Agli animali si può benissimo voler bene senza che un criceto infiocchettato diventi il muto compagno di tavola.
Chi è, dunque, afflitto dalla sindrome di Bambi? Quello che piange leggendo che un cane zoppo e cieco di un occhio – dopo la morte del padrone – ha percorso quindici chilometri per raggiungere il cimitero e non avendo trovato la tomba è tornato indietro. Quello che tinge il barboncino di celeste e gli mette una tuta da ginnastica uguale alla sua. Quello che organizza la festa di compleanno per il cane, la scampagnata a Natale per il cavallo, quello che – almeno una volta l’anno – legge Guerra e Pace al gatto. Come scrive Fran Lierbowoitz, grande umorista contemporanea americana, “Se sei un cane e il tuo padrone t’infila un golf, suggeriscigli di indossare una coda”.

Gaia de Beaumont