rosa / nero
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uomini e donne nella cronaca di tutti i giorni
26 aprile 2004
La difficoltà maschile a essere normale
Non sappiamo quale sia stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma capiamo subito che è successo.
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16 marzo 2004
Quanto silenzio nella Babele dei femminismi
Pubblichiamo la relazione di Lea Melandri che ha aperto il seminario Femminismi di ieri e di oggi che si è tenuto il 6-7 marzo scorso alla Casa internazionale delle donne di Roma
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12 marzo 2004
Donne, informazione e “linguaggio corrente“
Luisa Muraro intervistata da Bia Sarasini sul numero di “Leggendaria“ dedicato allo “stato dell'arte dei femminismi“ torna sulla proposta di un ascolto della lingua del mondo che sta cambiando. Monica Luongo prende in esame il modo in cui l'informazione registra la differenza dei sessi e recensisce alcuni testi teorici del femminismo
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3 marzo 2004
L'Impero contro i matrimoni gay
Perché Bush parte in vantaggio
Per ragioni elettorali Bush propone il cambiamento della costituzione (cosa lunga e complicata in USA) per introdurre il principio del matrimonio unico valido: uomo e donna per un unione prolifica

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17 febbraio 2004
Questioni ereditarie
Trasmettere a chi è più giovane le scommesse e le battaglie del femminismo è compito che quasi sempre viene svolto all’interno degli ambiti universitari.

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6 febbraio 2004
Chi decide dell'inviolabilità del corpo femminile?
La proposta di una mutilazione genitale “dolce” si è chiusa con il no del Comitato di bioetica della Regione Toscana
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15 gennaio 2004
Bratz, la nuova regina di vinile
Ha l'ombelico costantemente scoperto, le scarpe con la zeppa e fattezze da adolescente. E come tutte
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11 dicembre 2003
Una foto senza volto
Lo scorso sei dicembre tutti i quotidiani italiani hanno dedicato ampio spazio al tradizionale Rapporto Censis,
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25 ottobre 2003
Aboliamo il Tribunale dei minori?
Sì, discutiamo la proposta Castelli

Il momento della abolizione dei Tribunali per i minorenni sembra vicino. La Commissione giustizia della Camera ha licenziato a fine luglio il testo, che in questi giorni è in discussione
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26 settembre 2003
Quanto mi deprime il governo Berlusconi
“Fumo, ho tre cani, amo la pastasciutta. Come la metto con il ministro Sirchia ?“ recitava una fulminante lettera a Paolo Mieli sul Corriere della Sera.
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24 agosto 2003
Un giudice di pace che mette la guerra
Alle volte i giornali riportano decisioni apparentemente coraggiose dei cosiddetti giudici di pace. Chi sono?.
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5 agosto
Veline e velone, una storia italiana
Non so chi sarà la Velona vincente, scrivo prima della conclusione. Ma non ha importanza.
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24 maggio 2003
Alceo e le strane leggi del tribunale per minori
Non è detto che una mamma ingegnere ed un papà farmacista
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18 gennaio 2003
Se la psicoanalisi entra in famiglia
Trovo affascinante questo viaggio nel tempo attraverso il quale la storica Elisabeth Roudinesco.
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19 dicembre 2002
Le donne di Termini Imerese dicono alla sinistra: hai dimenticato gli operai
Carissime e caro Alberto
Leggo il pezzo di Chiaromonte sulle donne di Termini Imerese

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8 dicembre 2002
Stato etico, giù le mani dal porno
Nella vicenda della pornotax, presentata e poi ritirata all’inizio della discussione sulla Finanziaria
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28 novembre 2002
Figli e schiaffi
Martedì 26 novembre Blob alle 20 circa su Raitre manda in onda uno spezzone di programma
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1 novembre 2002
Maestre nel sottosuolo
La natura può essere terribile. E terribilmente crudele. Di fronte alle immagini del lutto di San Giuliano
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> 2 agosto 2004


Il romanzo di Veronica, anti-first lady

Alla Convention democratica di Boston è stata Hillary Clinton a dare, tra gli applausi e il tripudio delle delegate e dei delegati, la parola al marito, “the best president”: Bill. Bill, naturalmente, ha fatto sognare la platea e si è dichiarato ancora una volta fiero di Hillary. E la scena ha plasticamente riprodotto, rappresentato il patto che lega la coppia Clinton: un patto visibile e continuamente (ri)motivato sulla scena pubblica. Fonte di vita e dell’ambizione di entrambi. E di un buon governo, continuamente e esplicitamente condiviso negli anni della Casa Bianca, non solo quelli di Monica Lewinski, ma anche quelli di Monica Lewinski.
Mi sono chiesta perché Bill Clinton, nel suo My Life dedichi al suo rapporto con Hillary parole tutto sommato ordinarie, fatta salva la retorica sull’amore e la famiglia. Mi sono risposta che forse ciò che (mi) appare straordinario, straordinario non è. E la scena di Boston conferma che è non solo possibile, ma richiesto, utile, mediaticamente e politicamente, che sia lei a dare la parola a lui. Dopo aver pronunciato il suo intervento. Com’è ovvio, per una senatrice. E per una che potrebbe essere, un giorno non tanto lontano, la prima presidente degli Stati Uniti.
Da noi è tutta un’altra storia. Una storia complicata, nella quale si fa una certa fatica a registrare e nominare una relazione tra i sessi che non sia all’insegna della complementarità dei ruoli. Anche se quella divisione di compiti – per lui il pubblico per lei il privato - non dice più il desiderio e nemmeno la realtà delle donne.
Maria Latella, con Tendenza Veronica, racconta questa storia e la racconta bene. Non solo per via della scrittura (che pure conta, in un libro). Miriam Raffaella Bartolini, nome d’arte Veronica Lario, infatti, affida a Maria Latella un racconto contemporaneo, di quelli che troviamo sui rotocalchi e nei romanzi: lei è un’attrice, lui è un imprenditore a cui piace presentarsi come un single, s’innamorano, convivono, hanno dei figli, il matrimonio arriva poi, dopo il divorzio dalla prima moglie. “Quando Silvio mi ha chiesto di sposarlo per dare ufficialità al nostro rapporto, venivo da una stagione difficile. Avevo capito che mio marito non era uomo da dedicarsi alla vita di coppia. La decisione di sposarci diventava una di quelle scelte che si sentono definitive”. Niente retorica familistica sul valore del matrimonio: Veronica e Silvio decidono come tante altre donne e tanti altri uomini, seguendo pensieri e considerazioni private, sentimentali, concrete. Il fatto che lui sia Silvio Berlusconi e che, nel frattempo, abbia deciso di “scendere in campo”, in fondo, è irrilevante. Perché il loro matrimonio non è una tappa necessaria a vivere l’ambizione di lui. Né, tanto meno, quella di lei: pubblico e privato sono rigidamente separati.
L’amica Latella – il libro è anche racconto di una relazione di amicizia – ci restituisce il senso, l’intelligenza e, soprattutto, la dignità delle scelte e della vita di Veronica: una “anti-first lady” che non è, non sarà, non vuole essere come Hillary, ma che sa e vive l’impossibilità, per una donna, oggi, di ricoprire il ruolo (pubblico) di accompagnatrice muta (difficile per un’attrice! E infatti lei parla, esprime opinioni, le scrive: per esempio sulla guerra), bella (e lei lo è) o non bella che sia. Berlusconi, infatti, è solo in (quasi) tutte le occasioni ufficiali: se separazione deve essere – sembra dire Veronica – separazione sia. Completa.
“Liberate Veronica”. E’ il titolo che La Stampa (28 giugno 2004) scorso ha scelto di dare al testo di Lucia Annunziata dedicato alla “lettura incrociata delle memorie di Bill Clinton e della biografia della moglie del premier”. Forse Veronica non va liberata: la libertà è libertà. Sempre. Come si dice, a prescindere. E Veronica, come Maria, come me, come te, come tutte, vive un tempo di libertà femminile. Un tempo che, però, chiede racconto, simboli, storia e cronaca. Perché non sia (più) solo esercizio magistrale di una metis ma, appunto, libertà. Di agire, come di non agire. Di ambire, come di non ambire a ruoli pubblici. Eccetera. Il mondo è uno e i sessi sono due. E questo chiede nuova contrattazione tra i sessi. Nel pubblico come nel privato. Per rendere possibile, qui, ora, relazioni tra i sessi rispettose delle vite e delle ambizioni delle une e degli altri. Relazioni di differenza, certo: consapevoli e coscienti della differenza sessuale maschile e femminile. Purché “differenza” non significhi, ancora, di nuovo, complementarità tra ruoli sociali differenti, giustificati, magari, dalla differente natura maschile e femminile.

Franca Chiaromonte






> da leggere

"My life", di Bill Clinton. Mondadori, pag. 300, euro 12,90

"Tendenza Veronica", di Maria Latella, Rizzoli, pag. 200, euro 14