rosa / nero
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uomini e donne nella cronaca di tutti i giorni
2 agosto 2004
Il romanzo di Veronica, anti-first lady
Alla Convention democratica di Boston è stata Hillary Clinton a dare, tra gli applausi e il tripudio delle delegate e dei delegati, la parola al marito, “the best president”: Bill.
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26 aprile 2004

La difficoltà maschile a essere normale
Non sappiamo quale sia stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma capiamo subito che è successo.
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16 marzo 2004
Quanto silenzio nella Babele dei femminismi
Pubblichiamo la relazione di Lea Melandri che ha aperto il seminario Femminismi di ieri e di oggi che si è tenuto il 6-7 marzo scorso alla Casa internazionale delle donne di Roma
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12 marzo 2004
Donne, informazione e “linguaggio corrente“
Luisa Muraro intervistata da Bia Sarasini sul numero di “Leggendaria“ dedicato allo “stato dell'arte dei femminismi“ torna sulla proposta di un ascolto della lingua del mondo che sta cambiando. Monica Luongo prende in esame il modo in cui l'informazione registra la differenza dei sessi e recensisce alcuni testi teorici del femminismo
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3 marzo 2004
L'Impero contro i matrimoni gay
Perché Bush parte in vantaggio
Per ragioni elettorali Bush propone il cambiamento della costituzione (cosa lunga e complicata in USA) per introdurre il principio del matrimonio unico valido: uomo e donna per un unione prolifica

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17 febbraio 2004
Questioni ereditarie
Trasmettere a chi è più giovane le scommesse e le battaglie del femminismo è compito che quasi sempre viene svolto all’interno degli ambiti universitari.

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6 febbraio 2004
Chi decide dell'inviolabilità del corpo femminile?
La proposta di una mutilazione genitale “dolce” si è chiusa con il no del Comitato di bioetica della Regione Toscana
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15 gennaio 2004
Bratz, la nuova regina di vinile
Ha l'ombelico costantemente scoperto, le scarpe con la zeppa e fattezze da adolescente. E come tutte
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11 dicembre 2003
Una foto senza volto
Lo scorso sei dicembre tutti i quotidiani italiani hanno dedicato ampio spazio al tradizionale Rapporto Censis,
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25 ottobre 2003
Aboliamo il Tribunale dei minori?
Sì, discutiamo la proposta Castelli

Il momento della abolizione dei Tribunali per i minorenni sembra vicino. La Commissione giustizia della Camera ha licenziato a fine luglio il testo, che in questi giorni è in discussione
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26 settembre 2003
Quanto mi deprime il governo Berlusconi
“Fumo, ho tre cani, amo la pastasciutta. Come la metto con il ministro Sirchia ?“ recitava una fulminante lettera a Paolo Mieli sul Corriere della Sera.
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24 agosto 2003
Un giudice di pace che mette la guerra
Alle volte i giornali riportano decisioni apparentemente coraggiose dei cosiddetti giudici di pace. Chi sono?.
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5 agosto
Veline e velone, una storia italiana
Non so chi sarà la Velona vincente, scrivo prima della conclusione. Ma non ha importanza.
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24 maggio 2003
Alceo e le strane leggi del tribunale per minori
Non è detto che una mamma ingegnere ed un papà farmacista
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18 gennaio 2003
Se la psicoanalisi entra in famiglia
Trovo affascinante questo viaggio nel tempo attraverso il quale la storica Elisabeth Roudinesco.
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19 dicembre 2002
Le donne di Termini Imerese dicono alla sinistra: hai dimenticato gli operai
Carissime e caro Alberto
Leggo il pezzo di Chiaromonte sulle donne di Termini Imerese

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8 dicembre 2002
Stato etico, giù le mani dal porno
Nella vicenda della pornotax, presentata e poi ritirata all’inizio della discussione sulla Finanziaria
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28 novembre 2002
Figli e schiaffi
Martedì 26 novembre Blob alle 20 circa su Raitre manda in onda uno spezzone di programma
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1 novembre 2002
Maestre nel sottosuolo
La natura può essere terribile. E terribilmente crudele. Di fronte alle immagini del lutto di San Giuliano
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> 14 settembre 2004


Un patto civile di solidarietà anche in Italia

Carla e Gina, Viola e Luigi, Marco e Matteo, Franco e Teresa sono volti, donne e uomini in carne e ossa che prestano le loro facce e le loro storie alla campagna di comunicazione promossa dai DS per sostenere, anche in Italia, il Patto Civile di Solidarietà, che è in discussione alla Camera. “Anche in Italia” perché il PACS nasce, in realtà, in Francia e noi, cugini “poco creativi”, lo abbiamo copiato.
Ma che cosa è il PACS? Per molto tempo abbiamo dovuto spiegare e rassicurare tutti (l’opinione pubblica italiana…) su cosa il PACS non è.
Non è il matrimonio tra gay, non affronta il problema dei figli, nonché delle adozioni.
I nostri altri cugini spagnoli direbbero: non è niente, allora!!!
Il PACS è una proposta di legge che affronta i problemi di tutte le coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali. Qualcosa che riguarda più di due milioni di persone.
Questo numero non irrilevante di cittadini e cittadine condivide affetti, progetti, sogni, una casa e vorrebbe condividere diritti “minimi”.
Il PACS, infatti, è un patto che viene sottoscritto in Comune in modo burocraticamente snello, come anche lo è il suo scioglimento, ed è l’accordo tra due persone (eterosessuali e omosessuali) “volto a regolare i rapporti personali e patrimoniali relativi alla loro vita in comune”.
Regola cose semplici, che riguardano la vita di tutti: diritti fiscali e previdenziali, diritti sanitari, diritti del lavoro, diritti successori. E’ un’opportunità per tutti, non è un obbligo per nessuno.
Qualcuno lo ha definito “la Legge contro la sfiga”…con qualche ragione. Nella proposta di legge si affronta il tema della morte e della malattia, e di come salvaguardare un minimo una relazione affettiva duratura e profonda, in momenti difficili come un ricovero in ospedale o una morte improvvisa.
E’ la prima volta che il Parlamento italiano calendarizza proposte di legge sul riconoscimento delle coppie di fatto. Quella dei DS ha come primo firmatario Franco Grillini e secondi, terzi ecc…, Pollastrini, Violante, Fassino, D’Alema, tutti i deputati dei DS e tanti deputati del Centrosinistra, compresi quelli della Margherita.
E’, senz’altro, un momento significativo per il nostro paese, perché questa Proposta di Legge fa parte di un filone che porta avanti una visione laica della società, dei rapporti, delle relazioni. E’ una proposta che tende ad un’etica della responsabilità più che a una visone etica della vita. Di questo filone fanno parte il referendum contro la legge sulla procreazione assistita, il divorzio breve, l’affidamento congiunto.
Il PACS affronta, però, qualcosa di molto delicato nel nostro paese: le relazioni tra persone dello stesso sesso.
Come in tante altre realtà, la società, il comune sentire delle persone (per non parlare del mercato…), sono molto più avanti di quanto lo sia la politica, le istituzioni.
La maggioranza degli italiani, per fortuna, non giudica più le persone in base alle loro scelte sessuali. Questo è un fatto. E’ un fatto che è diffuso nella società, non nei luoghi della politica e delle istituzioni, in quelle stanze dove a volte sembra di vivere in un’altra Italia, in un altro mondo, impermeabile, refrattario e conservatore.
Governare un paese significa innanzitutto conoscerne i cambiamenti, registrarli e accompagnarli. La politica quando non fa questo non è buona politica e fa pagare prezzi salati ai cittadini.
E’ quello che dentro i DS stiamo cercando di fare su temi “eticamente sensibili”: capire la realtà e cercare soluzioni moderne, laiche e rispettose della libertà dei singoli e delle singole.
Faccio parte del Coordinamento degli omosessuali dei DS e insieme al Coordinamento delle donne un anno fa abbiamo “siglato” un patto simbolico per ricostruire uno schieramento dentro e fuori il Partito su temi come questi. I primi risultati sono stati soddisfacenti: il referendum contro la legge sulla procreazione assistita, la campagna di sostegno al PACS.
Tutto è molto faticoso, però, sembra di scalare montagne là dove invece come in Spagna, sta avvenendo una vera rivoluzione, una rivoluzione laica che sembra rimettere tutti al loro posto: la Chiesa, lo Stato.
Il nostro, invece, è un paese dove il confine tra Stato e Chiesa non è né chiaro né risolto, anzi. In questo sistema bipolare la confusione sembra essere totale e i veti dei cattolici sembrano essere più invasivi di prima. Colpa dei laici, anche.
Colpa anche della paura reciproca (di laici e cattolici) di affrontare insieme temi come questi, la paura di non poter trovare soluzioni. La paura di rompere alleanze. Naturalmente, i risultati in questo clima di terrore, sono pessimi (vedi il voto del Centrosinistra sulla legge sulla procreazione assistita).
In questo clima e con nuovi presupposti si inserisce il Patto Civile di Solidarietà, che può essere un terreno di sperimentazione di strade nuove tra laici e cattolici. Ci sono già prime e significative aperture al dialogo, l’onorevole Rosy Bindi, la senatrice Albertina Soliani della Margherita. Mica poco!!!
Bisogna sedersi intorno a un tavolo, questo bisogna fare. I partiti della coalizione di Centrosinistra devono costruire insieme politiche comuni su questi temi. Devono se vogliono tornare a governare questo paese.
Una nota a margine: in un bel saggio dal titolo “Cosa succede a un sogno” di Einaudi, che raccoglie le nuove tesi dei “neoprog” Usa, (la risposta della sinistra liberal e radicale ai neocons), Richard Goldstein nel suo saggio <combattere la destra gay> afferma che in America chi è a favore alle nozze tra omosessuali è di destra….
Zapatero impazzirebbe…io sorrido e mi permetto di dire che, personalmente, non ho nessuna passione per il matrimonio e sono ancor più convinta della giustezza del PACS.

Anna Paola Concia
Direzione Nazionale DS
Direttivo Coordinamento Nazionale Omosessuali DS