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uomini e donne nella cronaca di tutti i giorni
16 giugno 2006
Rirtorna la violenza maschile
Che fare (tra uomini e donne)?

Il corpo femminile violato. Ci sembrò un’immagine sconfitta dalla politica delle donne. Adesso che la sessualità maschile violenta torna a scandire la cronaca quotidiana, come l’affrontiamo?
Due articoli di Franca Fortunato sul caso di padre Fedele in Calabria, e un resoconto del dibattito a Asolo su Potere e sessualità

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19 maggio 2006
Chi gestisce i campi profughi?
La scorsa settimana l’organizzazione non governativa Save the Children ha pubblicato un rapporto sui campi profughi in Liberia, dove sono denunciati abusi a carico di donne e bambini
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5 aprile 2006
"Donne e uomini nello spazio pubblico: conflitto, relazione, linguaggio", seminario tenuto a Roma l'11 marzo 2006 per iniziativa di DeA, Fondazione Basso, Generi e Generazioni.
Contributi di Gabriella Bonacchi, Bianca Pomeranzi, Alberto Leiss
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5 marzo 2006
Le femministe sono tornate. Ma quali?
E i maschi stanno a guardare?

Un articolo di Bia Sarasini e l'invito al confronto "Donne e uomini nello spazio pubblico: conflitto, relazione, linguaggio" tenuto a Roma l'11 marzo 2006 per iniziativa di DeA, Fondazione Basso, Generi e Generazioni.
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23 agosto 2005
La moglie del Governatore. E le altre
C’è poco da stupirsi che nell’estate italiana avanzi sul proscenio Cristina Rosati, la moglie del governatore nella bufera Antonio Fazio
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10 giugno 2005
Come muore Desdemona?
Stage Beauty, bel film di Richard Eyre sul teatro della Restaurazione inglese, ruota intorno al quesito: “come muore Desdemona?”
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7 giugno 2005
Le buone madri e quelle cattive
Questo articolo è stato pubblicato sul "Foglio" nella rubrica "Biapolitica"
“Avevo paura di non farcela, di non riuscire a essere una buona madre.“. Non c’è mamma che non pensi (non abbia pensato) qualcosa del genere
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7 maggio 2005

Vite di provincia
La chiamano “coazione a rispondere”, ovvero la compulsività che spinge le donne a correre là dove si presentano indiscriminati bisogni.
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20 febbraio 2005

Chi eredita il pensiero della differenza
Non credo ci siano dubbi sul fatto che una delle principali questioni che riguarda oggi il pensiero femminista, sia quella della sua eredità

Il dibattito sul femminismo su Liberazione
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27 ottobre 2004

Un genitore che rimane solo
Un papà siciliano aveva chiesto al dirigente scolastico della scuola frequentata dai figli di conoscere l’andamento scolastico .

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14 settembre 2004

Un patto civile di solidarietà anche in Italia
Carla e Gina, Viola e Luigi, Marco e Matteo, Franco e Teresa sono volti, donne e uomini in carne e ossa che prestano le loro facce e le loro storie alla campagna di comunicazione promossa dai DS per sostenere, anche in Italia, il Patto Civile di Solidarietà, che è in discussione alla Camera.
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2 agosto 2004

Il romanzo di Veronica, anti-first lady
Alla Convention democratica di Boston è stata Hillary Clinton a dare, tra gli applausi e il tripudio delle delegate e dei delegati, la parola al marito, “the best president”: Bill.
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26 aprile 2004

La difficoltà maschile a essere normale
Non sappiamo quale sia stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma capiamo subito che è successo.
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16 marzo 2004
Quanto silenzio nella Babele dei femminismi
Pubblichiamo la relazione di Lea Melandri che ha aperto il seminario Femminismi di ieri e di oggi che si è tenuto il 6-7 marzo scorso alla Casa internazionale delle donne di Roma
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12 marzo 2004
Donne, informazione e “linguaggio corrente“
Luisa Muraro intervistata da Bia Sarasini sul numero di “Leggendaria“ dedicato allo “stato dell'arte dei femminismi“ torna sulla proposta di un ascolto della lingua del mondo che sta cambiando. Monica Luongo prende in esame il modo in cui l'informazione registra la differenza dei sessi e recensisce alcuni testi teorici del femminismo
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3 marzo 2004
L'Impero contro i matrimoni gay
Perché Bush parte in vantaggio
Per ragioni elettorali Bush propone il cambiamento della costituzione (cosa lunga e complicata in USA) per introdurre il principio del matrimonio unico valido: uomo e donna per un unione prolifica

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17 febbraio 2004
Questioni ereditarie
Trasmettere a chi è più giovane le scommesse e le battaglie del femminismo è compito che quasi sempre viene svolto all’interno degli ambiti universitari.

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6 febbraio 2004
Chi decide dell'inviolabilità del corpo femminile?
La proposta di una mutilazione genitale “dolce” si è chiusa con il no del Comitato di bioetica della Regione Toscana
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15 gennaio 2004
Bratz, la nuova regina di vinile
Ha l'ombelico costantemente scoperto, le scarpe con la zeppa e fattezze da adolescente. E come tutte
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11 dicembre 2003
Una foto senza volto
Lo scorso sei dicembre tutti i quotidiani italiani hanno dedicato ampio spazio al tradizionale Rapporto Censis,
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25 ottobre 2003
Aboliamo il Tribunale dei minori?
Sì, discutiamo la proposta Castelli

Il momento della abolizione dei Tribunali per i minorenni sembra vicino. La Commissione giustizia della Camera ha licenziato a fine luglio il testo, che in questi giorni è in discussione
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26 settembre 2003
Quanto mi deprime il governo Berlusconi
“Fumo, ho tre cani, amo la pastasciutta. Come la metto con il ministro Sirchia ?“ recitava una fulminante lettera a Paolo Mieli sul Corriere della Sera.
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24 agosto 2003
Un giudice di pace che mette la guerra
Alle volte i giornali riportano decisioni apparentemente coraggiose dei cosiddetti giudici di pace. Chi sono?.
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5 agosto
Veline e velone, una storia italiana
Non so chi sarà la Velona vincente, scrivo prima della conclusione. Ma non ha importanza.
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24 maggio 2003
Alceo e le strane leggi del tribunale per minori
Non è detto che una mamma ingegnere ed un papà farmacista
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18 gennaio 2003
Se la psicoanalisi entra in famiglia
Trovo affascinante questo viaggio nel tempo attraverso il quale la storica Elisabeth Roudinesco.
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19 dicembre 2002
Le donne di Termini Imerese dicono alla sinistra: hai dimenticato gli operai
Carissime e caro Alberto
Leggo il pezzo di Chiaromonte sulle donne di Termini Imerese

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8 dicembre 2002
Stato etico, giù le mani dal porno
Nella vicenda della pornotax, presentata e poi ritirata all’inizio della discussione sulla Finanziaria
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28 novembre 2002
Figli e schiaffi
Martedì 26 novembre Blob alle 20 circa su Raitre manda in onda uno spezzone di programma
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1 novembre 2002
Maestre nel sottosuolo
La natura può essere terribile. E terribilmente crudele. Di fronte alle immagini del lutto di San Giuliano
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> 21 giugno 2006


Intercettazioni e "concussione sessuale"
Non ci sarà reato, ma è una vera schifezza

Questo articolo è stato pubblicato su Liberazione del 20 giugno 2006

Non sono d’accordo con il mio amico Emanuele Macaluso che, interrogato dal “Corriere della Sera“, sembra certo dell’esistenza di una linea precisa di demarcazione tra “concussione sessuale“ e scambio.
Macaluso evidenzia - ritengo giustamente - l’assenza di correlazione tra i fatti che riguardano Vittorio Emanuele e le raccomandazioni televisive di Sottile, portavoce di Fini ma, aggiunge: “Questa <concussione sessuale> è un reato nuovo. La concussione è un ricatto. Qui c’era scambio“.
Dunque, se una signora la da via per ottenere in cambio una comparsata televisiva, un programma, un ruolo da ragazza pon-pon, lo fa da una posizione di parità?
Ai tempi di Tangentopoli, se un imprenditore metteva in busta i soldi per passarli all’amministratore di un partito politico, i magistrati procedevano spediti. Ma quando ci sono di mezzo i favori, le grazie, le prestazioni dell’aspirante velina, Macaluso preferisce non addentrarsi nei possibili ricatti, speranze, promesse, suggestioni che precedono la scelta che può essere coercitiva o necessitante. Così il tutto diventa un semplice dare e avere.
Eppure non si tratta di uno scambio di prigionieri o di pallone. Nel caso della raccomandazione tramite concessione sessuale, non si da una cosa per riceverne dello stesso genere.
Comunque, manca la costrizione. Giacché non è palesemente dichiarata. Antonio Di Pietro, uomo dalle maniere spicce e dall’immaginazione spettacolare, vorrebbe dalla signora in questione “magari una telefonata a un’amica dove piange e si dispera per quello che è stata costretta a fare“. Allora, conclude lapidario l’ex pm “va bene“.
Capisco quanto sia importante tracciare una linea di demarcazione legale, tuttavia vale la pena di andare oltre le lacrime. Perché questa vicenda (molte altre ne abbiamo alle spalle) non possiede probabilmente un rilievo penale, ma il suo rilievo culturale e morale e politico ce l’ha.
D’altronde, non è unicamente il tintinnio di manette a farci capire la società nella quale viviamo.
Il linguaggio, le parole scambiate al telefono, dalla “zoccolona alla porcellona, da quelle due buone solo per un pranzo alla carne fresca della ventiduenne, compatta come una Smart“ sono di questa società, almeno di una sua fetta, la spia fondamentale.
Qualcosa di più e di peggio di un puro scambio.
Si obietterà: Sei garantista e ti appoggi alle intercettazioni telefoniche?
Io penso che abbia ragione Marco Pannella: “Questi colloqui privati danno un grande contributo alla conoscenza delle cose che accadono“. Non solo. “Ci sono conversazioni utili a comprendere la cultura nella quale nascono certe situazioni“.
La cultura nella quale nascono certe situazioni è quella che non vede, o non vuole vedere, il rapporto tra potere e sessualità. In una fetta della società è ovvio che il potere ce l’abbia lui che fa un piacere a lei in cambio di prove carnali di lei a lui.
Si leva forte e chiaro il coro di quanti ripetono (da Fabrizio Rondolino a Aldo Grasso a Daniela Santanché a Mara Venier): Non esageriamo. La storia è sempre andata così. Raccomandare qualche valletta non equivale a aver commesso un omicidio. I profittatori non profittano poi così tanto; le ambiziose devono pagare per la loro voglia di vincere; le ingenue ringrazino il cielo se hanno sgambettato al programma del Gruzzolo e del Casaletto.
Trattasi di programmi volgari e di gente sporca e forse un po’ cattiva. Sottobosco dove tutti i gatti sono grigi e le vittime si confondono con i carnefici. Anzi, di vittime non ce ne sono. Le vittime sono tali sono se sporgono denuncia.
E poi, le donne al giorno d’oggi sanno quel che fanno. E se la danno via per sfondare, l’hanno deciso loro. Avete voluto la bicicletta (ovvero l’emancipazione sessuale), quindi pedalate.
Questo però è il disegno di un mondo (piccolo mondo antico?) di zozzoni, dai piaceri mediocri e con una fame sessuale lupesca in contrasto con gli altri, quelli che pensano in grande, che hanno nobili disegni in testa.
Insieme allo scandalo delle intercettazioni, alla ghigliottina mediatica, ai complotti politici, alla tentazione spettacolare dei magistrati, c’è anche questo disegno. Sono interessata a giudicarlo e, se devo dirvi cosa ne penso, lo considero una vera schifezza.

Letizia Paolozzi










> da leggere

Conversazioni telefoniche di Vittorio Emanuele e di Salvatore Sottile (e altri/e) sui quotidiani dal 18 giugno in poi. Interviste a Emanuele Macaluso e Marco Pannella sul Corriere della Sera del 19 giugno 2006