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uomini e donne nella cronaca di tutti i giorni
21 giugno 2006
Intercettazioni e "concussione sessuale"
Non ci sarà reato, ma è una vera schifezza
Non sono d’accordo con il mio amico Emanuele Macaluso che, interrogato dal “Corriere della Sera“, sembra certo dell’esistenza di una linea precisa di demarcazione tra “concussione sessuale“ e scambio.
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16 giugno 2006
Rirtorna la violenza maschile
Che fare (tra uomini e donne)?

Il corpo femminile violato. Ci sembrò un’immagine sconfitta dalla politica delle donne. Adesso che la sessualità maschile violenta torna a scandire la cronaca quotidiana, come l’affrontiamo?
Due articoli di Franca Fortunato sul caso di padre Fedele in Calabria, e un resoconto del dibattito a Asolo su Potere e sessualità

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19 maggio 2006
Chi gestisce i campi profughi?
La scorsa settimana l’organizzazione non governativa Save the Children ha pubblicato un rapporto sui campi profughi in Liberia, dove sono denunciati abusi a carico di donne e bambini
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5 aprile 2006
"Donne e uomini nello spazio pubblico: conflitto, relazione, linguaggio", seminario tenuto a Roma l'11 marzo 2006 per iniziativa di DeA, Fondazione Basso, Generi e Generazioni.
Contributi di Gabriella Bonacchi, Bianca Pomeranzi, Alberto Leiss
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5 marzo 2006
Le femministe sono tornate. Ma quali?
E i maschi stanno a guardare?

Un articolo di Bia Sarasini e l'invito al confronto "Donne e uomini nello spazio pubblico: conflitto, relazione, linguaggio" tenuto a Roma l'11 marzo 2006 per iniziativa di DeA, Fondazione Basso, Generi e Generazioni.
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23 agosto 2005
La moglie del Governatore. E le altre
C’è poco da stupirsi che nell’estate italiana avanzi sul proscenio Cristina Rosati, la moglie del governatore nella bufera Antonio Fazio
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10 giugno 2005
Come muore Desdemona?
Stage Beauty, bel film di Richard Eyre sul teatro della Restaurazione inglese, ruota intorno al quesito: “come muore Desdemona?”
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7 giugno 2005
Le buone madri e quelle cattive
Questo articolo è stato pubblicato sul "Foglio" nella rubrica "Biapolitica"
“Avevo paura di non farcela, di non riuscire a essere una buona madre.“. Non c’è mamma che non pensi (non abbia pensato) qualcosa del genere
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7 maggio 2005

Vite di provincia
La chiamano “coazione a rispondere”, ovvero la compulsività che spinge le donne a correre là dove si presentano indiscriminati bisogni.
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20 febbraio 2005

Chi eredita il pensiero della differenza
Non credo ci siano dubbi sul fatto che una delle principali questioni che riguarda oggi il pensiero femminista, sia quella della sua eredità

Il dibattito sul femminismo su Liberazione
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27 ottobre 2004

Un genitore che rimane solo
Un papà siciliano aveva chiesto al dirigente scolastico della scuola frequentata dai figli di conoscere l’andamento scolastico .

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14 settembre 2004

Un patto civile di solidarietà anche in Italia
Carla e Gina, Viola e Luigi, Marco e Matteo, Franco e Teresa sono volti, donne e uomini in carne e ossa che prestano le loro facce e le loro storie alla campagna di comunicazione promossa dai DS per sostenere, anche in Italia, il Patto Civile di Solidarietà, che è in discussione alla Camera.
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2 agosto 2004

Il romanzo di Veronica, anti-first lady
Alla Convention democratica di Boston è stata Hillary Clinton a dare, tra gli applausi e il tripudio delle delegate e dei delegati, la parola al marito, “the best president”: Bill.
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26 aprile 2004

La difficoltà maschile a essere normale
Non sappiamo quale sia stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma capiamo subito che è successo.
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16 marzo 2004
Quanto silenzio nella Babele dei femminismi
Pubblichiamo la relazione di Lea Melandri che ha aperto il seminario Femminismi di ieri e di oggi che si è tenuto il 6-7 marzo scorso alla Casa internazionale delle donne di Roma
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12 marzo 2004
Donne, informazione e “linguaggio corrente“
Luisa Muraro intervistata da Bia Sarasini sul numero di “Leggendaria“ dedicato allo “stato dell'arte dei femminismi“ torna sulla proposta di un ascolto della lingua del mondo che sta cambiando. Monica Luongo prende in esame il modo in cui l'informazione registra la differenza dei sessi e recensisce alcuni testi teorici del femminismo
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3 marzo 2004
L'Impero contro i matrimoni gay
Perché Bush parte in vantaggio
Per ragioni elettorali Bush propone il cambiamento della costituzione (cosa lunga e complicata in USA) per introdurre il principio del matrimonio unico valido: uomo e donna per un unione prolifica

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17 febbraio 2004
Questioni ereditarie
Trasmettere a chi è più giovane le scommesse e le battaglie del femminismo è compito che quasi sempre viene svolto all’interno degli ambiti universitari.

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6 febbraio 2004
Chi decide dell'inviolabilità del corpo femminile?
La proposta di una mutilazione genitale “dolce” si è chiusa con il no del Comitato di bioetica della Regione Toscana
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15 gennaio 2004
Bratz, la nuova regina di vinile
Ha l'ombelico costantemente scoperto, le scarpe con la zeppa e fattezze da adolescente. E come tutte
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11 dicembre 2003
Una foto senza volto
Lo scorso sei dicembre tutti i quotidiani italiani hanno dedicato ampio spazio al tradizionale Rapporto Censis,
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25 ottobre 2003
Aboliamo il Tribunale dei minori?
Sì, discutiamo la proposta Castelli

Il momento della abolizione dei Tribunali per i minorenni sembra vicino. La Commissione giustizia della Camera ha licenziato a fine luglio il testo, che in questi giorni è in discussione
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26 settembre 2003
Quanto mi deprime il governo Berlusconi
“Fumo, ho tre cani, amo la pastasciutta. Come la metto con il ministro Sirchia ?“ recitava una fulminante lettera a Paolo Mieli sul Corriere della Sera.
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24 agosto 2003
Un giudice di pace che mette la guerra
Alle volte i giornali riportano decisioni apparentemente coraggiose dei cosiddetti giudici di pace. Chi sono?.
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5 agosto
Veline e velone, una storia italiana
Non so chi sarà la Velona vincente, scrivo prima della conclusione. Ma non ha importanza.
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24 maggio 2003
Alceo e le strane leggi del tribunale per minori
Non è detto che una mamma ingegnere ed un papà farmacista
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18 gennaio 2003
Se la psicoanalisi entra in famiglia
Trovo affascinante questo viaggio nel tempo attraverso il quale la storica Elisabeth Roudinesco.
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19 dicembre 2002
Le donne di Termini Imerese dicono alla sinistra: hai dimenticato gli operai
Carissime e caro Alberto
Leggo il pezzo di Chiaromonte sulle donne di Termini Imerese

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8 dicembre 2002
Stato etico, giù le mani dal porno
Nella vicenda della pornotax, presentata e poi ritirata all’inizio della discussione sulla Finanziaria
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28 novembre 2002
Figli e schiaffi
Martedì 26 novembre Blob alle 20 circa su Raitre manda in onda uno spezzone di programma
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1 novembre 2002
Maestre nel sottosuolo
La natura può essere terribile. E terribilmente crudele. Di fronte alle immagini del lutto di San Giuliano
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> 21 settembre 2006


Con la rabbia e l'orgoglio di Oriana
dobbiamo fare i conti

Questo articolo è stato pubblicato su "Europa" del 16 settembre 2006

Non credo che ci sia giornalista di sesso femminile che avesse l’età della ragione negli anni settanta, che non l’abbia ammirata, invidiata, detestata. Era brava. E ce l’aveva fatta a fare l’inviata di guerra quando era ancora impensabile per le donne. Le sue interviste ai grandi della terra avevano echi in tutto il mondo. Era bella. Aveva sul petto fin da ragazzina la medaglia di combattente antifascista e di femmina audace. Coraggiosa a Beirut come a Città del Messico. E coraggiosa contro “l’alieno”, il cancro che accompagna la seconda parte della sua vita. La sua tragica storia di amore era diventata un best seller, così come l’interruzione della sua gravidanza. Diceva ossessivamente “io” e si vantava di non essere mai oggettiva, di non provarci neanche. Le sue interviste? Drammi teatrali, lo riconosce lei stessa. I suoi articoli? Tutto un miscuglio di opinioni, giudizi, sentimenti –altro che stile anglosassone!- e una scrittura facile e fiammeggiante, piena di effetti speciali. Faceva la vita di un cittadino del mondo e scriveva come una donna mediterranea.
Le femministe italiane non l’hanno mai amata. Era la grande emancipata che andava per la sua strada senza guardarsi indietro, la sua attenzione era tutta per gli eroi e le eroine. Non si curava delle altre. Insofferente alle faticose elaborazioni dell’intellettualità femminile, sorda al pensiero della differenza, seppe però raccontarla, la differenza, nella lettera al bambino mai nato. Al tempo non lo capii, lo considerai un libro nemico: erano gli anni in cui ci battevamo per legalizzare l’aborto e il racconto della contraddittoria esperienza di una donna emancipata, innamorata del proprio lavoro, di fronte alla maternità, sembrava distogliere dalla radicalità del movimento delle donne. Oggi lo consiglierei ai baldanzosi esponenti del nuovo movimento per la vita, se non altro per metterli in guardia dalle semplificazioni.
Della trilogia della rabbia e dell’orgoglio ho detestato innanzitutto l’uso che se ne è fatto, il modo come grandi testate l’ hanno lanciata, cavalcata, enfatizzata come il manifesto dell’occidente, la trincea dietro la quale esorcizzare la paura dell’11 settembre e nascondere la propria difficoltà a spiegare quello che stava succedendo. Leggendo poi le sue lunghe invettive contro gli islamici e gli immigrati in genere e l’ossessiva denuncia della virilità perduta dall’Europa, mi ha colpito quel suo terribile amore per la guerra, il suo disprezzo per la politica, il suo fare del “coraggio” un valore in sé. Nessuna virtù materna viene salvata o riconosciuta in nome di una militanza partigiana senza ‘se’ e senza ‘ma’. E senza soluzione di continuità con quella resistenza antifascista continuamente evocata.
Non è stato difficile prendere le distanze dalle sue parole, riconoscerne le venature razziste, diffidare dell’esaltazione apocalittica e rifiutare quella visione manichea del mondo che non aiuta certo a capirlo. (E non aiuta, quindi, a trovare idee e politiche in grado di sconfiggere l’internazionale del terrore). Ma lei, Oriana Fallaci, non possiamo rifiutarla. Ci appartiene. E con la sua rabbia e il suo orgoglio dobbiamo comunque fare i conti.

Franca Fossati