storie / corsivi
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racconti di persone, polemiche ad personam
17 novembre 2003
Caro Guerri, ma che c'entrano feti
e "marroncini" con il voto agli immigrati?
Su “Il Giornale” di sabato 8 novembre Giordano Bruno Guerri scrive un commento sulla proposta Fini del voto agli immigrati
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25 settembre 2003
Le critiche di Gisele Halimi contro Badinter
e l'associazione "nè puttane nè sottomesse"
13 settembre alla Courneuve.
Il nome - Courneuve - é ricorrente nella cronaca nera dei quotidiani francesi
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3 agosto 2003
La tentazione del silenzio
sulla morte di Marie Trintignant
Marie Trintignant è morta. Un edema cerebrale provocato dalla lite con il suo compagno
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20 luglio 2003
Muscoli e cuore della senatrice
Rodham Clinton
I giornali di tutto il mondo hanno dato grande rilievo alla pubblicazione dell’autobiografia di Hillary Rodham Clinton
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9 giugno 2003
Don De Lillo e lo spettro del capitalismo
Un giorno d’aprile del 2000 Erick Packer, New York, 28 anni, esce di casa per andare dal barbiere. Non vi farà mai ritorno. Il suo è un viaggio lungo un giorno, ma anche lungo tutta una vita e un’epoca, l’ epoca del ‘tempo e del denaro’ come mi dice Don DeLillo, l’autore di "Cosmpolis",.
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11amaggio 2003
Pari opportunità, ma non per le "bugiarde"
Il testo approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta,
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13 aprile 2003
Caro Tronti, contro la forza imperiale Usa
vorrei una "potenza" senza "potere"
L’America in Iraq impiega brutalmente tutta la forza perché ha paura di una sua nuova debolezza.
Dibattito: interventi di Moretti, Caminiti, Paolozzi, Leiss, e riferimenti a articoli di Luisa Muraro, Luigi Pintor
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30 marzo 2003
Se solo fossimo umani
Siamo un’amabile, odiosa, affettuosa, rozza, tenera, vile, intelligente, caotica, virtuosa
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20 marzo 2003
Dialogo immaginario sulla nuova presidente Rai
A - “Vedo qui tra voi pochissime donne. Il 7% mi dicono. Chiedo come mai, e la risposta è che la vostra cultura è maschile, aggressiva, competitiva. Bene, ma se siete così energici, perché non investite la competitività nel dare più profitti all’azienda invece che discriminando le colleghe“ ? (così Giovanni Agnelli, all’ultima assemblea dei quadri Fiat, nel racconto di Gianni Riotta)“. Ecco. In un Paese che ha della politica istituzionale e delle cariche pubbliche una concezione molto virile, se non patriarcale, Lucia Annunziata presidente del Cda secondo me è una buona cosa
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> 20 novembre 2003


Gita alle Cinqueterre

Dal racconto del Padre, di una precisione impressionante, anche se vi risuonano tremiti di commozione, ho compreso che escludeva qualsiasi traccia di inquietudine . No, nessun segnale particolare o turbamento o esplosione di rabbia. “Gli ha sempre voluto un bene dell’anima“ è stata l’assicurazione .
Pure dopo l’incidente .
Ha portato come prova e lo scandisce con molta tranquillità, accarezzandosi il mento, il fatto che il loro equilibrio alla fine abbia retto persino a quel colpo terribile. Così stanno le cose tra Madre e Padre.
Per come ho potuto intendere , questa è una delle coppie come in giro ce ne sono non poche . Al giorno d’oggi. Capaci, per senso di responsabilità , di stringere un patto di reciproco rispetto e di sostenerlo. “Escludo che per lei si sia assottigliata la frontiera tra ragionevolezza e irrealtà“ è stato l’argomento deciso del Padre. Insomma, niente gabbie d’acciaio o drammoni da cinema americano anni Cinquanta.
Il Padre la considera una Madre seria. Perciò, nonostante lo sconcerto che la vicenda ha procurato, la sua preghiera è di evitare ogni accostamento tra quanto è accaduto al Figlio e le atrocità allarmanti , diffuse dalla televisione e dai giornali .
Atrocità su alcune mamme . Che alcune mamme avrebbero commesso.
Mi spiego. Non perché quelle siano menzogne manipolate e trasmesse come verità da Porta a Porta. Ma le figure di madri assassine di prole inerme possiedono una valenza simbolica tanto forte da monopolizzare pagine di giornali e di rotocalchi.
Il mio riferimento è, in particolare, agli avvenimenti che si sono susseguiti nei quattro mesi successivi all’uccisione ancora senza autore del bimbo di Cogne. Sono cinque i casi che fanno scalpore: il bimbo picchiato dalla madre la quale “voleva solo smettesse di piangere“ ; un altro infante ucciso nello stesso modo, del quale il padre, marito dell’infanticida, decide subito dopo di donare gli organi. Poi c’è anche il neonato partorito in segretezza e gettato nel cassonetto, i piccini di ventun giorni e quattro anni affogati nel lago, e ancora due neonati affogati da due madri nella lavatrice.
Ignorando i segnali enfatizzati , aggruppati, ripetuti dai nostri Vespa nazionali , suggerisco di concentrarci sul caso in questione.
In effetti, il Padre ha una schiettezza notevole quando spiega che la Madre “parlare, non ha mai parlato molto “ e tuttavia ribadisce che la condizione di donna silenziosa non arriva sicuramente a spiegare l’esito di quella giornata. Confesso che, una volta ascoltato il suo ragionamento con la scelta di quelle parole sincere, mi sono convinta.
Insomma - è stata la mia protesta interiore - non mettiamoci a sfogliare la margherita dei motivi sotterranei, delle cause scatenanti , dei serpenti che abitano l’inconscio di una Madre.
A meno che, ha premesso il Padre , e qui è sembrato che una inconfessabile preoccupazione gli stringesse la gola , “a meno che qualcuno dei vicini di casa non sia venuto a riferire di quella stupidaggine “.
Stupidaggine messa in giro dalla Madre stessa. Che il Figlio era malato . Che non cresceva bene, e chissà quanto ci hanno ricamato sopra gli altri e le ripercussioni che ci sono state. Appunto nella testa di lei, della Madre stessa.
“Dal mio punto di vista“, cioé dal punto di vista del Padre, il Figlio cresceva sano. Piangere senza ragione o gridare che si sentiva perso, e ancora bloccarsi con la scusa che gli mancava il fiato, in realtà per inseguire qualche fantasia segreta, non evidenziano una malattia. Uno stato di disagio, di turbamento. Sono specchietti per le allodole che i bambini, non uno in particolare, ma in genere la gran parte, agitano nei confronti dei grandi.
Questo il Padre lo sottolinea nei vari colloqui, quando si presenta sbarbato e, mi figuro, dopo essersi spruzzato il deodorante sotto le ascelle. “La gita alle Cinqueterre è stata una mia idea “ dice. Cioé un’idea che hanno tutti gli spezzini . Per respirare, basta uscire dal tunnel della stazione di Manarola . Adesso poi si sono uniti i turisti in visita al Parco naturale delle Cinqueterre. Americani, tedeschi, giapponesi, cileni e addirittura un afghano che è stato notato mangiare al ristorante Billy.
Comunque di unirsi nella gita il Padre l’ha escluso. Per camminare preferisce la montagna. Insieme agli amici con i suoi stessi gusti. Stanno così le cose tra uomini e donne. Lei al mare e lui sui monti.
Benché gli piacerebbe occuparsi del bambino. Un Figlio è importante e un Padre se lo vuole godere. Tra parentesi , aggiunge che, dalla cura della casa alle bollette, aggiustature, acquisti più o meno importanti, alla famiglia è quasi più attaccato lui di lei.
Era dai tempi dell’annuncio in diretta tv del premier Harold Wilson, nel marzo del 1976, che le dimissioni di un politico laburista non facevano un simile effetto : la decisione a sorpresa di Alan Milburn – apprezzato ministro della Sanità e acclamato delfino di Tony Blair – di “gettare la spugna“ ministeriale per “poter passare più tempo con la famiglia“. Per quanto possa suonare strano, non sembra proprio che altre segrete ragioni abbiano motivato la straordinaria decisione del quarantacinquenne ministro, al di fuori di un’umanissima voglia di condurre “una vita normale, come gli altri uomini della mia età , con la mia partner e miei due figli piccoli“.
Ora, questo Padre, desideroso di esibire la sua modernità , resta però e giustamente convinto dell’importanza del rapporto tra Madre e Figlio. In qualche occasione l’ha sentita gridare che non lo sopportava più il bambino, ma questa è una minaccia pronunciata per gioco e non mi pare serio argomentare che qui possiamo rintracciare la figura del doppio vincolo.
La teoria del doppio vincolo afferma che una componente dovuta all’esperienza è presente nella determinazione dei sintomi sia della schizofrenia sia di modelli comportamentali affini, come il comico, l’artistico, il poetico.
Quanto alla gita , dubito che per la Madre abbia rappresentato un momento di grazia . In effetti , l’ho ascoltata lamentarsi per il peso della borsa di plastica . Mettiamo che l’abbia riempita, quella dipinta con i pesci e le palme, di una bottiglia d’acqua minerale, quattro panini , due fette di cotto e due di formaggio per variare e due pesche e un succo di frutta Yomo .
“Ah ma!“ avrà esclamato che il Padre non capisce che in più doveva sorreggere il Figlio. Non solo tenerlo per mano. Nel timore che cadesse. Magari, fantastico io, gli ha dato uno o due strattoni tanto per spronarlo a andare veloce. Dal treno, a Manarola , era scesa molta gente . Non avrebbero trovato posto per stendere il telo da bagno , prevedeva lei.
A bassa voce si è adddirittura decisa a elencare , ma solo con gli intimi, gli svariati disagi che l’idea del Padre le ha procurato. E qui mi è parsa somigliare a uno di quei personaggi femminili che ormai hanno invaso il giallo nel ruolo di investigatrici e riassumono le prove a carico dell’assassino per sottolineare che il maschio poliziotto non c’era arrivato. Così stanno le cose tra Madre e Padre.
In effetti, chi intraprende una simile impresa, questa cioé del treno dalla Spezia a Manarola, incontrerà il sole alto all’orizzonte che picchia sulla via dell’Amore. Nonostante il nome evocativo, curve e gradini , restringimenti improvvisi tra rocce e mare, tra mare e rocce, non sono l’ideale per nessuno.
Madre e Figlio se la saranno cavata camminando insieme, in fila indiana, con lo scopo di fiancheggiare il cimitero . Alla loro sinistra lo strapiombo e sotto il mare. A destra, anzi, alla loro destra, la roccia vulcanica.
Ascoltate. Si sono fermati una prima volta. A fissare, il Figlio non certo la Madre, uno scarafaggio. Ho i miei dubbi che però fosse questo l’insetto. Piuttosto, una blatta orientalis. A pancia in sù e le zampe protese verso il cielo. Antenne filoformi che tremavano sotto la montagna terrazzata a vigne: per la curiosità infantile, un affascinante spettacolo.
Essendo poi finito, nel nostro mondo postindustriale , l’altro spettacolo, quello dei contadini che fino a venti anni fa, sdraiati sotto le vigne, piantate in filari bassi sul dorso della montagna , stavano a cogliere i grappoli d’uva.
Se volessimo dare retta a Marx, braccia, mani e dita erano appunto, fino a venti anni fa, i mezzi di produzione dei contadini. Che adesso li hanno ceduti alla Oto Melara dove si producono armi . Comunque meglio che stare per ore rovesciati sulla schiena per qualche bottiglia di vino.
Prevedo io che non hanno trovato un buco all’ombra sotto le fiancate delle barche tirate a secco al Palaedo. "Tutto questo per guardare un insetto" è il rimprovero della Madre. Però, se vogliamo essere sinceri, la Madre ha anche perso l’equilibrio nella camminata. Il Figlio non ha colpa se un tacco le si è incagliato tra due pietre . Dipende dai sandali senza cinturino intorno alla caviglia che quest’anno vanno di moda in questa foggia.
Secondo me, avrà finto di staccarsi dal Figlio che ha cominciato a piangere. Non comportarti come una bambina sarà stata l’ ingiunzione certo pronunciata con tenerezza che non vorrei paragonare al disprezzo degli islamici per le lacrime infantili. E femminili.
Si fermano di nuovo, poco prima del Palaedo. E’ possibile che il Figlio abbia sottratto la sua piccola mano da quella materna per toccarsi tra le gambe. Concentrato sul fenomeno della minzione, ormai urgente, si sarà disposto a aprire la bocca in un gemito. Uno schifo il sole, il bagno di mare, lo spezzatino a scuola , avrà rimuginato.
Lo spezzatino lo gomitava invece di vomitarlo, ha ricordato in seguito il Padre. “Invece di volante diceva guidante ma dal mio punto di vista se uno è timido, può succedere. Tanti bambini, maschi specialmente, hanno delle iniziali difficoltà con il linguaggio e poi, verso i quattro, i cinque anni, si correggono da soli“.
Niente, tuttavia , garantisce della pazienza della Madre. Se è stata a fantasticare del futuro con il Figlio paragonandolo a una gara di pattinaggio artistico con gli atleti che scivolano tenendosi per mano sulla pista della vita. In ciò che ho afferrato dalla conversazione con il Padre, è l’impazienza che le genera un irrigidimento delle membra. Come quei gitanti inchiodati contro un albero o un muro o la porta di una stalla dal pastore abbruzzese che il Ministro della Salute ha preso a modello per la sua carta di aggressività canina.
Aggiungete. Sempre lo stesso Ministro, di fronte all’alto numero di infanticidi, ha parlato di sindrome imitativa da arginare. Tuttavia, quale sia stato l’esito di questa mobilitazione delle istituzioni al più alto livello non ci è noto.
Ma per misurare l’aggressività quando riguarda gli umani c’è il Tat.
Sull’efficacia di un simile strumento gli specialisti tuttavia si dividono. Il Tat, d’altronde, è un test proiettivo : alla paziente vengono mostrati venti disegni, partendo dai quali è chiamata a costruire delle storie, cercando di immaginare il prima e il dopo. Insomma, un test narrativo globale, che fornisce un quadro delle emozioni e della rappresentazione di sé e del mondo. Oltre a sondare la sfera emotiva.
Indicatemi una ragione al mondo , ha commentato il Padre, ironia e saggezza , per applicare il test alla Madre. “Dal mio punto di vista dorme abbastanza . Se qualche fenomeno particolare si è verificato nelle ore che hanno preceduto la gita, lo attribuirei alla terribile calura che si annunciava già dalla mattina presto “.
Appunto per la calura aveva sconsigliato, il Padre alla Madre, quel vestito di maglina con la farfalla setosa, le ali ripiegate dal viola all'azzurro, dal giallo ocra al verde cremisi , allungata dal pube alle tette .
La farfalla è un elemento che, nei codici miniati, contraddistingue il capolettera così come l'iniziale filigranata, circondata da elementi fogliacei, cartigli, cornici, cordonature, fregi, spirali, ovuli. Espressione di un mondo che può vivere soltanto sull'orlo della pagina, cioé sul bianco del fondo: vegetazione, uccelli, lepidotteri sottratti al loro ambiente naturale. Eppure la Madre ha deciso di indossare il vestito che già nel treno, durante il breve viaggio, le si sarà appiccicato addosso . Probabilmente, per un gesto curioso di ribellione o di autonomia. Non però dal Padre. Infatti alla famiglia e alla casa dedica tutto il suo tempo.
Molti dei mali derivano dalla cronica assenza delle donne dalla casa, compensata in modo negativo dalla tv, la baby sitter internazionale. Arrivata ai quarant’anni, la donna che ha sacrificato gli affetti alla carriera avverte un grave vuoto e cerca di avere figli. Ma è troppo tardi. Meglio avere uno o più bambini prima dei trentacinque anni. E dedicarvisi.
In America si sta infatti formando un movimento per il ritorno della donna alla casa.
Dopo il divorzio da Bruce Willis, l’attrice Demi Moore si è ritirata in provincia per badare ai tre figli. Karen Hughes, la curatrice dell’immagine del presidente Bush, ha lasciato la Casa Bianca per tornare nel Texas dal marito e dal bambino. Wall Street segnala una emorragia tra le manager, anche in concomitanza con il crollo delle Borse.
Un Figlio lo desideravano. Il Padre e la Madre. La Madre e questa è una mia considerazione, non deve aver sofferto di quelle smanie da brama procreatrice che spesso hanno le donne e che accosterei al capitalismo ingordo citato da Greenspan .
Se mi permettete l’illazione, probabilmente a questo Figlio la Madree si è avvinghiata. Forse influenzata da un modello di comportamento che tarda a scomparire dal nostro Paese.
“Ma la colpa è di un intero paese che chiacchierava su di noi già prima che potessimo annunciare di aspettare un bambino“ ha detto la mamma-record. E ha aggiunto “Eppoi nonna Rosa, che mi aveva fatto da mamma, ci teneva tanto. A una festa le avevamo detto che ero rimasta incinta“. Una avventura incredibile quella della esile ragazza di Ascoli Piceno, rimasta incinta due volte, che avrebbe dovuto dare alla luce una bambina (l’immaginaria Denise) e poi, dopo tre mesi, ben tre gemelli . Nomi scelti Michelle, Nicolas e Andrea. Fenomeno miracoloso di superfetazione. Vale la pena di andare a raccontarlo in televisione. Vero, non vero, la storia è in esclusiva. La Rai paga 15.493, 71 euro. Logicamente, se Denise è nata, bisogna appendere il fiocco rosa, però lasciamola nascosta per paura delle telecamere.
Stiamo per concludere. La Madre avrà colpito il Figlio con un colpo sgraziato della mano sull’omero per costringerlo a infilarsi il costume da bagno. Eccoli in piedi, ma traballanti, sulla discesa a mare del Palaedo. Qui la brezza riesce perlomeno a succhiare via il caldo dai pori della pelle.
Escono dalla borsa di plastica il telo da bagno , i sandaletti di gomma rossi, lo slip stampato a barchette bianche su fondo azzurro. I panini. L’acqua minerale. Bottiglia inclinata. Ha bagnato la Settimana enigmistica. Sulle otto lettere del fondatore della città di Dio, salta fuori che non ci ha dormito la notte. Invece il Padre ha la certezza che si è addormentata tranquilla. Così stanno le cose tra donne e uomini.
Al Figlio la maglietta la Madre deve avergliela strappata dalla testa. Sono pronti a testimoniarlo in tanti. Che le orecchie del bambino si sono arrossate per lo sfregamento. Pensate all’energia con la quale viene pulito un fornello dagli schizzi di pomodoro rappreso: è la rappresentazione visiva di un gesto comune a parecchie mamme .
Ma “dal mio punto di vista non è stato un gesto di odio“ negherà il Padre. Solo chi non la conosce, può supporre un disegno del genere perché il bambino è stato fortemente voluto .
L’Italia torna a fare figli. Per la prima volta dal 1993, il tasso di crescita naturale della popolazione (immigrati compresi) torna a zero, con un numero di nati che finalmente pareggia quello dei morti. Insomma, le vite nuove rimpiazzano le dipartite e l’inverno demografico sembra alle nostre spalle. Gli aumenti si sono verificati prevalentemente nel centro-nord, in particolare Liguria e Toscana. Se però consideriamo il tasso di natalità, cioé il rapporto tra numero dei nati e ammontare della popolazione residente, allora vediamo che le regioni più feconde restano quelle del Mezzogiorno. La popolazione italiana è sempre più veccchia. Solo nella provincia autonoma di Bolzano , e in gran parte del Meridione, il numero dei giovanissimi supera quello degli anziani. In Campania ci sono 75 anziani ogni 100 giovanissimi (sotto i 14 anni). In Liguria, invece, il rapporto è capovolto: 239 anziani contro 100 giovanissimi.
Quello che è accaduto dopo posso desumerlo ricomponendo i tasselli disordinati e poco lineari che la memoria della Madre ha provato ad accostare in modo frammentario. Dal punto di vista del Padre, che non diverge poi tanto da quello di lei, dovevano essere accaldati. Anche stanchi. Senza una striscia di asfalto dov e stendere il telo, ancora in piedi , sono sdrucciolati sulla pietra coperta dal muschio viscido.
A questo punto la decisione . Buttarsi in acqua. Con il Figlio. Perché esclude di lasciarlo sulla riva, da solo.
Pare che, una volta nel mare profondo, gli abbia ordinato di lasciarle libero il collo. L’hanno sentito in tanti . Pure a una certa distanza. Si sarà sentita soffocare e per questo deve avergli dato un colpo di striscio sulla fronte in modo da allontanare le braccine rese bluastre dal mare lievemente agitatato, ma anche scuro, nel quale mai e poi mai le luci potrebbero rispecchiarsi, L’acqua ha ricoperto per qualche secondo la testa ciondolante del Figlio che nel frattempo seguita a scalciare.
Quando riemerge, ha la bocca semiaperta . Volano schizzi lanuginosi. Persino le tette escono dal reggiseno del costume della Madre che, nella concitazione di quei minuti , ha comunque visto ricomparire il costato ossuto del Figlio. Non l’ha mai perso di vista e alla fine, quando ha smesso di agitare le gambe e dalla bocca non usciva più alcun suono, riportarlo a riva non è un’impresa difficile.
Questo è quanto. Il Padre l’ha ripetuto con la dovuta neutralità e la Madre non si è mai sottratta a ricostruire le ore intercorse tra l’attesa alla stazione della Spezia e il ritorno a casa. Adesso progettano un altro bambino. La nascita fa parte dei processi naturali . Così stanno le cose tra gli uomini e le donne.

Letizia Paolozzi