|
21 luglio 2004
Antisemitismo, fanatismo e bugie
Lantisemitismo (soprattutto in Francia ma non soltanto) è una realtà. Il problema è come contrastarlo.
> continua
22 giugno 2004
Ancora su "Italiane": signore del privato
o inadatte all'interesse pubblico?
Convocare le avevamo convocate tutte, Letizia Paolozzi ed io, per "discutere" la discussione intorno a "Italiane", più volte ospitata in questo sito: curatrici, autrici, critiche e sostenitrici dell'iniziativa.
>continua
5 giugno 2004
Le "Italiane" fanno discutere
Un incontro a Roma il 10 giugno
Fa discutere l'iniziativa editoriale del ministero delle pari opportunità, che ha pubblicato e distribuito in edicola tre volumi di biografie di italiane. Su DeA intervengono Chiaromonte, Bonacchi, Paolozzi, Ruggieri, Leiss. E insieme alla Fondazione Basso si organizza un incontro pubblico per il 10 giugno
> continua
9 maggio 2004
In famiglia
Mi sono trascinata, ecco sì questo è il verbo giusto, al funerale del vecchio signore. Cioé del nonno. Ci potevo scommettere, una bruciante certezza, che dietro al feretro non ci sarebbero stati la figlia e i nipoti.
> continua
28 aprile 2004
Manifestiamo per gli ostaggi
Sono figli di mamma
Cortocircuiti linguistici, della politica e delle fazioni, intorno alla vicenda degli ostaggi italiani nelle mani delle brigate verdi irachene. Quasi nessuno resiste (il direttore di Repubblica compreso) alla tentazione del parallelo con il rapimento di Aldo Moro.
> continua
28 marzo 2004
Ma che ci fa un servizio d'ordine
(del segretario) al corteo per la pace?
Se un uomo o una donna va al corteo della pace, immagino io che ci vada in pace. La pace essendo una trama sostenuta dalle relazioni tra uomini e donne. E bambini. E animali (cani, generalmente).
> continua
10 marzo 2004
Ecco le Italiane
Una storia fatta di storie (non senza qualche polemica)
Un secolo di Italiane con qualche assenza
Un buon lavoro. Soldi (pubblici) ben spesi. A cominciare dal titolo: Italiane.
Di storia delle donne se n'è scritta molto. Non solo all'estero: in Francia, negli Stati Uniti. Anche in Italia. Ma non mancano le polemiche: ne scrivono Chiaromonte, Paolozzi, Bonacchi.
> continua
9 marzo 2004
Otto marzo 2004: le donne straperdono o stravincono?
A me sembra che nelle tante celebrazioni, canoniche e non, di questo Otto marzo intanto: auguri a tutte da DeA ci siano molte contraddizioni. O meglio, delle doppie verità. Che però non si combinano. E anzi, non si incontrano nemmeno. Il Presidente della Repubblica si preoccupa
> continua
24 febbraio 2004
Lettera al mio amico dagli occhi gialli
Carissimo Puck,
la mia mamma adottiva mi ha detto che, qualche giorno fa, hai preferito andare nei Campi Elisi, dove lamore è perenne e dove il dolore e la sofferenza non hanno diritto di entrare.
> continua
17 febbraio 2004
Una lacrima per il corpo di Pantani Al "mare d'inverno" è dedicata la più bella canzone di Enrico Ruggeri, resa immortale dalla voce naturalmente disperata di Loredana Bertè
> continua
15 gennaio 2004
Laragazza
del quaderno
La sede dei Cobas era gelida. Come al solito. Confesso però che il clima di smantellamento ha sempre attratto i militanti. Senza distinzione di sesso. Penso che la metafora sia appropriata alla condizione di chi fa politica non istituzionale. Una condizione da rivoluzionari veri. Magari iniziata per sfuggire alle perfidie dellOchrànka
> continua
5 dicembre 2003
Tra nostalgia e modernità
L'insostenibilità di chiamarsi Mussolini
Ha deciso per la Libertà di azione, Alessandra Mussolini. Questo il nome dellassociazione che ha deciso di fondare
> continua
23 novembre 2003
Il nome di Laura e la sua libertà
Ringrazio innanzi tutto la famiglia Ingrao per avermi chiesto di essere qui oggi.
Io, che sono di unaltra generazione rispetto a Laura e a tanti di voi , ho scelto di provare a fare un raffronto.
> continua
20 novembre 2003
Gita alle Cinqueterre
Dal racconto del Padre, di una precisione impressionante, anche se vi risuonano tremiti di commozione, ho compreso che escludeva qualsiasi traccia di inquietudine
> continua
17 novembre 2003
Caro Guerri, ma che c'entrano feti
e "marroncini" con il voto agli immigrati?
Su Il Giornale di sabato 8 novembre Giordano Bruno Guerri scrive un commento sulla proposta Fini del voto agli immigrati
> continua
25 settembre 2003
Le critiche di Gisele Halimi contro Badinter
e l'associazione "nè puttane nè sottomesse"
13 settembre alla Courneuve.
Il nome - Courneuve - é ricorrente nella cronaca nera dei quotidiani francesi
> continua
3 agosto 2003
La tentazione del silenzio
sulla morte di Marie Trintignant
Marie Trintignant è morta. Un edema cerebrale provocato dalla lite con il suo compagno
.> continua
20 luglio 2003
Muscoli e cuore della senatrice
Rodham Clinton
I giornali di tutto il mondo hanno dato grande rilievo alla pubblicazione dellautobiografia di Hillary Rodham Clinton
> continua
9 giugno 2003
Don DeLillo e lo spettro del capitalismo
Un giorno daprile del 2000 Erick Packer, New York, 28 anni, esce di casa per andare dal barbiere. Non vi farà mai ritorno. Il suo è un viaggio lungo un giorno, ma anche lungo tutta una vita e unepoca, l epoca del tempo e del denaro come mi dice Don DeLillo, lautore di "Cosmpolis",.
> continua
11amaggio 2003
Pari opportunità, ma non per le "bugiarde"
Il testo approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta,
> continua
13 aprile 2003
Caro Tronti, contro la forza imperiale Usa
vorrei una "potenza" senza "potere"
LAmerica in Iraq impiega brutalmente tutta la forza perché ha paura di una sua nuova debolezza.
Dibattito: interventi di Moretti, Caminiti, Paolozzi, Leiss, e riferimenti a articoli di Luisa Muraro, Luigi Pintor
> continua
30 marzo 2003
Se solo fossimo umani
Siamo unamabile, odiosa, affettuosa, rozza, tenera, vile, intelligente, caotica, virtuosa
> continua
20 marzo 2003
Dialogo immaginario sulla nuova presidente Rai
A - Vedo qui tra voi pochissime donne. Il 7% mi dicono. Chiedo come mai, e la risposta è che la vostra cultura è maschile, aggressiva, competitiva. Bene, ma se siete così energici, perché non investite la competitività nel dare più profitti allazienda invece che discriminando le colleghe ? (così Giovanni Agnelli, allultima assemblea dei quadri Fiat, nel racconto di Gianni Riotta). Ecco. In un Paese che ha della politica istituzionale e delle cariche pubbliche una concezione molto virile, se non patriarcale, Lucia Annunziata presidente del Cda secondo me è una buona cosa
> continua
|
|
|
La sinistra (la politica) e le donne
Silenti, potenti, imbufalite, sdilinquite...
Sabato 15 gennaio uomini e donne allassemblea della sinistra alternativa, alla Fiera di Roma. Qualcosa non va sin dalla relazione di Asor Rosa. Un accenno che al mondo esistono due sessi e che questo significa qualcosa anche per la politica arriva a metà circa del suo discorso, cade solo al quarto posto (su cinque punti) del temario che sarebbe ampiamente condiviso dalle culture della sinistra alternativa raccolta attorno al manifesto. Dopo il capitalismo globale, il conflitto capitale-lavoro, quello ambiente-sviluppo, e prima delle questioni aperte dallinvoluzione autoritaria e lattacco allo stato sociale, ecco il tema parità sessuale. Ma caro professore, non si è accorto che negli ultimi trenta-quaranta anni il pensiero più alternativo e radicale, femminile (ma non mancano eccezioni maschili), si è concentrato piuttosto sulla differenza che sulla parità tra i sessi?
Comunque, non si va oltre il titolo del tema. Il simpaticissimo Paul Ginsborg si rende conto che invece bisognerebbe parlare della questione del genere perché è centrale. Ma lo faranno alcune altre donne, promette. Almeno lui centra il punto cruciale della questione in questo contesto e cioè il modo maschile di essere nella politica. Il tema è meglio annunciato, ma lo sviluppo è rimandato. Nessuno e nessuna, però, lo raccoglierà fino in fondo. Anche Rossana Rossanda si limita a registrare unassenza, e forse non per caso sarà lunica, con Fabio Mussi e Laura Balbo a parlare di una scottante questione politica, sociale e culturale singolarmente rimossa: il referendum sulla procreazione assistita. Aldo Tortorella ricorda come i movimenti critici più incisivi degli ultimi decenni, tra cui il femminismo, si siano sviluppati fuori e spesso contro le sinistre storiche. Una lontananza evidentemente ancora molto difficile da colmare. Insomma, una questione centrale viene messa ai margini. Non permea il linguaggio, non è punto di vista comune. Anche per scelta delle donne presenti, che in gran parte hanno preferito ascoltare. Anche quando si augurano, come la Casa internazionale delle donne di Roma, in una successiva lettera al Manifesto (20 gennaio), «che i temi della pace e della guerra, della globalizzazione, del welfare e dei diritti umani siano letti anche in unottica di genere e che emerga lattenzione alla complessità delle relazioni tra uomini e donne». Oppure parlano, ma su altro, come Mercedes Frias, che allinizio del suo lucido e intenso intervento sulla migrazione, ha esplicitato la scelta di non parlare del genere. Sembrerebbe affacciarsi di nuovo lurgenza della politica generale (ma senza generi...). Forse perché la priorità politica dellassemblea era sciogliere il nodo della forma da dare alla sinistra del 13%, con le connesse tensioni tra partiti. Nodo, peraltro, non sciolto.
Più emozioni vengono dalle primarie in Puglia di domenica 15 gennaio dove, contro tutte le previsioni, è stato scelto come candidato del centrosinistra alla presidenza della regione Niki Vendola, di Rifondazione Comunista. Un vero terremoto, che permette di vedere la possibilità concreta di forme interessanti di partecipazione politica nellepoca del maggioritario. La possibilità di ridefinire spazi, idee, pratiche. Al di là delle etichette predefinite che dominano il dibattito politico. E non necessariamente nella direzione della sinistra alternativa, che ha avuto in ogni caso il merito di crederci. Si registrano comunque con un certo piacere titoli del genere: «perché i riformisti non sono seducenti», apparsi sul Riformista e altrove. Meglio tardi che mai, per seguaci dichiarati di Blair. Che avrà passioni pericolose, in primo luogo fare la guerra, ma rimane un maestro dellarte di intrecciare (o mostrare di intrecciare) la politica con la vita. Forse cè qualche speranza che si cominci a pensare che non si può sbandierare la moderazione come pratica grigia, e pensare di essere attraenti.
Sempre in questa settimana Condoleeza Rice è diventata la donna più potente del mondo, segretario di stato negli Stati Uniti, a fianco dellamato (da lei) presidente Bush. Nello stesso ruolo che fu di Madeleine Albright con il presidente Clinton. Ma che non suscitò la stessa commozione e identificazione, forse perché donna bianca di unaltra generazione e di unaltra classe sociale. Condy ha gambe abbastanza belle da apparire appetibile, nel mercato sessuale. Il che provoca qualche brivido in più, come fu per Irene Pivetti, giovanissima presidente della Camera. Ma la domanda è la stessa. Possono queste donne potenti rendere desiderabile la politica, questa politica, per la maggior parte delle donne?
Nella puntata dellInfedele di Gad Lerner (sabato 22 gennaio) su La7, dedicata a Niki Vendola e alle primarie, Lea Melandri ricordava le radici dellintreccio tra vita e politica, che furono la spinta dei movimenti del 68, in special modo del femminismo. Oggi, su Repubblica, Michele Serra si chiede: «E le donne? Le famose donne di sinistra
non hanno niente da dire sullo spettacolo della devastante competizione tra maschi che sta paralizzando il centrosinistra?». E conclude: «Piuttosto che sdilinquirsi per le eleganti concessioni del cardinal Ratzinger, non ci sarebbe da imbufalirsi per il desolante e rozzo monopolio maschile della sinistra in Italia?».
Sdilinquirsi, che parola significativa. In genere gli uomini la usano quando gli sembra che le donne prestino troppa attenzione a uomini che non lo meritano (tutti tranne loro). Insomma, è una parola della gelosia. Quanto a imbufalirsi. Pratica inutile, come sbattere la testa contro un muro. O inseguire uno che non ti vuole. Le ragazze (le signore) hanno imparato che preferiscono di no.
Bartleby
|
|
|